TIM! TIM! - L'INCONTRO TRA I VERTICI DI CDP E VIVENDI, SVELATO DA “REPUBBLICA’’, CHE HA IRRITATO MOLTISSIMO IL MEF, È AVVENUTO SOTTO IL SEGNO DELLA MONDANA CASUALITÀ (UN CONVEGNO MILANESE DI CDP) E NON HA APERTO “SPAZI DI COLLABORAZIONE TRA I DUE PRIMI SOCI DI TIM” – TRA MOLINARI E CDP NON CORRE BUON SANGUE PER LA NOTIZIA DI FABIO BARCHESI, IL “FISIOTERAPISTA DI MALAGÒ”, CHE INNESCÒ UNA TONITRUANTE REPLICA DI SCANNAPIECO…

-

Condividi questo articolo


dario scannapieco foto di bacco 4 dario scannapieco foto di bacco 4

BORSA TIM (-0,75%) SOTTO LENTE, INDISCREZIONI SU CONTATTI POSITIVI VIVENDI-CDP

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - In una giornata di ribassi per Piazza Affari (-0,95% il Ftse Mib), e' ancora sotto i riflettori Telecom, dopo indiscrezioni di stampa su contatti avvenuti ieri tra Vivendi e Cdp. Secondo alcune fonti vicine al dossier, l'incontro tra i vertici di Cdp e Vivendi, che si e' tenuto a Milano, e' stato positivo e apre a spazi di collaborazione tra i due primi soci di Tim. Gli incontri, secondo Repubblica, sarebbero finalizzati a definire una strategia comune per permettere una migliore valorizzazione di Tim.

 

VINCENT BOLLORE ARNAUD DE PUYFONTAINE VINCENT BOLLORE ARNAUD DE PUYFONTAINE

La Stampa riprende l'idea, gia' formulata in passato, che questo possa passare da un completo rimpasto del Board per avere una rappresentativita' piu' coerente con le quote azionarie. Come sottolineano gli analisti di Equita, "un accordo su questo tema imporrebbe pero' un obbligo di Opa per Cdp/Vivendi o un passaggio assembleare incerto invece se non ci fosse un accordo preliminare tra i due maggiori azionisti di Telecom".

 

giorgetti giorgetti

Sul progetto alternativo da proporre, La Stampa ipotizza la separazione dei clienti consumer da Tim, con un'operazione che lascerebbe in capo a Telecom tutta la parte infrastrutturale (la rete mobile, la rete fissa domestica e internazionale, i data center, la cybersecurity) e anche i clienti corporate.

 

Maurizio Molinari Maurizio Molinari

"Questa ipotesi a nostro avviso avrebbe il difetto di bloccare probabilmente in ogni caso gli scenari di rete unica perche' Tim rimarrebbe in parte verticalmente integrata e di richiedere la definizione di un contratto di servizio tra ServiceCo e Tim tutto da verificare (non riguarderebbe solo servizi per lo piu' gia' oggi regolati come nel caso di spin-off della rete fissa)", sottolinea Equita.

dario scannapieco dario scannapieco

 

Tutto questo mentre e' in calendario per oggi l'incontro tra il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti con i rappresentanti dei sindacati e, a seguire, un question time del ministro alla Camera, durante il quale non e' difficile ipotizzare che arriveranno anche domande sulla vicenda Tim, destinata a non esaurirsi nel breve termine. Al momento, il titolo di Telecom cede lo 0,75% a 0,4622 euro per azione, dopo essere sceso a un minimo di seduta di 0,4601 euro.

 

Tim: Giorgetti, se ci sara' opa Governo esercitera' poteri nei limiti di legge (RCO)

FABIO BARCHIESI FABIO BARCHIESI

 (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Sul dossier Tim e dopo la manifestazione di interesse di Kkr "ricordiamo le parole del presidente del Consiglio Mario Draghi; e' un dossier di straordinaria importanza, le priorita' sono la protezione dell'occupazione, e proprio nelle ore scorse c'e' stato su questo tema un incontro con sindacati; la protezione della tecnologia e la protezione della rete".

 

Lo ha detto Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo economico, alla Camera. "All'interno di Tim - ha aggiunto - esistono asset di natura strategica per cui e' indispensabile il controllo pubblico; e' questo il perimetro in cui l'Esecutivo valutera' l'offerta di Kkr". Per ora, ha sottolineato il ministro, da parte di Kkr c'e' stata solo "una manifestazione al momento di interesse" che potrebbe anche non arrivara a una "formale opa". Nel caso di opa, comunque, nei limiti e secondo le condizioni previste dalla legge, "il governo esercitera' i propri poteri", nell'ambito cioe' del Golden power.

 

 

 

Condividi questo articolo

politica

DRAGHI CHI? - OSANNATO PER MESI COME IL SALVATORE DELLA PATRIA, SI È GONFIATO DI EGOLATRIA COME UNA MONGOLFIERA. QUANDO HA AVUTO IL BISOGNO DEL CONSENSO DEI PARTITI PER SALIRE AL COLLE, HA PAGATO LA SUA ARROGANZA CON IL VAFFA CORALE DI SALVINI, BERLUSCONI, CONTE, FRANCESCHINI. OGGI L’EX UOMO DELLA PROVVIDENZA PIGOLA: CHIUNQUE VERRÀ ELETTO AL QUIRINALE, NON DARÒ LE DIMISSIONI – “PUÒ ANCHE DARSI CHE DRAGHI RESTI PER QUALCHE SETTIMANA MA AL PRIMO INCIDENTE, ALLA PRIMA RISSA NELLA MAGGIORANZA, È CHIARO CHE DRAGHI SE NE ANDRÀ”