matteo salvini sondaggio cise

SOGNO O SONDAGGIO? - FERMI TUTTI: LA LEGA TRACOLLA, NELLA RILEVAZIONE DEL “CISE” IL CARROCCIO VALE SOLO IL 9,6% - SE QUESTI DATI FOSSERO CONFERMATI NELLE URNE PER MATTEO SALVINI CI SAREBBE UN VOLO DIRETTO SOLO ANDATA PER MOSCA – LEGGERO CALO PER FRATELLI D'ITALIA STIMATO INTORNO AL 23%, STABILE IL PD AL 21,4% - IL TOUR ELETTORALE AL SUD DI CONTE SEMBRA PAGARE, IL M5S ARRIVA AL 16,6% - OCCHIO AL VOTO GIOVANE: “DONNA GIORGIA” NON PIACE, SOLO IL 5% VOTEREBBERO FDI

Estratto di Lorenzo De Sio e Davide Angelucci per www.cise.it

 

Pur con alcune peculiarità metodologiche, le intenzioni di voto rilevate dalla recente indagine CISE-ICCP confermano lo stabile vantaggio della coalizione di centrodestra (anche se meno dei principali sondaggi: il distacco stimato è di 11 punti), il mancato decollo del “terzo polo” di Calenda (fermo poco sopra il 5%), ma al tempo stesso evidenziano una forte crescita del Movimento 5 stelle (oltre il 16%). L’interpretazione suggerisce un possibile “effetto Churchill” sul voto del 25 settembre (dal nome del leader britannico che, dopo il trionfo sulla Germania nazista, patì una pesantissima sconfitta elettorale): a essere premiati potrebbero essere gli attori (centrodestra, M5s) con una netta visione di futuro e un accento sul cambiamento, più di quelli (centrosinistra, Calenda) che rivendicano continuità con il governo uscente (peraltro con un paese in difficoltà economica) e con identità programmatica incerta.

 

SONDAGGIO CISE

Dai dati emergono alcuni elementi principali, che sintetizziamo brevemente:

 

1. La vittoria del centrodestra ancora una volta non appare in discussione, pur se con valori inferiori a quelli riportati dagli istituti di sondaggio in questi giorni: la coalizione di centrodestra totalizza infatti circa il 42% delle intenzioni di voto, contro il 31% del centrosinistra;

 

2. Appare anche confermato il ruolo di primo partito di Fratelli d’Italia, pur se nei nostri dati questo partito registra una performance leggermente inferiore ad altri sondaggi di questi giorni; FdI viene infatti dato al 23%, contro il 21,4% del Pd, che invece è in linea con altri sondaggi;

SONDAGGIO CLUSTER 17 PER IL FATTO QUOTIDIAINO

 

3. Entrando nel dettaglio delle due coalizioni principali:

 

a. Il vantaggio leggermente inferiore del centrodestra rispetto ad altri sondaggi (che vedono distacchi tra 15 e 18 punti) è legato anche alla stima particolarmente bassa della Lega, che nella nostra indagine scenderebbe sotto le due cifre (al 9,6%), mentre Forza Italia viene data all’8%; anche Noi Moderati nella nostra indagine risulta sotto l’1% rispetto a stime maggiori (intorno al 2%) nei sondaggi pubblicati;

 

b. All’interno del centrosinistra, l’indagine ha una stima particolarmente positiva per l’alleanza Verdi-Sinistra (5,9%), mentre Più Europa viene data sotto la soglia di sbarramento del 3% (al 2,3%) in linea con altri sondaggi, così come Impegno Civico (1,4%);

MATTEO SALVINI E GIORGIA MELONI A CERNOBBIO

 

4. Il dato forse più eclatante è quello del M5S, che le nostre stime vedono al 16,6%; si tratta di un dato superiore non solo alle medie dei sondaggi pubblicati più di recente (intorno al 12%), ma anche ai sondaggi più ottimisti (che lo danno al massimo al 14%);

 

5. Infine, la stima per Azione-Italia Viva (5,3%) appare leggermente inferiore alle stime viste finora (intorno al 6 e il 7%); viene inoltre confermato Italexit sopra la soglia di sbarramento (3,6%).

MARIO CONTE MATTEO SALVINI LUCA ZAIA

 

[…] Pur se con alcune differenze rispetto ai sondaggi pubblicati, le tendenze indicate dalle intenzioni di voto nella nostra indagine sono, a grandi linee, assolutamente analoghe a quelle viste finora:

 

1. Il vantaggio strutturale del centrodestra, e l’assenza di reale competitività del centrosinistra: dati che non appaiono realmente in discussione (il margine di vittoria particolarmente basso da noi stimato – undici punti – non solo appare comunque confortevole, ma rappresenta un valore particolarmente basso, rispetto alle stime di tutti gli istituti).

 

matteo salvini hamburger

2. La conferma del mancato decollo di Azione-Italia Viva: un partito con ambizione di “terzo polo” a due cifre (con l’obiettivo neanche troppo celato di andare vicino al 20% ottenuto a Roma, dimenticando forse che l’Italia non è Roma) e che tuttavia non è ancora riuscito a decollare, rimanendo sulle stime viste da mesi.

 

GIUSEPPE CONTE CON IL CORNO DEDICATO 1

3. La crescita del M5S. Presentato da molti come destinato all’estinzione dopo la scissione di Di Maio e la successiva caduta del governo Draghi (all’epoca era spesso stimato sotto il 10%), il partito guidato da Conte mostra invece una forte tendenza alla crescita, confermata da tutti gli istituti (pur se finora non sui livelli da noi registrati).

giuseppe conte su chi foto sestini 1GIUSEPPE CONTE ASSAGGIA UNA PIZZA

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