roma, protesta contro il green pass - 14 febbraio 2022 - 13 antonio pappalardo

NO PASS, SÌ FLOP! - ALLA MARCIA SU ROMA DEI CONTRARI ALLA CERTIFICAZIONE VERDE C’ERANO QUATTRO GATTI: A ESAGERARE, I PRESENTI ERANO POCO PIÙ DI 200 - A MEZZOGIORNO SI È MATERIALIZZATO IL SOLITO EX GENERALE, ANTONIO PAPPALARDO, FINITO DENUNCIATO, INSIEME AGLI ALTRI ORGANIZZATORI, PER MANIFESTAZIONE NON AUTORIZZATA - OVVIAMENTE QUEI GENI URLANO AL COMPLOTTO: “I CAMIONISTI HANNO CERCATO DI ACCEDERE MA SONO STATI BLOCCATI…” - VIDEO

 

 

1 - I NO PASS E IL FLOP CAPITALE

Flavia Amabile per "la Stampa"

 

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La marcia su Roma dei No Green Pass che avevano come modello il Canada e la Francia è iniziata alle 10 al Circo Massimo, dove si sono ritrovati in due e non sapevano se essere più arrabbiati con il governo o con chi li aveva lasciati da soli. Ovviamente era colpa dei due poveri malcapitati che si erano fidati delle comunicazioni ufficiali.

 

Quelle vere - semiclandestine per dare il giusto sapore a una protesta anti-sistema - avevano convinto a separarsi da pc e divani e spingersi fino a piazza Venezia un numero di persone che nei momenti di maggiore afflusso avrà toccato al massimo il brivido dei 200 presenti in contemporanea.

 

il generale pappalardo protesta contro il green pass

Accantonati rapidamente i progetti bellicosi di marciare fino in Parlamento, si è deciso di farsi sentire sui soliti canali Telegram. «Dove c... siete. Venite qui!», hanno supplicato in tanti.

 

A mezzogiorno si è materializzato l'ex generale Antonio Pappalardo a somministrare generose dosi di scenari complottistici su carovane di pullman fermati chissà dove, minacciando arresti, denunce e finendo invece denunciato, insieme a molti altri, per manifestazione non autorizzata. È stato così che anche ieri - come negli ultimi due mesi - la marcia su Roma dei No Green Pass ci sarà domani. Forse.

il generale pappalardo protesta contro il green pass

 

2 - MANIFESTAZIONE NO GREEN PASS A PIAZZA VENEZIA, DENUNCIATI GLI ORGANIZZATORI

Da https://www.rainews.it

 

Sono 200 le persone radunate a piazza Venezia, in centro a Roma, per protestare contro l’entrata in vigore del divieto di ingresso nei posti di lavoro per gli over 50 senza Super Green Pass. Inizialmente i manifestanti dovevano riunirsi al Circo Massimo, ma all’ultimo momento gli organizzatori hanno dirottato le persone verso il centro, tramite i gruppi Telegram, proprio per non sparire in quello spazio così grande.

 

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L'intenzione era probabilmente quella di emulare quello che succede in Francia: qui un corteo di circa 200 veicoli, il "convoglio della libertà", si è diretto verso Parigi dove alcune centinaia di pwrsone si sono radunate per protestare contro le misure restrittive per il Coronavirus; i manifestanti si sono resi protagonisti anche di violenti scontri con le forze dell'ordine prima di proseguire la marcia, diretta simbolicamente verso Bruxelles.

 

il generale pappalardo protesta contro il green pass

In Italia il piano era lo stesso. Gli animatori della protesta pensavano di radunare migliaia di persone che, con mezzi propri, sarebbero dovute convergere al centro di Roma ma qualcosa non ha funzionato.

 

Sui gruppi social legati alla protesta si tenta di dare una spiegazione a questa mancanza di partecipazione: "Questa mattina alle ore 10, i camionisti hanno cercato di entrare a Roma e arrivare a piazza Venezia. Tutte le strade per accedervi sono bloccate. I camperisti sono stati trattenuti nei parcheggi, i camion sono stati fermati.

 

il generale pappalardo protesta contro il green pass

La gente ha deciso di andare lo stesso, a piedi! Hanno bisogno del massimo supporto. Chiunque può, vada in piazza Venezia a Roma. Non da altre parti come vorrebbero i messaggi depistatori che sono rimbalzati nella notte". Pare che in effetti alcuni camper e furgoni siano stati fermati alle porte della capitale dalle forze dell'ordine per controlli ed i partecipanti alla protesta invitati a continuare a piedi, ma che il loro numero fosse esiguo.

 

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E in effetti è tangibile il nervosismo tra i manifestanti presenti. "Siamo pochi, siamo pochi. Ognuno doveva portare cinque persone, ma qui non c'è nessuno. Ci hanno preso in giro", dice all'AGI una donna presente sul posto. "A me pare che la gente diminuisca invece di arrivare", ragiona un altro manifestante.

 

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"C'è più polizia rispetto a noi. Ci siamo pure organizzati per essere quattro gatti", è il commento amaro di una donna a suo marito. Nonostante siano pochi sono comunque motivati, urlano slogan verso i poliziotti contro le forze dell'ordine. Marco Liccione, leader no vax di Torino, tenta di calmare gli animi. "Non abbiamo la potenza numerica per portare avanti questa manifestazione ma ci ascolteranno", dice e i manifestanti lo rassicurano "La gente come noi non molla mai"

 

C'è anche il generale Antonio Pappalardo, già capo dei gilet arancioni, in piazza Venezia, all'angolo con piazza San Marco, dove poi si sono sistemati i manifestanti. Insieme ad alcuni di loro, si è poi spostato in un bar di piazza Venezia.

 

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"Saremmo stati milioni al Circo Massimo, le persone sono state bloccate dalla paura", ripete ossessivamente. Tra le persone attese anche il No-Vax Nicola Franzoni che, secondo quanto affermato da alcuni presenti, sarebbe stato bloccato fuori Roma dalle forze dell'ordine.

 

Sono state comunque diverse decine le persone identificate in queste ore dalle forze dell'ordine, anche nell'ambito dei controlli precedenti allo svolgimento della manifestazione vera e propria. Un presidio di no-vax e no-pass è rimasto a piazza San Marco, uno slargo laterale di Piazza Venezia dove alcuni manifestanti hanno piantato delle canadesi e promettono di restare in sit-in e sono comunque costantemente monitorati dalla polizia presente sul posto.

 

 

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