NO-BAMA – SONDAGGI CHOC PER LA CASA BIANCA: PER 2 AMERICANI SU 3 IL GOVERNO DEVE CAMBIARE ROTTA – LO SCHIAVO DI MICHELLE RISCHIA DI SCHIANTARSI AL VOTO DI MIDTERM (I REPUBBLICANI POTREBBERO CONQUISTARE IL SENATO IN NOVEMBRE)

Il 65% degli elettori vuole che il presidente eletto nel 2016 porti il paese in una direzione diversa da quella scelta da Obama - Se si aggiunge che la popolarità del presidente è al 44%, e il 40% pensa che l’economia non va bene, si capisce cosa stia tagliando le gambe ai democratici… - -

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Paolo Mastrolilli per ‘La Stampa'

Michelle Obama abbraccia la boss di VogueMichelle Obama abbraccia la boss di Vogue

Mancano ancora sei mesi, cioè un'eternità in politica, ma intanto aumentano i segnali che annunciano la sconfitta dei democratici nelle elezioni di midterm di novembre. Un risultato che, se confermato, trasformerebbe Obama in un'anatra zoppa con due anni di anticipo rispetto alla fine del suo mandato.

L'ultimo sondaggio preoccupante per il partito del presidente lo ha realizzato il Pew Research Center, ed è uscito su «Usa Today». Al momento, in base a questa ricerca, i repubblicani hanno un vantaggio sui democratici che non avevano mai visto negli ultimi vent'anni: il 47% degli elettori registrati dice che li voterà, contro il 43% che favorisce i loro avversari. In termini percentuali non sembra molto, ma se viene letto attraverso le lenti della storia il dato è assai significativo.

OBAMA E MICHELLEOBAMA E MICHELLE

Basti pensare che nel 1994, di questi tempi, il Gop era sotto di due punti nei sondaggi: finì con la travolgente vittoria di Newt Gingrich e il Contract with America, che tolse Camera e Senato al partito guidato allora dal presidente Clinton, ammaccato dal fallimento della riforma sanitaria gestita dalla moglie Hillary. Invece nel 2010, quando i repubblicani presero la maggioranza alla Camera che poi ha paralizzato Obama, nei sondaggi primaverili erano alla pari con i democratici.

Michelle Obama vestita da L Wren ScottMichelle Obama vestita da L Wren Scott

Il dato è importante anche perché in genere i repubblicani vanno peggio dei rivali tra gli elettori registrati, e meglio tra quelli che poi si recano effettivamente alle urne. E ciò malgrado la leadership del Gop al Congresso sia giudicata in maniera positiva solo dal 23% degli americani.

La ragione di questo vantaggio sta forse in un altro numero, secondo cui il 65% degli elettori vuole che il presidente eletto nel 2016 porti il paese in una direzione diversa da quella scelta da Obama. Se si aggiunge che la popolarità del presidente è al 44%, e il 40% pensa che l'economia non va bene, si capisce cosa sta tagliando le gambe ai democratici.

OBAMA MICHELLE HOLLANDEOBAMA MICHELLE HOLLANDE

Il Gop ha una maggioranza di 233 seggi alla Camera, e quindi il partito di Obama dovrebbe guadagnarne 17 per riprenderla. Al Senato, invece, i democratici hanno 6 seggi di vantaggio, e rischiano di perderlo perché cinque dei loro candidati in carica, Begich in Alaska, Pryor in Arkansas, Hagan in North Carolina, Landrieu in Louisiana, e Udall in Colorado, sono considerati deboli. Anche Nate Silver, il mago dei big data che aveva previsto entrambe le vittorie di Obama, ha scritto sul suo sito «FiveThirtyEight» che i repubblicani terranno la Camera, e sono in leggero vantaggio al Senato. Sarebbe la fine, per Barack.

FRANKIE KNUCKLES CON MICHELLE E BARACK OBAMAFRANKIE KNUCKLES CON MICHELLE E BARACK OBAMA

 

 

 

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