bruxelles olimpiadi tajani sassoli

IL PD METTE IL CAPPELLO SULLE OLIMPIADI DI MILANO/CORTINA E APPARECCHIA UN'AUTO-PROMOZIONE A BRUXELLES - L'EVENTO AL PARLAMENTO EUROPEO (IL 22 APRILE) SARÀ ORGANIZZATO DAL GRUPPO DEI SOCIALISTI E DEMOCRATICI E AVRÀ AL CENTRO SASSOLI, SALA, MALAGÒ E SPADAFORA, SENZA MANCO UN INVITATO DI LEGA O FORZA ITALIA, CHE GUIDANO LE REGIONI CHE OSPITERANNO I GIOCHI DEL 2026 - PROTESTA DI TAJANI, GELMINI E DEI VERTICI FORZISTI

IL PROGRAMMA DELL EVENTO PER LE OLIMPIADI DI MILANO CORTINA A BRUXELLES APRILE 2020

Fabrizio De Feo per www.ilgiornale.it

 

«Giù le mani dalle Olimpiadi». Il giorno dopo la denuncia da parte del Giornale del convegno organizzato a Bruxelles dal Pd per mettere il cappello sui Giochi Olimpici invernali di Milano e Cortina, il centrodestra alza la voce e denuncia la scorrettezza istituzionale di questa iniziativa.

 

 

Il senso è chiaro: il lavoro fatto per aggiudicarsi le Olimpiadi è stato bipartisan, il Coni è una istituzione super partes, si è giocato di squadra per raggiungere questo traguardo ed è assurdo tradire lo spirito olimpico per la convenienza politica.

 

«È scandaloso - commenta Antonio Tajani - che un gruppo parlamentare si intesti un simile traguardo, possibile solo e soltanto attraverso un bel lavoro di squadra». Tajani si appella al presidente David Sassoli: «Sia il Parlamento a organizzarlo e inviti tutti coloro che hanno contribuito a ottenere il risultato».

 

ANTONIO TAJANI DAVID SASSOLI

Mariastella Gelmini sottolinea come Lombardia e Veneto siano state «tagliate fuori, in modo assolutamente scorretto, da questo appuntamento, organizzato tra l'altro il 22 aprile, alla vigilia delle Regionali. Nella lista dei partecipanti non mancano, invece, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, gli europarlamentari dem Alessandra Moretti e Pierfrancesco Majorino, il ministro Vincenzo Spadafora (M5s). Auspichiamo un intervento di Sassoli, affinché venga corretta la rotta senza inspiegabili esclusioni».

ANTONIO TAJANI DAVID SASSOLI

 

Colpito in negativo anche l'ex olimpionico di scherma, ora deputato di Fi, Marco Marin. «Il tentativo di mettere il cappello sulle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 è di cattivo gusto e non fa giustizia della battaglia che l'Italia ha vinto giocando tutti insieme. Lo dico da uomo di sport, da campione olimpico e mondiale: un siffatto comportamento mi addolora profondamente.

 

BEPPE SALA E ATTILIO FONTANA

Tutti sappiamo che le Olimpiadi invernali sono arrivate in Italia grazie al gioco di squadra tra Coni, Regione Veneto e Regione Lombardia, Milano e Cortina, governo e Parlamento. Senza l'azione di tutti questi protagonisti le Olimpiadi non sarebbero mai arrivate. Ha vinto la Squadra Azzurra. Tutta. Se fosse prevalsa la logica di parte non avremmo portato a casa questa grande sfida. Esattamente come per volontà del M5s si è persa la grande occasione di organizzare le Olimpiadi estive di Roma. Lo Sport non deve avere colore politico. Almeno sulle Olimpiadi tutti dovrebbero dimostrare di essere capaci di fare squadra».

 

VINCENZO SPADAFORA GIOVANNI MALAGO'

Dura anche la posizione degli europarlamentari della Lega. «È assurda la scelta di non invitare i presidenti Fontana e Zaia, tenuti all'oscuro della cosa per lasciare spazio a esponenti politici del Pd. Davvero un pessimo esempio da parte di chi chiede alle forze politiche di lavorare nell'interesse dell'Italia». E l'assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia Riccardo De Corato rincara la dose: «Questo convegno è un autogol anche per il sindaco Sala che ha mostrato come intenda sfruttare la vetrina delle Olimpiadi e accaparrarsele per i propri fini elettorali».

Ultimi Dagoreport

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...