giuseppe conte decreto

PERCHE’ CONTE NON FISSA UNA DATA DI FINE QUARANTENA? - LO PSICHIATRA FABRIZIO STARACE: “LA PENOSA ATTESA QUOTIDIANA DELLA BUONA NOTIZIA GENERA INCERTEZZA. SAREBBE IMPORTANTE, DA PARTE DEI DECISORI, INDIVIDUARE UNA SCADENZA ALLA QUALE LE PERSONE POSSANO TENDERE" - "LE TROPPE PERSONE IN GIRO ALLE 23? PER L'UMANITÀ MAI NULLA DI SIMILE, SI EVADE DALLA DEPRESSIONE”

Margherita De Bac per il “Corriere della Sera”

 

Come mai dopo una fase di stretta osservanza la gente tende a uscire di più di casa?

giuseppe conte carlo bonomi 2

«Il genere umano non ha mai sperimentato una situazione di tale eccezionalità. Di fronte a un fatto nuovo, all' inizio abbiamo avuto una risposta di adesione graduale. Poi ognuno di noi si è scontrato con la realtà di tutti i giorni.La realtà è fatta di persone che coabitano in pochi metri quadrati, di crisi relazionali che prima non erano evidenti in quanto le occasioni di scambio e interazione erano ridotte».

 

È l' analisi di Fabrizio Starace, psichiatra, membro del Consiglio superiore di sanità.

Come mai c' è tanta gente in giro alle 23, come dice il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala?

«Penso che prevalga il senso di colpa sociale. Sappiamo di non doverlo fare. È come quando al supermercato veniamo ripresi se non indossiamo la mascherina. Sappiamo di trasgredire e di esporre al rischio la collettività. Ci nascondiamo».

 

E se non è una questione di rapporti interpersonali difficili?

quarantena 4

«Si esce di casa perché purtroppo negli italiani sta cominciando a ridursi la percezione del rischio. Le ultime notizie sono state incoraggianti e sono arrivate in una fase in cui si va esaurendo la capacità dei singoli di trovarsi da settimane in situazioni limitanti e stressanti».

 

Esperienza mai vissuta, dunque bisogna imparare?

«Sì, tutta la popolazione da alcuni mesi viene sottoposta alle conseguenze di una situazione catastrofica senza precedenti. I ricercatori cinesi hanno visto che il 50% degli abitanti di Wuhan, sottoposti a restrizioni rigorose, hanno sviluppato depressione, ansia o insonnia che in Italia, dove il lockdown è meno duro, possono dare la spinta a uscire fuori dalle costrizioni ed evadere. I cinesi hanno senso di obbedienza e di rispetto delle gerarchie politiche sicuramente più marcato».

 

quarantena 2

Che cosa si può fare per limitare lo stato di malessere e la tentazione di uscire?

« Sarebbe importante, da parte dei decisori, individuare una scadenza alla quale le persone possano tendere. Una data da rimettere in discussione se ci si rendesse conto che non ci sono i presupposti necessari per passare a una fase meno restrittiva. La penosa attesa quotidiana della buona notizia genera incertezza. La possibilità di traguardare l' orizzonte potrebbe aiutare a trovare un adattamento. L' uomo è capace di tollerare le difficoltà ma non l' incerto».

 

L' epidemia però non permette di prendere appuntamenti. E allora?

XI JINPING GIUSEPPE CONTE

«Diamo per scontato che il 13 aprile non si possa riprendere l' attività. Sarebbe importante dirlo con chiarezza fin da adesso e dare nuove indicazioni. La gente potrebbe dare fondo ad altre risorse personali per sostenere la sofferenza. Le faccio un esempio. Se sai che il gesso te lo togli tra 40 giorni aspetti, se non hai una prospettiva certa provi a sfilarlo.L' uomo ha la necessità di definire scadenze».

 

Che fare per non uscire?

«Riorganizzare l' agenda mentale. Pensare che quando questo sarà concluso sarà grazie ai nostri sacrifici. Diamoci valore ».

quarantena ricchi e poverifabrizio starace psichiatraquarantena 1

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…