friedkin dal pino

CHE CI FACEVANO DOMENICA I FRIEDKIN ATTOVAGLIATI CON IL PRESIDENTE DELLA LEGA CALCIO DAL PINO DA “PIERLUIGI”? - INTANTO IL NUOVO PROPRIETARIO DELLA ROMA VA IN PRESSING SUI SOCI-TIFOSI CON L’INVITO AD ADERIRE ALL'OPA ENTRO LA SCADENZA DI VENERDÌ PROSSIMO IN MODO DA CONSENTIRE IL DELISTING, CIOÈ L'USCITA DELLE AZIONI DALLE CONTRATTAZIONI DI BORSA. SE IL FLOTTANTE DOVESSE RESTARE SUPERIORE AL 10%, ECCO COSA ACCADREBBE – A BREVE L’AUMENTO DI CAPITALE DA 150 MILIONI

Rosario Dimito per “il Messaggero”

 

verona roma dan e ryan friedkin

Pressing di Dan Friedkin sui soci-tifosi della Roma ad aderire all' opa entro la scadenza di venerdì prossimo in modo da consentire il delisting, cioè l' uscita delle azioni dalle contrattazioni di Borsa.

 

Le adesioni, però vanno a rilento e c' è una motivazione: quasi tutti coloro che detengono il 13,4% dei titoli costituenti il cosiddetto flottante, hanno acquistato a valori più alti e quindi consegnandoli all' opa al prezzo di 0,1165 euro, ci rimetterebbero. Ecco perchè la scorsa settimana, ha aderito solo l' 1,1% e il limite per poter chiedere l' uscita da piazza Affari è il 90%.

 

dan friedkin

Il magnate californiano che il 6 agosto ha acquistato la maggioranza del club per 63 milioni, in un avviso a pagamento sul Messaggero, ha rivolto l' invito a favorire il delisting per «aiutare l' As Roma ad accelerare il rafforzamento: il delisting consente di risparmiare risorse da impiegare per la società». E comunque nel documento di offerta viene sottolineato «non è escluso che si verifichi una scarsità del flottante tale da non assicurare il regolare andamento delle negoziazioni delle azioni ordinarie dell' Emittente, con conseguente possibile sospensione e/o revoca dalla quotazione» secondo quanto prevede il regolamento di Borsa Italiana.

 

fienga e friedkin jr foto mezzelani gmt 040

Qualche numero rende meglio la prospettiva per i tifosi che potrebbero considerare l' opportunità di vendere le azioni a Friedkin, pur rimettendoci parte dell' investimento: sarebbe un ennesimo gesto di fiducia verso il club. Il 30 dicembre 2019 il titolo della Magica valeva 0,68 euro: chi ha acquistato le azioni a questo valore, e dovesse aderire all' opa avrebbe una perdita dell' 84%. Era il periodo del primo accordo di esclusiva fra James Pallotta e Friedkin. Poi è intervenuta la pandemia con il lockdown che ha bloccato tutta Italia, anche il negoziato fra i due americani.

 

friedkin padre e figlio foto mezzelani gmt 036

Che si è riaperto a metà giugno, insieme alla fine del tutti-a-casa. E naturalmente anche le aspettative dei tifosi hanno ripreso quota, fantasticando una vendita ancora più conveniente per tutti. Di qui la salita del titolo che il 4 agosto ha raggiunto 0,56 euro, ripiegando due giorni dopo a 0,53 euro: era questo il giorno della firma del passaggio della società giallorossa al magnate ribattezzato mister Toyota essendo venditore della casa giapponese.

 

E infatti quando sono stati resi noti i termini dell' operazione con l' opa a 0,1165 euro, il giorno dopo - venerdì 7 agosto - le azioni sono crollate del 72,6% a 0,40 euro. Poi alla riapertura dei mercato lunedì 10, un altro scrollone con il club giallorosso che ha perso il 60% a 0,27 euro. E allora?

 

friedkin fonseca

Non è prevedibile un rialzo significativo di valore da ingolosire gli azionisti a mantenere in portafoglio i titoli. Anche perché l' alea, cioè il rischio di investire in un club calcistico è altissimo. In Italia ce ne sono tre sul mercato (Lazio, Roma, Juventus), in Europa sei (Manchester United, Celtics, Ranger, Borussia, Aiax e Lione). L' andamento delle quotazioni è ballerino e dipende dall' esito delle partite in campionato o in Coppa. Quindi la speculazione è sempre in agguato per approfittarne sulle spalle dei piccoli risparmiatori. In più le poste di bilancio di società di calcio relativamente alla valorizzazione dei calciatori potrebbero non trovare riscontro con i prezzi di acquisto/cessione.

friedkin

 

In conclusione, se il flottante dovesse restare superiore al 10%, la Roma resterebbe quotata ma va considerato che il varo del nuovo aumento di capitale da 150 milioni che sottoscriverà Friedkin, andrà a diluire ancora di più il valore delle azioni in portafoglio dei piccoli soci e a quel punto potrebbe essere tardi per un ripensamento. Meglio consegnare i titoli entro venerdì 6: «Pochi, maledetti e subito», dal titolo del film con William Pagano.

ryan friedkin

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?