inps pornhub tridico

PREVIDENZA POCO PREVIDENTE – IL GARANTE DELLA PRIVACY HA APERTO UN’ISTRUTTORIA SULLA FUGA DI DATI DALL’INPS SUL CASO BONUS E DÀ 20 GIORNI DI TEMPO A TRIDICO PER SPIEGARE COSA È SUCCESSO – VI RICORDATE IL SUPER CASINO SUL SITO CON I DATI DEGLI UTENTI SPIATTELLATI PUBBLICAMENTE? DOPO QUEL “DATA BREACH” PER CUI SI DETTE LA COLPA A FANTOMATICI HACKER I VERTICI DELL’ISTITUTO AVREBBERO DOVUTO FARE PIÙ CONTROLLI. E INVECE…

Giuseppe Scarpa per “il Messaggero”

 

PASQUALE TRIDICO E IL CASINO SUL SITO DELL'INPS

Non è la prima istruttoria che il Garante della Privacy apre nei confronti dell'Inps. E non è nemmeno la prima inchiesta su questioni legate al bonus Covid-19. Di fatto il 14 maggio l'Autorità garante per la protezione dei dati personali chiedeva spiegazioni su una fuga di dati, i nomi di tutta una serie di comuni cittadini, che avevano richiesto il contributo di 600 euro, erano divenuti pubblici.

 

MEME SU INPSDOWN

Insomma era già capitato che informazioni sensibili, nella disponibilità dall'Inps, divenissero di dominio pubblico. Condizione che avrebbe dovuto spingere i vertici dell'istituto a un maggiore controllo. E invece questo non è accaduto e si è riproposto con il caso dei parlamentari che hanno incassato il bonus Covid.

 

inps pornhub 1

Una fuga di notizie che - per i renziani e molti dem - ha tanto il brutto sapore del dossieraggio politico per favorire M5S in vista del sì al referendum sul taglio del parlamentari. Un quesito a cui è chiamato a dare una risposta l'istruttoria del Garante. Authority che aveva già messo nel mirino l'Inps ad aprile sulla stessa materia.

 

LA PRIMA INDAGINE

Il sito internet dell'istituto previdenziale era andato in tilt. Si era trattato di un data breach. Perciò capitava spesso che chi apriva una pratica si ritrovava con i dati di un altro utente. Ebbene, a giugno, l'Istituto nazionale di previdenza non aveva soddisfatto il Garante con la documentazione inviata per giustificare quel blackout.

 

inps pornhub 2

Perciò l'Authority ha spedito una nuova missiva all'Inps guidata da Pasquale Tridico. Questa volta, però, meno conciliante. Toni perentori. Il Garante chiede un'integrazione di documentazione per comprendere meglio cosa sia accaduto quel primo aprile, giorno in cui il sito è andato in panne, e soprattutto le misure adottate per evitare una nuova fuga di dati. Nel caso le risposte non siano soddisfacenti si valuteranno sanzioni economiche.

 

LA SECONDA INCHIESTA

luigi di maio pasquale tridico

La prima bocciatura sulla mancata collaborazione dell'Inps nell'invio di una giustificazione credibile e di garanzie per evitare fughe di dati arriva quasi contemporaneamente all'avvio della seconda istruttoria. Inchiesta che per certi aspetti coincide con la prima. In comune persegue lo stesso fine.

 

Ma se il primo aprile si era trattato di un errore della macchina, il sito era sovraccarico, per quanto concerne le indicazioni fornite ai giornali sui beneficiari dei 600 euro che siedono in Parlamento, si tratterebbe più di un errore umano. Anche se la manina che ha dato la soffiata non l'ha fatto certo per negligenza.

il sito dell'inps in tilt 5

 

Ad ogni modo l'Inps riceverà a breve la lettera del Garante sulla questione politici-bonus covid-19. Da quel momento l'Istituto avrà solo venti giorni per poter, da un lato spiegare cosa è accaduto, e dall'altro fornire anche delle garanzie affinché non si verifichi lo stesso problema. Certo è singolare che le due istruttorie si accavallino.

 

il sito dell'inps in tilt 1

Nello specifico l'Authority chiede all'Inps di conoscere: quale sia la base giuridica del trattamento effettuato sui dati personali dei soggetti interessati; l'origine e i tipi di dati personali trattati, riferiti alla carica di parlamentare e amministratore locale e regionale; le modalità con cui è stato effettuato il trattamento, con specifico riguardo all'operazione di raffronto dei dati personali dei soggetti richiedenti o beneficiari del bonus, con quelli riferiti alla carica di parlamentare e amministratore locale e regionale; l'ambito del trattamento ed eventuali comunicazioni a terzi di tali dati.

 

il sito dell'inps in tilt 2

Per adesso la procura di Roma non ha aperto un fascicolo sulla vicenda. Il Garante, fino ad ora, non ha inviato nessun esposto a piazzale Clodio. Il data breach del primo aprile avrebbe dovuto insegnare qualche cosa ai vertici dell'Inps in merito ai pericoli di diffusione dei dati personali. Cosa era accaduto appena cinque mesi fa? Informazioni sensibili degli utenti erano state indebitamente esposte a soggetti non autorizzati.

 

sito dell'inps in tilt per le richieste di indennita' da 600 euroinps-2

Un data breach è un evento estremamente serio che può comportare rischi significativi per i soggetti i cui dati sono diffusi, come ad esempio un furto di identità o attacchi di social engineering. Ad oggi non è chiaro se il blackout sia stato causato da un attacco hacker o da un errore di configurazione del portale, che non ha retto l'incredibile picco di accessi al servizio appena lanciato.

il sito dell'inps in tiltGUGLIELMO LOY INPSinpspornhub offre aiuto all'inpsinps pornhub

 

MEME SU INPSDOWN

 

sito dell'inps in tilt per le richieste di indennita' da 600 euro 4sito dell'inps in tilt per le richieste di indennita' da 600 euro 1sito dell'inps in tilt per le richieste di indennita' da 600 euro 3sito dell'inps in tilt per le richieste di indennita' da 600 euro 2

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…