matteo renzi

RENZEXIT! CON ITALIA VIVA INCHIODATA AL 2% E IL BOMBARDAMENTO DI CRITICHE PER I VIAGGI IN ARABIA E IN BAHRAIN PER LA FORMULA 1, RENZI SI STA PREPARANDO A UNA VITA FUORI DALLA POLITICA SUL MODELLO BLAIR - SU INTERNET GIRA IL SOSPETTO CHE ABBIA GIÀ FATTO IL VACCINO MA LUI SPIEGA. LA SEDE FIORENTINA DELL'UNIVERSITA’ DI STANDFORD L'HA CHIAMATO QUALCHE SETTIMANA FA PER CHIEDERGLI SE VOLESSE ACCEDERE AL VACCINO PREVISTO PER I PROFESSORI A CONTRATTO E LUI HA DETTO NO - I RAPPORTI CON CARRAI

Claudio Bozza e Tommaso Labate per il "Corriere della Sera"

 

matteo renzi al gran premio del bahrein

«Matthew d' Arabia», come qualcuno tra i suoi ha iniziato a chiamarlo, facendo il verso al «Lawrence» del vecchio kolossal, sta costruendo la sua exit strategy dalla politica italiana. Come il protagonista del film con Peter O' Toole, ormai, Renzi passa più tempo all' estero che in patria.

 

Negli ultimi cinque mesi ha incontrato i presidenti del Consiglio che si sono succeduti a Palazzo Chigi lo stesso numero di volte che, in gran segreto, si è trovato faccia a faccia con Tony Blair: due incontri con Conte, due con Draghi e due - uno in Senegal e l' altro a Londra - con l' ex premier britannico di cui sta seguendo le orme. Certo, il cachet blairiano da conferenziere supera di più del triplo la cifra media che l' ex premier italiano incassa per ogni speech tenuto all' estero.

matteo renzi al gran premio del bahrein

 

Quanto al perimetro d' azione, biglietti aerei alla mano, quello di Renzi non teme confronti neanche col collega più blasonato: diciotto viaggi in Cina negli ultimi due anni pre-Covid, avanti e indietro più volte dalla East alla West Coast degli Stati Uniti, e poi i Paesi arabi, dove si trovava anche ieri l' altro a vedere il Gran premio di Formula 1 del Bahrein.

 

Che come domenica sia ospite gratuito del ceo della Formula 1 Stefano Domenicali, conosciuto all' epoca in cui era ad della Lamborghini, oppure impegnato a disegnare il «Rinascimento arabo» in un intervento a pagamento dal controverso principe arabo Mohammed bin Salman, il leader di Italia viva ha messo nel palmares una dichiarazione di redditi a sei zeri muovendosi su un doppio binario: gli incarichi che svolge su commissione e le pubbliche relazioni, viaggi spesso di piacere che possono essere forieri di opportunità future. Della sua sfera di conoscenze e competenze, in privato, parla come di un «network internazionale», potenzialmente in grado di mettere a contatto chiunque.

MATTEO RENZI

 

Il troppo girovagare in epoca Covid gli sta procurando più di un grattacapo: Maurizio Gasparri, ospite di Radio 1, gli ha mandato a dire che non può tornare già oggi a Palazzo Madama «perché in Senato abbiamo regole precise»; in Rete c' è il sospetto che abbia già fatto il vaccino. Renzi respinge entrambi i fendenti: giura che sta rispettando le regole sui viaggi internazionali e, quanto al siero, garantisce che non l' ha ancora avuto.

 

matteo renzi in africa meme

L' occasione per una corsia preferenziale, d' altronde, gli sarebbe stata servita su un piatto d' argento da uno dei tanti contratti di collaborazione, quello con il distaccamento italiano dell' Università di Stanford. La sede fiorentina dell' ateneo californiano l' ha chiamato qualche settimana fa per chiedergli se volesse accedere al vaccino previsto per i professori a contratto e lui ha detto no. Al Gp del Bahrein - come gli invitati, il personale e persino i piloti delle monoposto - è entrato con un tampone negativo.

 

Nel settembre 2019, con la fondazione di Italia viva, Renzi si era posto due obiettivi: arrivare al 10% e «alleggerirsi» dalle decine di fedelissimi le cui vite dipendevano quasi esclusivamente da lui, un fardello psicologico che non sopportava più. Il primo obiettivo è fallito; il secondo no, come dimostrano le biografie personali dell' ex braccio destro Luca Lotti e dei tanti «ex renziani» della corrente pd Base riformista.

matteo renzi

 

Di questa nuova vita, l' ex premier ha cambiato quasi totalmente lo stile. Oltre alle relazioni internazionali, il suo primo comandamento è «basta stress»: corre, gioca a tennis, va in bici, gioca a calcetto nel campo realizzato accanto a casa sotto al Piazzale Michelangelo. Poi ci sono due belle auto e voli, tanti, su jet privati.

 

Di fronte al mancato decollo dell' operazione Iv, anche Francesco Bonifazi e Maria Elena Boschi stanno diversificando i loro impegni, puntando più sul business privato che sulla politica: da tempo lavorano per emanciparsi dal passepartout di «renziani doc», che un tempo apriva ogni porta. Senza una prospettiva politica solida, anche per rivendicare autonomia, nei giorni scorsi Bonifazi ha fatto sapere che BL, lo studio di avvocati che guida con Federico Lovadina (già nel cda di Ferrovie) ed Emanuele Boschi (fratello di Maria Elena), ha seguito diciassette pratiche che hanno consentito ai clienti di ricevere oltre 50 milioni di fondi per le Pmi. Anche l' ex ministra per le Riforme, esperta in diritto societario, da deputata-avvocato vanta consulenze di prestigio.

 

matteo renzi 1

Segno che il giglio magico di un tempo sta perdendo definitivamente i suoi petali. E ciascuno va da sé.

 

C' è un' eccezione: Carrai. Da quando Renzi ha lasciato Palazzo Chigi, i riflettori su Marco Carrai si sono abbassati. Ma per inseguire la tracce del primo, bisogna spesso inseguire le briciole lasciate sul terreno dal secondo.

 

Marco Carrai con Matteo Renzi

Il ruolo di presidente di Toscana Aeroporti è ormai pura rappresentanza, perché oggi Carrai è vicepresidente esecutivo di Jsw Steel Italy, il colosso della siderurgia di Sajjan Jindal; e soprattutto console di Israele per Toscana, Lombardia ed Emilia-Romagna. Il manager fiorentino vanta ottimi rapporti con Benjamin Netanyahu, fresco di ennesima vittoria, per il quale scelse anche il ristorante stellato in cui potesse fumarsi l' amato sigaro dopo il bilaterale con l' allora premier a Palazzo Vecchio. Renzi e Carrai si muovono spesso in coppia. A inizio marzo erano assieme nel lussuoso Jumeirah Beach Hotel di Dubai. Sulla carta, un viaggio di piacere; in realtà, un altro tassello di quelle pubbliche relazioni che con la politica attiva hanno sempre meno a che fare.

boschi renzifrancesco bonifazi matteo renzi boschi carrai renzi lotticarrai renzi MATTEO RENZI FRANCESCO BONIFAZIberlusconi salvini renzicarrai renzi cybersecurity 5RENZI CNBC

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”