vitalizio

DA PRODI A PECORARO SCANIO, ECCO COME CAMBIERANNO I VITALIZI DOPO LA SFORBICIATA - DAL TAGLIO DI 18% CHE SUBIRA’ ROMANO PRODI AL 52% DI MARIO CAPANNA FINO AL 90% DEL GIOVANNI MIGLIORINI CHE PRENDE IL VITALIZIO DA 35 ANNI - MARIO GIORDANO: “VOGLIONO DAVVERO FARCI CREDERE CHE GIANNI RIVERA ANDRÀ IN MISERIA CON 5.517 EURO LORDI E SCALFARI NON SOPRAVVIVERÀ CON 1.047?”

Mario Giordano per “la Verità”

 

ROMANO PRODI

Prendete il caso di Romano Prodi. A tutt' oggi incassa dal Parlamento italiano un vitalizio di 4.725 euro lordi al mese. Al quale però egli unisce altre due pensioni: quella da ex presidente della Commissione europea (5.283 euro lordi al mese) e quella da ex professore universitario (4.246 euro lordi al mese). La delibera presentata nell' Ufficio di presidenza della Camera (che dovrebbe essere approvata fra il 9 e 13 luglio ed entrare in vigore dall' 1 novembre) prevede per lui una riduzione del 18%.

 

Anziché 4.725 euro, dunque, ne prenderà 3.860. Ciò significa che, dopo il taglio, continuerà a percepire, sommando i tre vitalizi, oltre 13.000 euro lordi al mese. Vi sembra forse un sacrificio insopportabile?

 

alfonso pecoraro scanio

Prendete un altro caso che ci è molto caro, quello di Giuseppe Gambale, ex deputato della Rete di Leoluca Orlando, che oggi ha 54 anni e prende il vitalizio da quando ne aveva 42. Lui incass\a alla fine di ogni mese 8.455 euro lordi che somma algebricamente al suo regolare stipendio di medico (lavora in un ambulatorio di Roma). Il taglio previsto per lui è un po' più robusto: 46%. Andrà cioè a prendere 4.534 euro lordi al mese, che ovviamente continuerà a sommare algebricamente al suo stipendio. A 54 anni. Vi sembra, pure questo, un sacrificio insopportabile?

 

La lista dei «Sacrifici»Prendete un altro caso, anch' esso a me molto caro, quello di Angelo Pezzana. Lui fa il libraio a Torino, ha avuto una vita intensa con svariate attività.

Pietro Folena

Poi è stato in Parlamento per 8 giorni (dal 6 al 14 febbraio 1979, per l' esattezza): eletto, si è subito dimesso. Il tempo che la lettera fosse registrata e lui era già fuori dall' aula, senza per altro esserci mai entrato. Ebbene: per quel servigio alla patria dal 2000 percepisce un vitalizio di 3.108 euro lordi al mese che, in base alla nuova delibera dovrebbe essere ridotto a 1.278 euro lordi al mese. Ripetiamo: 1.278 euro al mese per aver lavorato (si fa per dire) 8 giorni in Parlamento. Vi sembra forse un sacrificio insopportabile?

 

A me no. Anzi, se devo essere sincero sarei stato anche più severo. Per esempio a Pezzana il vitalizio l' avrei tolto del tutto. Che ci volete fare? È più forte di me. Pulso e compulso da ore la liste dei tagli previsti, ascolto i pareri di molti amici contrari e preoccupati, cerco di commuovermi pensando ai nonnini del Parlamento privati del loro sostentamento, ma proprio non ce la faccio. Continuano a tornarmi sotto gli occhi nomi che respingono la commozione come l' Autan respinge le zanzare.

gianni rivera con la moglie laura foto andrea arriga

 

Come quello di Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro, quello che sghignazzava durante i solenni funerali degli italiani vittime della strage di Nassirya, che dall' età di 48 anni incassa 9.387 euro lordi al mese e adesso dovrà accontentarsi (poverino) di 5.554 (meno 40%).

 

O quello di Pietro Folena che dall' età di 50 anni prende 8.828 euro al mese e adesso dovrà accontentarsi (poverino) di 5.918 (meno 32%). O quello di Eugenio Scalfari che per i suoi 5 anni in Parlamento dal 1984 incassa 3.108 euro lordi ogni mese, alle spalle nostre. Ora il regalino sarà ridotto a 1.043 euro lordi al mese (meno 66%). Ma niente, di lacrimucce proprio non me ne scendono. Anzi a me anche questi 1.043 euro continuano a sembrare fin troppi.

 

Perché, vedete, l' inganno è tutto qui. Far credere che ridurre il vitalizio, cioè renderlo proporzionale ai contributi versati, equivalga a togliere la pensione al vecchietto che vive soltanto di quella. Non è così. Perché il vitalizio non è la pensione. È un privilegio.

MASSIMO CACCIARI

i 23 più penalizzatiNon sarà ridotto sul lastrico Gianni Rivera se il suo vitalizio sarà tagliato da 9.201 a 5.517 euro lordi al mese (meno 35%); non sarà ridotto sul lastrico il professor Massimo Cacciari se il suo vitalizio sarà tagliato da 4.725 a 1.551 euro lordi al mese (meno 67%), non sarà ridotto sul lastrico l' avvocato Carlo Taormina se il suo vitalizio sarà tagliato da 3.108 a 2.321 euro lordi al mese (meno 32%). Come è noto esercitano tutti altre professioni, e anche con un certo successo. L' attività parlamentare non ha nuociuto alla carriera. Anzi.

 

La delibera della Camera prevede il taglio di 1.338 vitalizi degli ex onorevoli su 1.405. Di questi solo 23 avranno un taglio superiore all' 80%. Il più penalizzato è Giovanni Migliorini. Novant' anni, di Pordenone, ex deputato del Pci fra il 1976 e il 1983. Il vitalizio, che prende da 35 anni, gli sarà ridotto, in base alla delibera dell' Ufficio di presidenza di Montecitorio, da 4.725 a 677 euro, cioè dell' 85,67%.

luciana castellina

 

È il record assoluto. Dietro di lui, nel gruppo dei 23 più penalizzati, ci sono anche alcuni nomi celebri, come l' ex deputata comunista Luciana Castellina (da 5.098 a 783 euro, meno 84,63%), l' ex socialista Falco Accame (da 4.725 a 726 euro, meno 84,4%) o l' ex democristiano Piero Bassetti (da 3.978 a 744 euro, meno 81,3%).

Quest' ultimo, per altro, si potrà consolare, oltre che con la pensione che gli arriva dalla sua importante carriera professionale, anche con il vitalizio della Regione Lombardia, di cui è stato primo presidente.

 

Piuttosto elevato anche il taglio che dovrà subire Ilona Staller, in arte Cicciolina: del 55% (da 3.108 a 1.384 euro lordi al mese). Subito sotto Mario Capanna: meno 52% (da 4.725 a 2.242 euro al mese).

 

Anche lui, però, può consolarsi con un altro vitalizio, quello del Consiglio regionale della Lombardia. L' ex presidente del Salone del libro di Torino, Rolando Picchioni, subirà un taglio del 76% (da 6.590 a 1.535 euro): anche lui, però, prende un vitalizio regionale.

 

MARIO CAPANNA

Così come prende un vitalizio regionale l' ex craxiano Paris Dell' Unto che si vedrà tagliare il vitalizio da onorevole del 50%: da 8.455 a 4.193 euro lordi al mese. Claudio Martelli passerà da 8.455 a 3.398 euro lordi al mese (meno 59%), Gianni De Michelis da 9.387 a 4.481 euro lordi al mese (meno 52%), Gian Mauro Borsano da 3.108 a 1.796 euro lordi al mese (meno 42%), Fulco Pratesi da 3.108 a 1.459 euro lordi al mese (meno 53%), Alberto Asor Rosa da 3.108 a 1.146 euro lordi al mese (meno 63%), Maura Cossutta da 4.725 a 2.516 euro lordi al mese (meno 46%), Claudio Signorile da 10.009 a 6.280 euro lordi al mese (meno 37%), Antonio Bassolino da 4.725 a 3.388 euro lordi al mese (meno 29%), la giornalista Tana de Zulueta da 6.590 a 4.491 euro lordi al mese (meno 31%), l' ex ministro Claudio Burlando da 4.725 a 3.553 euro lordi al mese (meno 24%) e Rosa Russo Iervolino da 10.009 a 9.555 euro lordi al mese (meno 4,5%).

 

ILONA STALLER CICCIOLINA

Quelli che se la cavanoI calcoli sono stati effettuati, come spiega la delibera, in base a «coefficienti di trasformazione appositamente elaborati dall' Inps». Il cosiddetto «algoritmo Boeri». Ora da più parti si sostiene che l' algoritmo Boeri sia contestabile. Prova ne sarebbe che per 47 ex parlamentari il risultato finale è in teoria un aumento del vitalizio, anziché una riduzione. Diciamo «in teoria» perché in realtà la delibera blocca gli aumenti: il vitalizio viene corretto (e ci mancherebbe) solo al ribasso.

 

BASSOLINO

Fra i fortunati che non subiranno riduzioni Arnaldo Forlani, Ciriaco De Mita, Publio Fiori, Fausto Bertinotti, Antonio Falomi, Luciano Violante, Vincenzo Visco, Angelo Sanza, Diego Novelli, Giuliano Urbani e Francesco Merloni. Quest' ultimo incassa 10.631 euro lordi al mese, secondo il ricalcolo dovrebbe prenderne 18.805, cioè il 76% in più. Aumento stoppato, meglio ribadirlo. Ma il punto è questo: reggerà l' algoritmo alle critiche?

Agli attacchi concentrici? Resisterà la delibera ai ricorsi? Sinceramente non lo so.

 

Non sono un esperto di formule matematiche e nemmeno di azzeccagarbugli giuridici. Ma conosco quel che passa nella testa e nella pancia degli italiani a sufficienza per dire che questa delibera è il minimo che si possa pretendere, dopo anni di somma ingiustizia.

 

de mita con la moglie

Ed è anche un' occasione, non solo per recuperare un po' di soldi che in ogni caso non fanno schifo, ma soprattutto per ristabilire un po' di fiducia nei confronti di una classe politica che per anni ha tagliato le pensioni degli italiani mantenendo intatti i suoi privilegi. O davvero avranno il coraggio di venire in tv a spiegarci che i 13.000 euro al mese di Prodi o i 9.555 della Iervolino o i 4.534 euro al cinquantaquattrenne Gambale sono un sacrificio per loro insostenibile?

 

Ultimi Dagoreport

sergio cola

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!