matteo renzi marco carrai

RENZI INVECE DI GIRARE L’ITALIA IMPOVERITA VOLA NELLA SILICON VALLEY, DOVE VENGONO CREATE GRANDI AZIENDE E DISTRUTTI MILIONI DI POSTI DI LAVORO. E SCRIVE PURE UN BLOG IN CUI SI VANTA DI INCONTRARE I MANAGER E SNOCCIOLA BANALITÀ SULLA GLOBALIZZAZIONE - MA È UN VIAGGIO POLITICO O DI AFFARI? CON LUI C’È MARCO CARRAI, L’AMICO CHE GLI PAGAVA CASA A FIRENZE, IMPRENDITORE IN TUTTI I SETTORI DOVE IL GOVERNO GLI PUÒ DARE UNA MANO - IL DUCETTO AVEVA UN PREGIO: CAPIRE IL VENTO E CAVALCARLO. INVECE NEL SUO STATO DELIRANTE DI RE DETRONIZZATO VA A OMAGGIARE IL BIG BUSINESS CALIFORNIANO CHE ELUDE LE TASSE E VUOLE CREARE UNA SOCIETÀ SENZA LAVORATORI. SINISTRA E GRILLO RINGRAZIANO

 

 

1. E RENZI VOLA IN CALIFORNIA CON L’AMICO DI AFFARI

Giacomo Amadori per La Verità

 

carrai renzi carrai renzi

Nel suo primo giorno da ex segretario del Pd Matteo Renzi ha voluto regalarsi un viaggio negli States, in stile Sognando la California, masterpiece di Carlo Vanzina. Tutto eccitato, nella sua e-news si è definito «cittadino del mondo » e nello stesso tempo «patriota ». Perché dopo aver abbracciato Barack Obama, mica intende finire i suoi giorni a tirarsi riso e cozze con Michele Emiliano.

 

carrai renzi cybersecurity 5carrai renzi cybersecurity 5

E allora eccolo spuntare con la valigia e la scorta all’alba a Fiumicino pronto per volare a Parigi e da qui a San Francisco pieno di sogni di gloria. Ma in America non è andato da solo. Si è fatto accompagnare dal suo consigliere più fidato, dal suo ministro degli Esteri ombra: Marco Carrai, l’affittacamere. Quest’ultimo, presidente di Toscana aeroporti, ha preferito partire dalla sua Firenze e ricongiungersi al suo mentore a Parigi, all’aeroporto Charles de Gaulle.

 

Renzi ha annunciato il viaggio usando il «noi» e dando all’impegno un respiro politico: «Mentre gli organismi statutari decidono le regole del Congresso, io sono in partenza per qualche giorno per gli Stati Uniti. Vi racconterò dal blog il mio diario di bordo dalla California dove incontreremo alcune realtà molto interessanti. Soprattutto nel campo del fotovoltaico, un settore dove si incrociano innovazione, sviluppo e ambiente. Priorità: imparare da chi è più bravo come creare occupazione, lavoro, crescita nel mondo che cambia, nel mondo del digitale, nel mondo dell’innovazione » .

 

carrai cybersecurity renzicarrai cybersecurity renzi

La Silicon Valley è uno dei chiodi fissi di Matteo. Ci è andato in versione nerd occhialuto con i soldi della Provincia di Firenze a farsi le foto da solo davanti alle insegne delle grandi aziende dell’informatica. Nel 2014 ci è tornato, turgido d’orgoglio, da presidente del Consiglio: ha visitato Twitter, Google, Yahoo. Come uno stalker si è ripresentato esattamente un anno dopo per un tour del tutto simile. Nel 2016 ha invece stretto la mano al boss di Facebook, Mark Zuckerberg, a Roma.

 

Ma Renzi in California è andato a far politica o affari? È volato negli Usa in veste di candidato premier o di lobbista al seguito di imprenditori in cerca di fortuna? Ma soprattutto a spese di chi viaggia? Il sospetto che stia pensando di monetizzare i 1.000 giorni a Palazzo Chigi è forte, magari prima che la gente gli domandi: «Renzi chi?». E in quest’ottica il più bravo tra i suoi fedelissimi a realizzare affari nel settore delle energie rinnovabili e del digitale è proprio il suo compagno di viaggio, Carrai.

matteo renzi e Marissa Mayer ceo yahoomatteo renzi e Marissa Mayer ceo yahoo

 

Partiamo dal fotovoltaico. Il piccolo Richelieu dell’ex premier è stato consigliere d’amministrazione di due società che si occupano di energia verde. Dal marzo al novembre 2011 si è seduto nel cda della Eneco spa di Firenze, mentre dal gennaio 2012 all’ottobre 2013 ha lavorato in Enecom srl, una controllata di Eneco. La prima ha come attività prevalente «l’installazione di impianti fotovoltaici», la seconda si occupa principalmente di «produzione di pannelli fotovoltaici».

 

Socio di riferimento per entrambe le aziende è il perugino Giorgio Moretti, classe 1961 e dichiarazione dei redditi da circa mezzo milione di euro. Sul sito di una delle società di Moretti si legge questa nota biografica: «Buon amico del giovane sindaco di Firenze e “rottamatore” del Pd Matteo Renzi, che due anni fa ha chiamato l’imprenditore alla presidenza della municipalizzata dei rifiuti, il Quadrifoglio, e che adesso gli chiede di portare l’azienda pubblica a Piazza Affari».

 

matteo renzi e marissa mayer di yahoomatteo renzi e marissa mayer di yahoo

Dunque sia Moretti che Carrai hanno lavorato con l’ex Rottamatore a Palazzo Vecchio. Ma tra gli amici della premiata ditta MM (Matteo e Marchino) si annoverano anche altri esperti di business energetici. Una menzione particolare la merita Chicco Testa, ex presidente di Assoelettrica e già socio di minoranza della C&T Crossmedia, la piccola azienda con cui Carrai conquistò l’appalto delle audioguide di Palazzo Vecchio ai tempi in cui ospitava nell’attico di via degli Alfani il Renzi sindaco di Firenze.

 

La vicenda, come è noto, suscitò polemiche e fece aprire persino un fascicolo giudiziario. La California però non è solo terra di fotovoltaico, ma anche, o forse soprattutto, di innovazione digitale. Pure in questo settore ritroviamo associati i nomi di Carrai e Moretti che, secondo Lanotiziagiornale, nel 2015 sarebbero sbarcati nella Silicon Valley con la loro Cgnal, per studiare il mercato dei Big data, il business che mischia informatica e intelligence.

ZUCKERBERG RENZIZUCKERBERG RENZI

 

In effetti l’oggetto sociale della Cgnal è «lo sviluppo e la vendita di software, oltre ai servizi di consulenza relativi ai settori dell’informatica e a quello dell’analisi dei dati». Cgnal come socio principale ha la Carfin dei due fratelli Carrai con il 27%, mentre il 13% appartiene alla Sago informatica sanitaria del gruppo Dedalus di Moretti.

 

All’epoca lo sponsor dell’iniziativa era il console italiano di San Francisco; oggi gli imprenditori fiorentini a caccia di affari a stelle e strisce hanno ben altra carta da giocarsi: l’ex premier italiano, da condurre come una Madonna pellegrina in giro per la Silicon Valley.

 

ZUCKERBERG RENZI 2ZUCKERBERG RENZI 2

Carrai in passato è stato socio anche di un’altra società di informatica, la Yourfuture Srl, e attualmente, attraverso la Cambridge management consulting labs, ha una quota di rilievo nella Cys4, startup nel settore della sicurezza informatica . Un pedigree utile per questo remake toscano di Sognando la California.

 

 

2 .DIARIO DALLA CALIFORNIA GIORNO 2

Matteo Renzi per https://blog.matteorenzi.it/

 

Il futuro non è più quello di una volta” diceva Paul Valery e quando parli con Brian Chesky, CEO e fondatore di Airbnb, te ne rendi conto. Certo lui — come molti, in questa capitale globale del domani — pensa che i prossimi anni cambieranno l’umanità più di quanto lo abbiano fatto gli scorsi secoli, ma il futuro che egli ha in mente non è solo quello dei robot e dell’intelligenza artificiale.

 

Accanto al freddo mondo delle macchine, secondo Brian, il futuro sarà fatto di quello che lui chiama il villaggio: la dimensione calda delle radici e delle relazioni, della cultura e delle esperienze uniche che nascono dagli scambi tra le persone. I computer non prenderanno mai il posto di quella componente, anzi paradossalmente la esalteranno, creando nuove opportunità di vita e di lavoro.

tim cook matteo renzi palazzo chigitim cook matteo renzi palazzo chigi

 

In Italia più che altrove perché in fondo è quello che facciamo da sempre: produrre esperienze capaci di emozionare il mondo. Me lo confermava stamani il CEO di Apple Tim Cook, a Cupertino, nel quartier generale di un’azienda che continua a mietere risultati straordinari e che in queste ore raggiunge il massimo della capitalizzazione come mi spiegava Luca Maestri, al vertice della parte finanziaria aziendale, italiano competente e capace.

 

L’Italia dunque vista come produttrice di valori e di esperienze e questo spiega — tra l’altro — la scelta di Napoli per il progetto Apple che sta funzionando molto bene. E di cui ovviamente sono lieto e grato a tutti quelli che lo hanno reso possibile.

tim cook matteo renzi palazzo chigi tim cook matteo renzi palazzo chigi

Ma non di sole aziende vive l’uomo! E allora siamo stati in vista a Stanford, una delle università più prestigiose al mondo, senza la quale probabilmente non sarebbe stato possibile il miracolo della Silicon Valley.

 

Abbiamo discusso con il rettore di ingegneria e un gruppo di studenti delle rivoluzioni tecnologiche prossime venture, ma prima abbiamo anche affrontato un pranzo di discussione con alcuni professori di scienze politiche, tra i quali Francis Fukuyama. Quali sono le grandi sfide con le quali deve confrontarsi la democrazia, in America come in Europa? Qual è il rapporto tra popoli e populisti?

matteo renzi tim cookmatteo renzi tim cook

 

Se, da entrambi i lati dell’Oceano, una quota crescente di cittadini ha la sensazione di aver perso il controllo della propria vita e della comunità nella quale vive, la risposta non può essere un’alzata di spalle. I nuovi nazionalisti, loro, una soluzione ce l’hanno: chiudere le frontiere, interrompere gli scambi, rigettare il diverso. Insomma tornare indietro. Mostrare che l’alternativa è la società aperta, inclusiva, tollerante dove non si rinuncia all’identità, alla cultura, alla tradizione ma forti dei propri valori ci si apre al dialogo e al confronto.

 

Su questi temi dovrebbe confrontarsi una forza che vuole ambire a cambiare l’Italia e l’Europa, non certo sulla data di un congresso o sulla simpatia del leader di turno. E di questo parleremo nelle prossime settimane.

matteo renzi  tim cookmatteo renzi tim cook

 

Nel frattempo domani torniamo in Italia, ma spero di riuscire a mandarvi prima la terza e ultima tappa del diario di bordo incentrata sull’incontro — molto bello — con alcuni italiani presenti in zona. Adesso a letto che qui ormai è tardi. Buona notte!

 

Ultimi Dagoreport

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...