giuseppe conte beppe grillo luigi di maio

VOLANO GLI STRACCI TRA CONTE E DI MAIO: SCAMBIO DI ACCUSE E VELENI DOPO LA BOZZA DEI SENATORI 5 STELLE SULLO STOP ALL’INVIO DI ARMI A KIEV – LUIGINO PARLA DI RISCHI PER LA SICUREZZA NAZIONALE – I CONTIANI: “CON QUESTO ATTEGGIAMENTO INFANGA I 5 STELLE. SI È POSTO FUORI DAL MOVIMENTO” – PEPPINIELLO, CHE CERCA DI FARE ASSE CON FICO, VUOLE “PROCESSARE” DI MAIO – IL MINISTRO E I SUOI FEDELISSIMI TENTATI DALL’ADDIO: “CI STIAMO SPINGENDO ALLA SINISTRA DI LEU.NON ABBIAMO IDENTITÀ, NÉ UN PROGRAMMA” - IL RUOLO DI BEPPE GRILLO

Emanuele Buzzi per corriere.it

 

di maio conte

«Ha passato il segno». «Si è posto fuori dalla comunità del Movimento». «Le parole di oggi segnano un punto di non ritorno». C’è rabbia tra i vertici Cinque Stelle dopo le dichiarazioni di Luigi Di Maio sulla bozza di alcuni senatori stellati. I dimaiani dal canto loro dicono di provare «imbarazzo» per come l’ex premier sta conducendo il Movimento «verso posizioni sempre più radicali», «ci sta facendo sparire». Il braccio di ferro tra l’ala del presidente e quella del ministro non si placa. L’obiettivo del ministro è far sì che il M5S voti compatto una risoluzione «che sostenga il governo».

 

I contiani hanno intenzione di «processare» Di Maio davanti al Consiglio nazionale: una convocazione dovrebbe essere «imminente». I vertici sono a dir poco adirati. «È grave che un nostro ministro lanci un presunto allarme sicurezza legandolo al Movimento. Con questo atteggiamento infanga i Cinque Stelle, compresi tutti gli attivisti», dicono. E attaccano:

LUIGI DI MAIO - BEPPE GRILLO - GIUSEPPE CONTE

 

«Ci attribuisce pubblicamente una posizione che non abbiamo mai avuto. C’è una interlocuzione in atto per una risoluzione condivisa con le altre forze della maggioranza». «Tra l’altro basta capire che se una risoluzione è condivisa, vuol dire che la narrazione che lui ne fa coinvolgerebbe tutti», argomentano i contiani. In sintesi, «fa un danno anche a Draghi, non solo al Movimento».

 

In queste ore i big sono impegnati in un giro vorticoso di telefonate per capire come gestire la crisi interna. Conte, oltre ai vice, ha sentito anche più volte l’eterno collega-rivale di Di Maio, Roberto Fico. L’asse con il presidente della Camera è fondamentale per l’ex premier in questa fase delicata, visto anche il ruolo di Fico come presidente del Comitato di garanzia.

 

Cosa deciderà il Consiglio nazionale è tutto da vedere. L’articolo 13, comma c, del nuovo statuto in ogni caso stabilisce che l’organo «esprime un parere circa la decisione da assumere nei confronti di un eletto che non abbia rispettato la disciplina di gruppo». C’è chi spinge per «allontanare» il ministro. Ma la linea che sembra prevalere è quella di «mettere Di Maio davanti alle sue responsabilità». Espulsione? Richiesta di dimissioni? Di sicuro ci sarà una «accelerazione» nelle prossime ore in quella che sembra sempre più una scissione all’interno del gruppo pentastellato. I vertici vogliono condividere e spiegare alla base i motivi di eventuali decisioni prese nei confronti di Di Maio.

conte di maio

 

Una scissione accompagnata anche da veleni e sospetti. La questione della bozza dei senatori M5S diventa un giallo. I contiani temono che «sia stata fatta circolare ad arte»: non fanno nomi, ma l’accusa all’altra ala è palpabile. I dimaiani invece sottolineano come il pericolo per il governo sia stato aggirato grazie a loro. E puntano l’indice contro i nemici interni: «Stavano per fare uno scherzetto...». Girano anche voci (non confermate) sui presunti autori della bozza, di chiara appartenenza contiana.

 

luigi di maio giuseppe conte meme by carli

I dimaiani sono convinti che il Movimento si stia radicalizzando su posizioni non condivise: «Ci stiamo spingendo alla sinistra di Leu».«Non abbiamo identità, né un programma», ribadiscono alcuni. E negano che il problema sia il tetto dei due mandati: «Va mantenuto, lo diciamo tutti. Siamo tornati indietro di dieci anni con Conte e per questo dobbiamo tenere la regola». Sulle novità introdotte dal leader c’è sarcasmo. L’organizzazione e quello che i vertici definiscono «metodo condiviso» vengono scherniti: «Sono collegiali, come la corte del Re Sole». I dimaiani sono convinti oltretutto che la linea anti-Draghi non sia sostenuta da Grillo, che «non vuole far cadere l’esecutivo».

 

Di fronte a questo scenario è partita inevitabilmente, in modo sotterraneo, una conta per comprendere la portata di una eventuale divisione del gruppo. I vice di Conte minimizzano i numeri, i dimaiani sono convinti che se scissione sarà, una buona fetta di parlamentari seguirà il ministro degli Esteri (che è tentato dall’idea) verso un nuovo progetto, da collocare ancora una volta nell’ambito del centrosinistra.

giuseppe conte luigi di maio foto di bacco (1)

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…