massimiliano allegri 1

ALLEGRI, VEDIAMO SE ALMENO IN EUROPA NE IMBROCCHI UNA - LA JUVE DEBUTTA IN CHAMPIONS A MALMOE, PROPRIO DOVE INIZIÒ IL CAMMINO NEL 2015, QUANDO MAX SI VANTAVA DI AVERE INSTILLATO LA MENTALITÀ VINCENTE ALLA SQUADRA ANCHE FUORI DALL'ITALIA - SZCZESNY GIOCA NONOSTANTE LE PAPERE, BONUCCI SCARICA LE COLPE SUI GIOVANI: "DEVONO CAPIRE CHE LA MAGLIETTA DELLA JUVE NON È COME LE ALTRE" 

Paolo Tomaselli per il "Corriere della Sera"

 

massimiliano allegri 5

Ritrovare un po' di vera Juve a casa di Ibrahimovic, in attesa di sfidarlo domenica prossima. Massimiliano Allegri ricomincia il suo percorso europeo da questo angolo meridionale di Svezia, contro il Malmoe, avversario d'esordio anche della sua prima campagna continentale in bianconero, conclusa con la finale di Berlino.

 

massimiliano allegri 2

«In quella partita con gli svedesi le facce dei giocatori prima di entrare in campo erano bianche come questo pallone» ha ripetuto spesso Max negli anni seguenti, per sottolineare che la nuova mentalità europea l'avesse instillata lui.

 

massimiliano allegri 3

E ora che Sarri e Pirlo sono usciti con Lione e Porto agli ottavi e che la Juve si è qualificata in Champions all'ultima giornata, i visi degli juventini sono tornati di nuovo pallidi? «All'epoca c'era un'aria negativa per la Champions, quest'anno è il contrario - spiega il tecnico - perché l'inizio in campionato è stato disastroso. Dobbiamo subito cercare di fare risultato in Europa per affrontare il girone nel migliore dei modi. Era normale che gli anni scorsi la Juve venisse considerata tra le favorite mentre adesso non lo siamo: ma questo non vuol dire che non abbiamo il desiderio di vincerla. Intanto pensiamo a passare il turno, altrimenti è tutto inutile».

 

massimiliano allegri 1

Rispetto alla rimonta subita a Napoli, Allegri ritrova i sudamericani ma deve ancora fare a meno di Chiesa, alle prese con un risentimento ai flessori e Bernardeschi per un problema al ginocchio.

 

Uomini chiave come Dybala, Cuadrado e Danilo tornano ai posti di comando, ma ritrovare la Juve non è un'operazione così semplice e immediata: «Le difficoltà non me le aspettavo così - ammette Max - e se mi avessero detto che un portiere affidabile come Szczesny avrebbe fatto 3-4 errori decisivi in tre partite non ci avrei creduto, ma è accaduto. Lui è di valore assoluto e difatti gioca. Poi i giovani non sono più giovani: bisogna darsi una svegliata».

 

massimiliano allegri 5

In sintesi - e in assenza di autocritica sull'atteggiamento tenuto in campo per larghi tratti - se ci sono delle responsabilità, sono soprattutto del portiere e dei giocatori meno esperti. Una tesi avvalorata anche da Bonucci, che parla al posto di Chiellini (in panchina per far posto a De Ligt) ma come noto non sarà capitano, ruolo che spetterà a Dybala: «C'è un capitano con la fascia e uno senza - sottolinea Leo in modo significativo -. È evidente che c'è un problema di continuità mentale: bisogna ritrovare l'umiltà delle stagioni vincenti e il senso di responsabilità, senza tirarsi indietro o cercare alibi nelle difficoltà. I giovani devono capire che la maglietta della Juve non è come le altre: qui si è vinto tanto con una mentalità ben precisa».

 

massimiliano allegri 4

Parole forti, ma non nuove, dato che i blackout tecnici e di concentrazione si susseguono ormai da tempo. Urgono reazioni concrete e prolungate, senza sottovalutare nessuno: il Malmoe ha giocato otto partite di qualificazione, battendo anche Rangers e Ludogorets e sta vivendo un momento di stanchezza (1 vittoria nelle ultime 6 gare) dopo la lunga cavalcata per arrivare fin qui.

 

massimiliano allegri 4

Ad allenarlo c'è l'ex punta milanista Tomasson: «Dobbiamo essere ambiziosi, coraggiosi e anche realisti, visto che un giocatore della Juve guadagna come tutta la nostra squadra». E dire che manca Ronaldo, convitato di pietra nelle serate juventine chissà fino a quando.

massimiliano allegri 1massimiliano allegri juventus atalanta amichevole pre campionato 1LA PRESENTAZIONE DI MASSIMILIANO ALLEGRI ALLA JUVEmassimiliano allegri juventus atalanta amichevole pre campionato 1massimiliano allegri 2massimiliano allegri 3

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?