casalino conte di maio di battista

TUTTI A SBANDIERARE L'ACCORDO DI MAIO-ZINGARETTI-CONTE PER SALVARE LE POLTRONE E IL GOVERNO, MA I RAPPORTI (E LE STRATEGIE) SONO DIVERSE. IL FRONTE È GRILLO/DI MAIO DA UNA PARTE, CONTE E BETTINI/ZINGARETTI DALL'ALTRA. I DUE DEL M5S HANNO ROTTO LE UOVA NEL PANIERE DEL PREMIER, CHE SI ERA GIÀ ACCORDATO CON GOFFREDONE PER MORASSUT AL CAMPIDOGLIO, RIPROPONENDO L'IMPROPONIBILE RAGGI - L'ACCORDO PD-M5S HA UNA DATA DI SCADENZA: LE REGIONALI. DOPO SI RIDISCUTE TUTTO

 

grillo fico di maio di battista

Dagonews

 

Tutti i giornali ieri sbandieravano l'accordo a tre Di Maio-Zingaretti-Conte per tenersi stretti le poltrone. Ma se l'obiettivo è quello, i rapporti sono diversi. Da una parte Grillo e Di Maio, che hanno fatto un patto di sangue per salvare il movimento (e, secondo Canestrari, pure la famiglia del comico), prolungare la vita della legislatura e dei parlamentari anche a costo di un calo dei consensi davanti al tradimento dei principi del Movimento.

 

nicola zingaretti giuseppe conte

Il problema per loro era Conte. Dovevano impedire che il Pd si appropriasse, su disegno di Goffredo Bettini, dell'avvocato degli italiani. Conte e Bettini avevano anche trovato l'accordo per Roma sul nome di Morassut visto che Zingaretti non poteva accettare un altro mandato della Raggi, e così Grillo e Di Maio hanno rotto le uova nel paniere dell'inciucio riproponendo l'improponibile Virginia. Alle elezioni manca ancora quasi un anno, perciò i giochi sono aperti. Lo scenario ipotizzato dai grillini è una Raggi che non arriva al secondo turno e poi appoggia un candidato della società civile che il Pd dovrebbe presentare (non hanno fatto i conti con Giorgia Meloni e il centrodestra…).

 

 

Nel M5S, che non ha la politica nel DNA, la sintesi e la strategia vengono portate avanti solo da Grillo e Di Maio che cercano di emarginare i duri e puri. Tanto che Beppe è riuscito a mettere d'accordo pure Fico sulla linea dell'accordo di conservazione.

giuseppe conte roberto morassut riccardo fraccaro

 

Con le regionali può succedere di tutto, e il patto appena siglato ha la scadenza come lo yogurt: 21 settembre, il giorno dopo le urne. Giani in Toscana si sta rafforzando, e una sua vittoria è fondamentale per la tenuta del governo. Emiliano invece lotta sul filo del rasoio. Per questo Conte è andato in Puglia con la borsetta e la fidanzata. Ma non ha capito un dettaglio: la gente non vota per Fitto ma vota contro Emiliano perché a molti sta sul gozzo.

ZINGARETTI - CONTE - DI MAIOMICHELE EMILIANO

 

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