cesare olivia paladino michele anzaldi dario franceschini giuseppe conte

LA NORMA SALVA-SUOCERO DI CONTE? L’HA SCRITTA FRANCESCHINI, E LO RIVENDICA! "È GIUSTA E IL PRESIDENTE NON NE ERA A CONOSCENZA PRIMA CHE LA PORTASSI IN CDM. IL MISTERO È COME SI POSSA CONTINUARE AD ALIMENTARE RETROSCENA QUANDO ABBIAMO SPIEGATO PIÙ VOLTE COME SONO ANDATE LE COSE” – PERCHÉ NON LO SPIEGA AL RENZIANO ANZALDI, CHE HA PRESENTATO UN'INTERROGAZIONE? “RESTA IL MISTERO E LA STRANEZZA DELL’APPLICAZIONE RETROATTIVA. PER QUALCUNO, È STATA UN PARACADUTE CHE HA CANCELLATO UNA CONDANNA PASSATA IN GIUDICATO"

 

Tassa soggiorno, Franceschini: nessun mistero, la norma l’ho voluta io

Comunicato Stampa del "Mibact"

OLIVIA E CESARE PALADINO

 

“Nessun mistero. La norma sulla depenalizzazione del mancato versamento della tassa di soggiorno l’ho voluta io, dopo una audizione in Parlamento, e ho chiesto io ai miei uffici di scriverla. O meglio l’hanno chiesta molti gruppi parlamentari di opposizione e maggioranza, le Regioni, le associazioni di categoria e io l’ho fatta preparare e l’ho presentata perché giusta”. 

 

Così il ministro per i beni e le attività culturali  e per il turismo, Dario Franceschini torna  sulla norma del dl rilancio che ha modificato la disciplina della tassa di soggiorno.  

 

“Nessuna norma ‘salva suoceri’ o fantomatiche manine di Palazzo Chigi - aggiunge Franceschini - la norma nasce negli uffici del Mibact perché è una norma giusta e il presidente del Consiglio non ne era a conoscenza prima che la portassi in Consiglio dei ministri, così come io non sapevo della vicenda del Plaza.

conte franceschini

 

Il mistero semmai è come si possa continuare ad alimentare retroscena quando abbiamo spiegato più e più volte come sono andate le cose, l’ultima quattro giorni fa con una nota stampa diramata dal Mibact. 

 

La modifica della disciplina sulla tassa di soggiorno introdotta dall’articolo 180 del decreto rilancio - ricorda Franceschini -  è stata frutto di un approfondito dibattito parlamentare che ha visto coinvolte maggioranza e opposizione.

 

La norma risponde a specifiche richieste delle associazioni di categoria e delle Regioni, presentate a più riprese al Governo e al Parlamento - non solo in questa legislatura - di estendere al settore alberghiero la disposizione già in vigore per le locazioni turistiche dal 2017, che non considera agente contabile il gestore della struttura ricettiva.

 

Nel corso dell’esame parlamentare dei decreti Cura Italia e Liquidità diversi gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione (tra questi Pd, M5S, Fdi, Fi, Gruppo misto) hanno presentato emendamenti per modificare in tal senso la disciplina segnalandolo anche nel corso delle audizioni e con interpellanze e interventi in aula.

cesare olivia paladino

 

La proposta normativa era inoltre presente nel documento con le osservazioni di Federalberghi al decreto-legge n. 18 del 2020 così come, negli stessi termini, nel documento con le osservazioni della Commissione Turismo e Industria Alberghiera della Conferenza delle Regioni e Province Autonome al decreto legge 17 marzo 2020 n. 18. La misura è stata inserita, come sottolineato e chiesto  da tutti gli operatori e dalle diverse forze politiche, guardando al presente e al futuro, non al passato: su questo, siamo certi che la magistratura troverà la giusta soluzione.

 

olivia paladino 9

A valle di questo dibattito, il ministero ha raccolto queste richieste e ha proposto la disposizione poi approvata, individuando così un ruolo più appropriato per i gestori. Tutto questo, peraltro, era stato già comunicato con apposita nota stampa del MIBACT quattro giorni fa. Fine del mistero”.

 

Conte, la norma salva-suocero ha un padre. Ma c'è ancora un mistero...

Da www.iltempo.it

 

"Nessun mistero. La norma sulla depenalizzazione del mancato versamento della tassa di soggiorno l’ho voluta io, dopo una audizione in Parlamento, e ho chiesto io ai miei uffici di scriverla".

 

michele anzaldi

Così il ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, esce allo scoperto e  rivendica la norma del dl rilancio che ha modificato la disciplina della tassa di soggiorno. Norma da più parti definita ad personam dal momento che, retroattivamente, ne ha beneficiato al momento solo Cesare Paladino, imprenditore romano a capo di un importante gruppo che fra l'altro ha la proprietà del prestigioso Grand Hotel Plaza di Roma. È il padre di Olivia Paladino, fidanzata del premier Giuseppe Conte.

 

meme by le bimbe di conte (e della paladino)

Ebbene, l'autore è Franceschini che  puntualizza che "l’hanno chiesta molti gruppi parlamentari di opposizione e maggioranza, le Regioni, le associazioni di categoria e io l’ho fatta preparare e l’ho presentata perché giusta". Non si tratta, però, sostiene il dem, di "nessuna norma ’salva suoceri' o fantomatiche manine di Palazzo Chigi, la norma nasce negli uffici del Mibact perché è una norma giusta e il presidente del Consiglio non ne era a conoscenza prima che la portassi in Consiglio dei ministri, così come io non sapevo della vicenda del Plaza. Il mistero semmai è come si possa continuare ad alimentare retroscena quando abbiamo spiegato più e più volte come sono andate le cose".

 

grand hotel plaza

Già, anche se chi ha presentato interrogazioni a riguardo, come il deputato di Iv, Michele Anzaldi, continui a non essere del tutto soddisfatto delle spiegazioni. "Grazie alla mia interrogazione, finalmente dopo 7 mesi di silenzi e opacità c’è un ministro che rivendica pubblicamente la norma che ha depenalizzato il mancato versamento della tassa di soggiorno", dichiara Anzaldi che riconosce a Franceschini il merito di averci messo la faccia.

 

olivia paladino e giuseppe conte 12

Ma "resta il mistero e la stranezza dell’applicazione retroattiva della norma decisa da un giudice di Roma proprio per il titolare del Grand Hotel Plaza di Roma, a differenza di quanto è stato deciso invece in altri tribunali e addirittura di quanto decretato dalla Cassazione, secondo cui la norma non può essere retroattiva. Dubbi sui quali si esprime anche il ministro Franceschini, secondo il quale ’la misura è stata inserita guardando al presente e al futuro, non al passato. Per qualcuno, però, è stata un paracadute che ha cancellato una condanna passata in giudicato".

 

olivia paladino grand hotel plaza. 8olivia paladinoolivia paladino con borsa hermes in pugliaolivia paladino e giuseppe conte 13la borsa comprata dalla paladino a san felice circeoOLIVIA PALADINO EDITORIAL MANAGER GRAND HOTEL PLAZAESPOSTO CONTRO CONTE IN CUI SI FA RIFERIMENTO ALL USO DELLA SCORTA PER OLIVIA PALADINOolivia paladinoolivia paladino 8OLIVIA E CESARE PALADINOolivia paladino conte franceschiniil lato b di olivia paladino da oggi olivia paladino 7

giuseppe conte dario franceschiniolivia paladino al mare da oggi olivia paladino a sabaudia da oggi 1olivia paladino 5le bimbe di olivia paladino su instagram 5le bimbe di olivia paladino su instagram le bimbe di olivia paladino su instagram 1le bimbe di olivia paladino su instagram

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…