lotito dal pino

ALLA FINE HA VINTO DAL PINO (E HA PERSO LOTITO): L’ASSEMBLEA DI LEGA SERIE A HA SCELTO L’OFFERTA DI CVC, ADVENT E FSI PER RILEVARE IL 10% DELLA NEWCO SUI DIRITTI TELEVISIVI, VERSANDO SUBITO 1 MILIARDO E 650 MILIONI – HANNO VOTATO A FAVORE 15 PRESIDENTI SU 20. LOTITO NON È RIUSCITO A BLOCCARE L’OPERAZIONE - PER MOLTI CLUB I SOLDI FRESCHI DEI FONDI SONO CONSIDERATI LA SALVEZZA

 

Fulvio Bianchi per www.repubblica.it

 

 

dal pino

L'assemblea di Lega Serie A, presieduta da Paolo Dal Pino, ha scelto oggi l'offerta di Cvc, Advent e Fsi per rilevare una quota (10 per cento) della Newco dei diritti tv. A votare a favore sono stati 15 presidenti, mentre altri 5 (Lazio, Udinese, Atalanta, Verona, Napoli) si sono astenuti. Lotito non è riuscito a bloccare l'operazione, gli sarebbero serviti 7 consensi ma anche qualche suo amico presidente, con l'acqua alla gola, ha preferito "sposare" questa operazione.

 

Bocciata anche la proposta del fondo Fortress, arrivata solo 24 ore prima dell'assemblea e quindi non presa nemmeno in considerazione dai 20 club (tutti presenti, oggi). La Lega proseguirà a trattare in esclusiva con la cordata formata da Cvc, Fsi e Advent. Il Fondo Cvc si era fatto sotto per primo con il presidente Paolo Dal Pino, addirittura mesi fa.

 

claudio lotito foto mezzelani gmt037

Il traguardo della Lega, che ora può guardare al futuro con maggiore serenità, è una Media Company che si occupi della parte commerciale: Cvc-Advent-Fsi è pronta ad acquistare il 10 per cento della MediaCo, che in futuro potrebbe essere quotata anche in Borsa, versando subito 1 miliardo e 650 milioni.

 

Circa 50 milioni verrebbero utilizzati subito per lanciare il Canale tv della Lega di cui si parla ormai da anni: Sky potrebbe avere problemi occupazionali, anche se molti dipendenti della pay tv made in Usa potrebbero trasferirsi al Canale.

PAOLO DAL PINO

 

Cvc ha una grossa esperienza mondiale, è un Fondo intenzionato ad accompagnare il cammino della Lega sino al 2030. Un successo per Dal Pino che ha sempre creduto in questo progetto rivoluzionario: per tanti club in serie difficoltà una garanzia in vista del futuro.

 

Dal Pino ha avuto un grosso sostengono da grossi club, Andrea Agnelli e Paolo Scaroni e Urbano Cairo sono stati fra i primi ad appoggiare questa rivoluzione finanziaria che apre al nostro calcio, in questo momento così complicato, nuove prospettive. E' stata definita la commissione negoziale per trattare con Cvc-Advent-Fsi che sarà composta da Juventus, Roma, Bologna, Udinese e Napoli (gli ultimi due club si erano astenuti). Lotito stavolta è fuori dai giochi: i suoi rapporti con Dal Pino e con Gravina sono pessimi.

cairo lotito

 

"Voto a favore di Cvc? Molto positivo, era la scelta migliore da fare. Ora la Lega va avanti a trattare in esclusiva con CvC per 4 settimane e definiremo l'offerta. È una cosa molto importante perché, al di là dell'immissione di denaro fresco che Cvc farà nella newco se chiuderemo l'operazione, c'è il tema della nuova governance": lo ha detto il presidente del Torino Urbano Cairo al termine dell'assemblea.

 

de laurentiis dal pino foto mezzelani gmt 2

"In questi anni abbiano gestito male la Lega. Ben venga che un soggetto importante come Cvc, che ha grande esperienza nello sport, che ha fatto benissimo nella Formula 1 e nel rugby, faccia un investimento molto grosso come farà, visto che hanno offerto 1,650 miliardi. Investe per acquistare il 10% ed è un operatore molto qualificato che può fare un grande lavoro nella scelta dei giusti manager per sviluppare i diritti tv nazionali ed esteri. Oltre all'immissione di denaro la cosa importante è gestire in maniera diversa la Lega per recuperare il terreno perduto in questi anni". "Astensione sul voto? Non mi sono astenuto perché contro Cvc, ma abbiamo sbagliato il metodo", così Claudio Lotito.

dal pinoclaudio lotito foto mezzelani gmt035claudio lotito foto mezzelani gmt032PAOLO DAL PINOPAOLO DAL PINOde laurentiis dal pino foto mezzelani gmt

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)