enrico castellacci 4

“E CHI LO SPIEGA ALLA GENTE CHE I CALCIATORI FARANNO TAMPONI CONTINUI?” - L’EX MEDICO DELLA NAZIONALE CASTELLACCI (ORA CONSULENTE IN CINA DEL CLUB DI CANNAVARO): “SONO FRA QUELLI CHE HANNO PERPLESSITÀ SUL TORNARE A GIOCARE. OLTRE AI TEST PRE-RITIRO, CI VORRANNO CONTROLLI A TAPPETO SU TUTTI. HO IL TIMORE CHE LA SERIE C E GRAN PARTE DELLA B NON ABBIANO NÉ LE STRUTTURE NÉ LE RISORSE. IL COVID CI ACCOMPAGNERÀ A LUNGO"

TOMMASO LORENZINI per Libero Quotidiano

 

enrico castellacci

Lucchese, stimato chirurgo ortopedico e docente universitario, Enrico Castellacci per trent' anni ha navigato nel calcio e dal 2004 al 2018 è stato medico della Nazionale con cui ha vissuto il trionfo di Germania 2006 e il secondo posto a Euro 2012. Castellacci è stato anche consulente per la Cina di Marcello Lippi e lo è tuttora per il Guangzhou Evergrande di Fabio Cannavaro. «Vero, anche là mi sono divertito: 5 scudetti, 2 coppe di Cina, una Champions asiatica».

 

Professore, com' è la situazione dell' Evergrande?

«Zero contagi per fortuna. Ho visto la squadra l' ultima volta a marzo a Dubai, in ritiro.

Appena tornati in Cina, i giocatori sono finiti tutti in quarantena a casa: andavano i militari a controllare che non uscissero».

 

Ricomincerà presto il calcio a Pechino?

«In chiave Coronavirus, là sono tre mesi "avanti" rispetto a noi, i grandi club si allenano nei loro centri ma ancora non hanno neppure ipotizzato date. C' è il grande timore di una seconda virulentazione. Ecco perché io sono fra quelli che hanno perplessità sul tornare a giocare: chi come me ha avuto a che fare dei cinesi e il propagarsi del virus la vive con un altro spirito, con ansia».

 

Ma in Italia si spinge per riprendere, in Figc la commissione scientifica incaricata ha varato le linee guida. Tuttavia, Lamica, la Libera associazione medici italiani del calcio, della quale lei è presidente, non è stata chiamata. La cosa ci stupisce.

«Non è per fare polemica, ma stupisce anche me. Non perché non ci sia Castellacci, ma perché manca l' associazione dei medici che poi saranno responsabili di tutto. Sono loro che conoscono le situazioni, che stanno sul campo. Gli altri colleghi scriveranno delle linee in teoria ineccepibili, ma noi ci domandiamo: potranno essere realizzate?».

 

Ci spiega?

castellacci rivera

«Dato che è previsto un maxi ritiro per ogni squadra, serviranno centri sportivi con foresteria; fra giocatori e staff si arriva a 60/70 persone, serviranno altrettante camere; poi le docce differenziate, a meno di non farle in camera; obbligatori saranno gli ambienti sanificati prima e dopo l' allenamento, con personale verosimilmente esterno che dovrà occuparsene e anch' esso sottoposto ai controlli».

Mica semplice.

«Siamo solo all' inizio. Oltre ai test pre-ritiro, ci vorranno controlli a tappeto su tutti.

Tamponi ogni 4 giorni, analisi supplementari a chi era risultato positivo e poi guarito per capire se il virus ha intaccato l' organismo e dare l' idoneità. E tutto ciò chi lo deve fare? Il medico di squadra. E ho un altro dubbio».

 

Quale?

enrico castellacci 9

«Le linee valgono per tutto mondo professionistico? Ho il timore che la serie C e gran parte della B non abbiano né le strutture né le risorse per sostenere due mesi di questo tipo. E i medici? In C sono part time, campano facendo il loro lavoro e per passione vanno con la squadra.

 

Avete capito che mole di impegno ci sarà dietro? Presuppone che ogni club abbia un medico e magari un' équipe pronti 24 ore su 24. A questi medici viene delegato tutto, anche la responsabilità penale nel caso di contagio su quello che di fatto è un luogo di lavoro. Ci sono già dei colleghi che seguono alcune società di C che mi hanno chiamato: "Ma come facciamo?"».

 

In poche parole, lei è contrario alla ripartenza.

enrico castellacci 4

«L' auspicio alla ripresa ce l' abbiamo tutti, è uno spiraglio di pseudo normalità, nonostante gli ancora 600 morti al giorno. Capisco le esigenze economiche, forse immaginare i campionati scaglionati va in questo senso. Certo che se non dovessero finire la stagione la B e la C, sapete quanti ricorsi?

 

E questo è il lato prosaico, ci sarebbe anche quello etico...Cioè?

«Come diranno alla gente che saranno fatti tamponi continui ai club quando conosciamo i drammi di quanti hanno lavorato in prima linea, e continuano a farlo, senza avere la possibilità di fare i test?».

 

E se spunta un contagiato in ritiro?

«Ci riparte con la quarantena, immagino. Magari lo stabilirà per decreto la politica».

Va a finire che l' Europeo era più fattibile.

«Hanno fatto bene a cancellarlo, ma paradossalmente, oggi forse potrebbero tornare ad allenarsi proprio le Nazionali: strutture al top, penso a Coverciano, ritiro classico, staff medici ad hoc. Comunque mettiamoci in testa che questo Covid ci accompagnerà a lungo. Il "contagio zero" lo vedo molto complicato».

 

CASTELLACCI

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)