mentana bonaccini schlein

COLPI DI “MITRAGLIA” MENTANA SUL PD: “SUL FASCISMO I DEM SBAGLIANO. SE VOGLIONO TORNARE A VINCERE, PUNTINO SULLE IDEE, NON SULLE INVETTIVE” - IL DIRETTORE DEL TG LA7: “IL MSI È STATO IN PARLAMENTO 38 ANNI E NEL 1994 È ANDATO AL GOVERNO: LA SINISTRA RIPETE LE STESSE COSE DI ALLORA. GLI ELETTORI HANNO SCELTO FDI: TUTTI FASCISTI? COLORO CHE NON VOGLIONO QUESTA DESTRA HANNO UN SOLO MODO PER BATTERLA, E NON È L'ANATEMA MA...”

Francesco Specchia per Libero Quotidiano

 

E ci risiamo con i fascisti immaginari.

enrico mentana foto di bacco

 

Più polemizzano sul nulla, più cercano nello sguardo della premier lo spettro della loro sconfitta; e più s' assottigliano i sondaggi e l'autostima. Ci mancava solo lo strascico della polemica sul fantascientifico nazifascismo del Movimento Sociale, per far scendere il Pd anche sotto iCinque Stelle. Ieri, a chiudere una polemica iniziata col Presidente del Senato Ignazio La Russa che festeggiava la fondazione del suo Msi, è arrivato l'ultimo sberlone -alla sinistra e da sinistra- di Enrico Mentana.

 

Premettiamo: Mentana ad attizzare polemiche erette sul vapore acqueo del pregiudizio gode come un pazzo. M' immagino la progressione di Enrico.

 

Prima segue le proteste; poi si gusta gli strali a corta gittata; dopodichè ascolta gli ululati dell'opposizione (l'ultimo quello del mitico Pagliarulo presidente dell'Anpi, l'associazione partigiana senza partigiani disponibili, il quale chiedeva a Meloni di abiurare il fascismo, solo che Meloni l'aveva già fatto) che non sa più come raccapezzarsi.

 

enrico mentana guido crosetto foto di bacco

Infine Mentana volge gli occhi al cielo: la risata soffocata, l'impellenza di sparare sulla Croce Rossa. Sicché, dai suoi social, posta pensieri tagliati fini, diabolicamente spiazzanti: «Il Msi è stato in Parlamento dalla nascita fino al passaggio a Alleanza Nazionale. Trentotto anni. E non solo da "emarginato": nel suo ultimo anno di vita prese il 31% alle elezioni comunali di Roma e, subito dopo, alleato con la neonata Forza Italia e in parallelo con la Lega, vinse le politiche. Molti articoli di oggi sono praticamente uguali a quelli di allora». Ergo: Msi è stato un partito democratico, che ha fatto la storia delle Repubblica.

 

E, riguardo La Russa, Enrico è ancora più esaustivo: «La mia generazione lo ha visto agitatore di piazza neofascista, eletto di Msi, Alleanza Nazionale, Popolo delle Libertà, ministro della Difesa, poi in Fratelli d'Italia e ora presidente del Senato. Sempre gli stessi articoli su di lui, busto di Mussolini in casa compreso». E allora cosa è cambiato dal 1994? «La novità è che quella destra ha vinto le elezioni». E qui arriva la sciabolata del cronista di vecchio pelo, che ha visto scorrere partiti, ideologie e legislature: «Dar dei fascisti a questi milioni di elettori (che hanno votato Meloni, ndr) è un po' più difficile. E sarebbe ora di cominciare ad analizzare più seriamente ed approfonditamente alcuni fatti scomodi ma evidenti». Quali fatti? «Che la destra piace più del centrodestra, e che la sinistra piace sempre meno». Ergo: «Coloro che non vogliono questa destra hanno un solo modo per batterla, e non è l'anatema (...), ma un'offerta politica migliore sulla scia di una diversa idea di futuro». Ecco. Sic. Quasi banale.

enrico mentana

 

Mentana reintroduce il concetto impietoso del «What is left?» - che cos' è la sinistra e cosa ne è rimasto? E pungola notisti e giornalisti sulla necessità, nei loro commenti, d'un minimo tratto di onestà intellettuale, giusto a connotare il dibattito politico. Il direttore del TgLa7, per inciso, non è il primo a revisionare il concetto di destra al potere. Alle accuse di scarsa rappresentatività della destra aveva già risposto Piero Sansonetti: «Ingrao rappresentava tutto il paese?

 

O la deputata Nancy Pelosi rappresenta l'America? La fondazione del Msi, nel 1946, che raccolse molti vecchi militanti fascisti, per il Pd fu una ferita alla democrazia. Io non credo che sia così. Il Msi fu un partito vero, di massa, democratico, che diede rappresentanza all'estrema destra e al popolo nostalgico del fascismo. Diede ricchezza alla democrazia. La rese più piena».

 

meloni la russa

E prima ancora, a riconoscere il ruolo del partito di Almirante era stato Giuliano Ferrara, a sottolineare il ruolo del Msi nel governo Milazzo in Sicilia negli anni 50 (Pci e Msi contro la Dc corrotta...); e finanche nell'elezione di Capi dello Stato: «Segni Sr. fu eletto anche con i loro voti. Leone fu eletto capo dello stato con i loro voti determinanti. Tra botte, drammi, tragedie, farse e ruffianerie incrociate il Movimento sociale fu un organismo vivo», vergava l'Elefantino.

 

CANCEL CULTURE Insomma, al netto della scontata condanna di una cancel culture sul ruolo del Msi; be', il dubbio di Mentana è congruo. Perché, invece di esporsi alla contestazione di critiche fragili e dinoccolate, a sinistra non si pensa davvero a una seduta di autoanalisi? Certo il rischio è che poi qualcuno - a causa del riflesso pavlovianoscambi la terapia di gruppo per il solito bivacco di manipoli nell'aula sorda e grigia...

la russa vignetta ellekappaIGNAZIO LA RUSSA

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)