PRIMAVERA DI BRAGA! CHI E’, CHI NON E’, CHI SI CREDE DI ESSERE LA NEOCAPOGRUPPO DEM A MONTECITORIO CHIARA BRAGA - GIÀ IN SEGRETERIA CON ALTRI TRE LEADER (RENZI, ZINGARETTI, LETTA) COL RUOLO DI RESPONSABILE AMBIENTE, LA 43ENNE COMASCA DI AREA DEM (LA CORRENTE DI FRANCESCHINI) HA CHIESTO A TUTTI I DEPUTATI DI NON SOTTRARSI MAI A “UN CONFRONTO, ANCHE DURO QUANDO SERVE” E HA FESTEGGIATO LA SUA NOMINA DAL QUAGLIARO UN RISTORANTE DELLA PERIFERIA ROMANA AL QUARTICCIOLO. MA LEI LA QUAGLIA NON L’HA MANGIATA: “MI FA IMPRESSIONE”

-

Condividi questo articolo


Estratto dell'articolo di Maria Teresa Meli per il Corriere della Sera

 

 

«Adesso lavoriamo tutti uniti, anche con le altre opposizioni»: con queste parole Chiara Braga fissa i suoi obiettivi.

CHIARA BRAGA 2 CHIARA BRAGA 2

 

Comasca, classe 1979, la neo capogruppo dei dem a Montecitorio è una veterana del Parlamento. Braga infatti è giunta alla sua quarta legislatura. Anche per questa ragione Schlein l’ha voluta alla guida dei deputati del Pd. Ma pure per quel che riguarda gli incarichi di partito Braga — che viene dai Ds e appartiene ad Area Dem, la corrente di Franceschini — non può definirsi una novellina.

 

È stata in segreteria con tre leader assai diversi tra di loro, Renzi, Zingaretti e Letta, sempre nello stesso ruolo: responsabile della sostenibilità ambientale. Ed è proprio tramite questo incarico che ha costruito una fitta rete di rapporti con il variegato mondo degli ambientalisti. Quando nel Pd non si parlava di questi argomenti, lei conduceva la battaglia per inserire la difesa dell’ambiente in Costituzione.

 

Braga, che ha conosciuto Schlein negli anni delle lotte per l’ambiente, ha cementato i rapporti con la leader dem dopo, nella campagna elettorale delle primarie, quando l’allora segretaria d’aula di Montecitorio (incarico da cui ora si dovrà dimettere,) coordinava le iniziative di Schlein nei territori. Sgobbona, precisina, ha fatto in modo che quell’avventura non si affidasse solo ai social, ma anche al contatto diretto con la gente.

CHIARA BRAGA 2 CHIARA BRAGA 2

 

Appena eletta per acclamazione, la capogruppo pd ha tradito una certa emozione: «Sento sulle mie spalle la responsabilità e spero di essere all’altezza della sfida», ha confessato. Braga, però, sapeva da tempo come sarebbe andata a finire: Schlein glielo aveva anticipato. E infatti, qualche sera fa, con il giro stretto della segreteria ha festeggiato anzitempo la sua nomina al Quagliaro, un ristorante della periferia romana al Quarticciolo. In quel locale il piatto forte è la quaglia, generalmente servita con funghi e olive. Ma lei non l’ha mangiata: «Mi fa impressione».

 

Ora con il suo fare sobrio e gentile, Braga si ripromette di «lavorare all’insegna dell’unità». Per questa ragione ha chiesto a tutti i deputati di non sottrarsi mai a «un confronto, anche duro quando serve, ma sempre sincero e franco». E ha promesso di mettere la testa, nei prossimi giorni, sull’ufficio di presidenza, per evitare che qualcuno — soprattutto nella minoranza — si senta escluso. 

 

CHIARA BRAGA 2 CHIARA BRAGA 2 CHIARA BRAGA 2 CHIARA BRAGA 2

(...)

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

UN PUCCINI ALL’IMPROVVISO! – SCOOP! UN BRANO INEDITO DI GIACOMO PUCCINI SARA’ ESEGUITO PER LA PRIMA VOLTA AL LUCCA CLASSICA MUSIC FESTIVAL, IL PROSSIMO 28 APRILE – COMPOSTO NEL 1877 DA UN GIOVANE PUCCINI, S’INTITOLA “I FIGLI DELL’ITALIA BELLA – CESSATO IL SUO DELL’ARMI”: ERA RIMASTO A LUNGO “NASCOSTO”, POI DISPONIBILE SOLO IN FORMA INCOMPIUTA E, INFINE, RIPORTATO ALLA LUCE NELLA SUA INTEGRITA’ GRAZIE AL CENTRO STUDI PUCCINI – IL MISTERO DIETRO ALLA PARTITURA E I DIRITTI AQUISITI ORA DAL CONSERVATORIO “LUIGI BOCCHERINI” DI LUCCA...

MADONNA? EVITA-LA! – QUELLA VOLTA CHE MADONNA VENNE A ROMA PER LA PRIMA DI “EVITA’’ E SI INCAZZÒ FACENDO ASPETTARE IL PUBBLICO PER UN’ORA E MEZZO - IL PATTO ERA CHE SUA FIGLIA, LOURDES, VENISSE BATTEZZATA NEGLI STESSI GIORNI DAL PAPA ALLA PRESENZA DEL PADRE, CHE SI CHIAMAVA JESUS - IL PRODUTTORE VITTORIO CECCHI GORI CONOSCEVA UN CARDINALE: “PRONTO, AVREI MADONNA, L’ATTRICE, CHE VORREBBE BATTEZZARE LA FIGLIA, LOURDES, COL PADRE, JESUS… E SE FOSSE DISPONIBILE IL PAPA…” – VIDEO

DAGOREPORT - CON AMADEUS, DISCOVERY RISCHIA: NON È UN PERSONAGGIO-FORMAT ALLA STREGUA DI CROZZA E FAZIO. È SOLO UN BRAVISSIMO CONDUTTORE MA SENZA UN FORMAT FORTE CHE L’ACCOMPAGNI, SARÀ DURISSIMA FAR DIGITARE IL TASTO 9. NELLA TV DI OGGI I PRODUTTORI DI CONTENUTI VENDONO CHIAVI IN MANO IL PACCHETTO FORMAT+CONDUTTORE ALLE EMITTENTI - ALLA CRESCITA DI DISCOVERY ITALIA, NEL 2025 SEGUIRA' ''MAX'', LA PIATTAFORMA STREAMING DI WARNER BROS-HBO CHE PORTERÀ A UNA RIVOLUZIONE DEL MERCATO, A PARTIRE DALLA TORTA PUBBLICITARIA. E LE RIPERCUSSIONI RIMBALZERANNO SUI DIVIDENDI DI MEDIASET E LA7 - A DIFFERENZA DI RAI E IN PARTE DI MEDIASET, DISCOVERY HA UNA STRUTTURA SNELLA, SENZA STUDI DI REGISTRAZIONE, SENZA OBBLIGHI DI ASSUNZIONI CLIENTELARI NÉ DI FAR TALK POLITICI - LIBERI DI FARE UN CANALE5 PIÙ GIOVANE E UN’ITALIA1 PIÙ MODERNA, IL PROSSIMO 9 GIUGNO DOVRANNO DECIDERE SE FARE O MENO UNO SPAZIO INFORMATIVO. NEL CASO IN CUI PREVARRA' IL SÌ, SARÀ UN TG MOLTO LEGGERO, UNA SORTA DI ANSA ILLUSTRATA (E QUI RICICCIA L'OPZIONE ENRICO MENTANA)    

DAGOREPORT – L’INTELLIGENCE DI USA E IRAN HANNO UN PROBLEMA: NETANYAHU - L'OPERAZIONE “TERRORISTICA” CON CUI IL MOSSAD HA ELIMINATO IL GENERALE DELLE GUARDIE RIVOLUZIONARIE IRANIANE NELL'AMBASCIATA IRANIANA A DAMASCO E LA SUCCESSIVA TENSIONE CON TEHERAN NON È SPUNTATA PER CASO: È SERVITA AL PREMIER ISRAELIANO A "OSCURARE" TEMPORANEAMENTE LA MATTANZA NELLA STRISCIA DI GAZA, CHE TANTO HA DANNEGGIATO L'IMMAGINE DI ISRAELE IN MEZZO MONDO - NETANYAHU HA UN FUTURO POLITICO (ED EVITA LA GALERA) SOLO FINCHÉ LA GUERRA E LO STATO D'ALLARME PROSEGUONO...

DAGOREPORT – BIDEN HA DATO ORDINE ALL'INTELLIGENCE DELLA CIA CHE LA GUERRA IN UCRAINA DEVE FINIRE ENTRO AGOSTO, DI SICURO PRIMA DEL 5 NOVEMBRE, DATA DEL VOTO PRESIDENZIALE AMERICANO - LO SCENARIO E' QUESTO: L’ARMATA RUSSA AVANZERÀ ULTERIORMENTE IN TERRITORIO UCRAINO, IL CONGRESSO USA APPROVERÀ GLI AIUTI MILITARI A KIEV, QUINDI PUTIN IMPORRÀ DI FARE UN PASSO INDIETRO. APPARECCHIATA LA TREGUA, FUORI ZELENSKY CON NUOVE ELEZIONI (PUTIN NON LO VUOLE AL TAVOLO DELLA PACE), RESTERA' DA SCIOGLIERE IL NODO DELL'UCRAINA NELLA NATO, INACCETTABILE PER MOSCA – NON SOLO 55 MILA MORTI E CRISI ECONOMICA: PUTIN VUOLE CHIUDERE PRESTO IL CONFLITTO, PER NON DIVENTARE UN VASSALLO DI XI JINPING...