piccole imprese

AVVISATE CONTE E PATUANELLI - CONFCOMMERCIO LANCIA L’ALLARME: "IL 20% DI PICCOLE IMPRESE NON RIAPRIRÀ" - DOPO IL SUICIDIO DELL'IMPRENDITORE NAPOLETANO CRESCONO LE PREOCCUPAZIONI PER LE MICRO-IMPRESE. A RISCHIO ALMENO 60 MILA RISTORANTI E BAR- IL MINISTRO PATUANELLI PUNTA IL DITRO CONTRO ALCUNI ISTITUTI DI CREDITO MENTE INPS E REGIONI…

Marco Patucchi per “la Repubblica”

 

«Qui su 22 mila esercizi, almeno 3700 non rialzeranno mai le saracinesche», dice Marco Barbieri che guida Confcommercio Milano.

 

piccole imprese

«Qui moltissimi le riabbasseranno subito dopo il 18 aprile» prevede David Sermoneta, presidente di Confcommercio Centro Roma. Mentre il bollettino quotidiano degli infetti e dei decessi sembra aver aggirato la boa verso la normalità, è partito un altro angoscioso conteggio. I numeri delle vittime collaterali dell' emergenza Covid. Cifre che corrispondono non solo ad aziende, negozi, botteghe artigianali. Ma persone. Vite.

 

Che si possono anche spezzare, come ci ha ricordato crudamente, mercoledì, il suicidio dell' imprenditore napoletano. Perché se le grandi fabbriche si stanno faticosamente rimettendo in moto, le micro-imprese invece respirano a stento con il poco ossigeno in arrivo dallo Stato. Sono quelle, come hanno ricordato su queste pagine Tito Boeri e Roberto Perotti, con meno di 5 addetti, che contano per un quarto del lavoro dipendente, ma per il 40% dei lavoratori rimasti a casa dopo il 4 maggio.

 

piccole imprese

Misure pubbliche generose, come la cassa integrazione in deroga o i finanziamenti garantiti (e presto, si spera, a fondo perduto), incagliate però nelle lentezze della burocrazia e nell' endemica diffidenza delle banche. Se ne è accorto anche il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli: «Alcuni istituti di credito non stanno collaborando come dovrebbero e potrebbero ». Mentre Inps e Regioni si rimpallano le accuse di inefficienza sugli ammortizzatori sociali.

 

imprese credito

Sempre secondo Confcommercio, il 55% delle imprese del terziario di Milano, Lodi, Monza e Brianza, uno dei cuori dell' economia italiana, ha chiesto la cassa integrazione, ma il 95% dei dipendenti non ha ancora visto un euro. «Al momento non rileviamo alterazioni significative della nati-mortalità delle imprese italiane», dice il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. E probabilmente è proprio per quel filo di ossigeno pubblico che le sta tenendo artificialmente in vita. Ma il rischio è di un' illusione ottica. Come teme il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, prevedendo «la chiusura definitiva di 60 mila imprese tra ristoranti e bar».

 

Una su cinque considerando che il totale dei pubblici esercizi rappresentati da Fipe-Confcommercio è intorno ai 300 mila. E come raccontano altri numeri: Confartigianato stima un crollo del 57% (37,7 miliardi) dei fatturati del settore a marzo, che diventa -71% in aprile. Cna, l' altra associazione degli artigiani, prevede ricavi quasi dimezzati (-42%) nel 2020, con punte del -66,3% nel turismo, -56,7% per la moda e -54% per il commercio. Le associazioni provano a sostenere i loro rappresentati con il pressing sul governo e con la tradizionale assistenza tecnica (fisco, burocrazia, normative).

 

imprese credito

Ma ormai, come in ogni guerra che si rispetti, serve anche il sostegno psicologico dei combattenti: «Nel 2014, dopo il suicidio di un commerciante in città - racconta Alberto Bertolotti, presidente di Confcommercio Cagliari e titolare di alcuni esercizi - pensammo di attivare uno sportello di consultazione psicologica. Abbiamo ripreso in mano e reso operativo quel progetto un mese fa: fino ad ora due psicologi hanno avviato una decina di terapie, prevalentemente per ansia del futuro economico, panico da isolamento, problemi relazionali in famiglia.

 

Sono casi di piccoli imprenditori che hanno messo su un negozio, una piccola azienda, una start up. Spesso ex lavoratori dipendenti che assumono altri lavoratori condividendo fatica e preoccupazioni. Magari guadagnando, in certi casi, meno dei collaboratori stessi. Sono sfide imprenditoriali totalizzanti - dice Bertolotti - quindi ora che tutto si ferma senza un futuro, sono sopraffatti dal peso delle responsabilità verso la famiglia e verso i dipendenti. Crolla l' autostima.

 

giuseppe conte patuanelli

Si spezza qualcosa. E c' è chi non ce la fa a rialzare la testa». Fumagalli ricorda che nel 2009, nel pieno della recessione, Cna attivò sportelli di assistenza psicologica: «Questa volta i nostri uffici sono rimasti sempre attivi, ovviamente online, e i nostri 10 mila addetti non hanno mai fatto mancare il loro supporto agli iscritti»

Ultimi Dagoreport

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…