buffon parma

“MI DISTURBA QUANDO QUALCUNO MI DICE ‘POTRESTI ANDARE AL MONDIALE COME TERZO PORTIERE’ BISOGNA LASCIARE MANCINI SERENO” – GIGI BUFFON: “LO SPAREGGIO CON IL PORTOGALLO? SI GIOCHERÀ CONTRO UNA SQUADRA FORTISSIMA, ALMENO QUANTO NOI. DI CONSEGUENZA CI STA ANCHE CHE L'ITALIA POSSA NON QUALIFICARSI” – “DYBALA È IL MIGLIOR GIOCATORE CHE HA LA JUVE. MA PER ESSERE UN LEADER DEVI ESSERCI E PAULO NEGLI ULTIMI DUE ANNI È STATO MOLTO ASSENTE PER GLI INFORTUNI” – IL SALTO DALLA JUVE ALLA SERIE B, IL RITORNO A PARMA E MAROTTA… 

gigi buffon

Paolo Tomaselli per il “Corriere della sera”

 

Gigi Buffon, ci sono tante persone che le chiedono chi glielo fa fare di giocare in B a quasi 44 anni? 

«No, la maggior parte mi dice che ho fatto una scelta fantastica e che faccio bene a continuare, per quello che sto dimostrando ancora». 

 

Indossare la stessa maglia dell'esordio in A col Parma 26 anni dopo cosa significa? 

«È stata una ricorrenza speciale. Quel 17enne non capirebbe il Gigi di adesso: la maturità porta a fare analisi su basi completamente diverse». 

gigi buffon

 

Ad esempio? 

«Sono una persona felice e soddisfatta per quello che ho messo in campo nella vita, pur sbagliando molte volte. Ma negli errori ci ho sempre messo la faccia e ho pagato io. E questo è troppo importante per crescere e per non commettere più certe leggerezze: se hai sempre qualcuno che ti para il didietro non riesci a capire quanto e fin dove sbagli». 

 

gigi buffon al parma 8

Ai ragazzini della sua «academy» spiega mai l'essenza del portiere? 

«Gli dico che hanno scelto un ruolo speciale, che implica delle responsabilità che gli altri giocatori e molte volte anche gli allenatori, non sanno nemmeno quali siano. Dico loro che devono essere forti, spregiudicati e coraggiosi, per affrontare qualsiasi tipo di avversità e critica. E poi di volersi migliorare sempre: io adesso mi sento un portiere migliore di 4-5 o 7 anni fa. Poi faccio l'esempio di Mendy del Chelsea, che era senza contratto fino a 4 anni fa e ha vinto la Champions: il sogno ti dà quella leggerezza che ti fa arrivare a qualcosa di impensabile». 

gigi buffon al parma 12

 

La stessa leggerezza dell'Italia campione d'Europa, che però rischia nello spareggio Mondiale. Ora quali sono gli errori da non fare? 

«Errori non ne saranno commessi. Il problema grande è che si giocherà contro una squadra fortissima, almeno quanto noi. Di conseguenza ci sta anche che l'Italia possa non qualificarsi». 

 

Donnarumma è stato il miglior giocatore dell'Europeo: la inorgoglisce aver lasciato a un altro fenomeno? 

DONNARUMMA BUFFON

«Quello che gli è stato riconosciuto è più che meritato: al di là delle parate, è stata l'interpretazione che ha dato che mi ha sorpreso tanto». 

 

Prevale un po' di rimpianto per non esserci stato all'Europeo o la voglia di tornare per il Mondiale? 

«Sulla Nazionale non ho rimpianti. Quello che mi disturba è quando qualcuno mi dice "se ti chiamassero come terzo portiere potresti andare al Mondiale"».

buffon

 

Perché la disturba? 

«Sono stato il capitano della Nazionale è quindi so cosa significhi l'importanza di un gruppo: bisogna lasciare un c.t. capace come Mancini sereno e libero di fare le proprie scelte, senza rompimenti di scatole. E nessuno mi deve fare alcun regalo: me li faccio da solo, se ci riesco, perché lo sport è meritocrazia. Posso anche pensare che fare il terzo portiere sia troppo penalizzante, per come sto adesso». 

gigi buffon al parma 2

 

Il 6 c'è Juve-Napoli: ha visto il film di Sorrentino? 

«Sì, ti lascia amarezza ma anche il brio e la capacità di emanare energia che ha la gente di Napoli». 

 

Per quel gol di mano, Shilton non ha mai perdonato Maradona. Che ne pensa? 

«Io l'avrei perdonato, va accettato. E poi mi ricordo quando ero bambino, dopo oltre un mese non sapevo ancora se Diego l'avesse toccata di mano o di testa, perché era stato così bravo in quel gesto da renderlo incredibile». 

gianluigi buffon juventus napoli

 

Lei ha detto che la Juve con Ronaldo ha smarrito il suo Dna di squadra, perdendo la competizione all'interno del gruppo. Ma è stato un meccanismo inconscio o ve ne rendevate conto? 

«Ho detto questo perché lo penso e facendo una riflessione più approfondita arrivo a dire che chiaramente la colpa non è di Cristiano, perché lui è quello e quando prendi un giocatore di quel calibro tu sai a cosa vai incontro. C'è da capire se gli altri sono preparati e secondo me molti giocatori non erano pronti a poter condividere un certo tipo di esperienza. Vuoi o non vuoi, un po' tutti si sentono Cristiano e questo non deve mai accadere, soprattutto in realtà come la Juve. Quando lui è arrivato a Torino, io sono andato a Parigi. E quando sono tornato ho visto qualcosa di diverso, che non mi ricordava più quello che avevo lasciato». 

buffon

 

Il 12 gennaio si doveva giocare Inter-Juve per la Supercoppa: nella partita secca il divario si riduce?

«In gara secca per me è 50-50, perché la Juve al di là dei momenti contingenti ha ancora individualità con caratura eccelsa e quindi può vincere qualsiasi tipo di sfida, come ha fatto con il Chelsea». 

chiellini buffon

 

Dybala è un leader naturale o l'investitura del nuovo contratto gli farà fare il salto di qualità nella leadership? 

«Dybala è sicuramente un leader tecnico, perché è il miglior giocatore che ha la Juve. E poi devo dire che negli ultimi anni è maturato tanto e sta vestendo il ruolo di uno dei leader della squadra. Per poter mettere in pratica questo tipo di ruolo però devi esserci e Paulo negli ultimi due anni è stato molto assente per gli infortuni. Nel momento in cui trova continuità, si consacrerà anche leader della Juve, insieme ad altri 3 o 4». 

 

buffon

Quando Marotta lasciò la Juve, Barzagli disse che «è impossibile trovare a certi livelli un dirigente con la sua empatia». Questo aspetto fu sottovalutato dalla Juve? 

«Sì, è determinante avere empatia e quel tipo di esperienza e sensibilità nel modo di agire e rapportarsi con gli altri: chi prendere, chi comprare, cosa cambiare di un gruppo di lavoro. Marotta in questo aveva un'intelligenza animalesca, istintiva, che hanno solo i professionisti con capacità superiori. È innegabile». 

 

gigi buffon al parma 4

È sbagliato dire che lei non si è mai sentito inferiore a Szczesny? 

«È una cosa che è venuta fuori quando Tek ha cominciato a fare qualche errore. Ma quando sono tornato alla Juve sapevo qual era il mio ruolo e fare paragoni sarebbe stato stupido da parte mia. Però non posso neanche non vedere quanto io valgo ancora adesso. Su questo non c'è dubbio». 

gigi buffon al parma 9

 

Lei è passato dalla Juve che ad aprile ha provato lo strappo della Superlega al Parma in B: è troppo romantico, se non addirittura fuorviante, dire che si è riavvicinato all'essenza del calcio? 

«Non c'è un giorno in cui abbia avuto un dubbio della scelta fatta. Sono stato un bimbo che aveva una passione, ho sempre seguito A, B e C e ho giocato in stadi in cui non ero mai stato, che da bambino erano mitologici, ho maglie che non ho mai avuto come quella del Cosenza o della Ternana. Sono cose che mi danno piacere, esperienze che arricchiscono il mio bagaglio. E la vita in fondo è questa: la gioia e l'emozione che provo a Parma, in mezzo a vecchi amici che mi ringraziano e mi dicono di tenere duro, mi fanno performare così». 

gigi buffon al parma 6

 

Almeno per un altro anno. 

«Ho voluto un biennale per capire che tipo di fiducia avevano in me. Alla mia età, sa com' è, ti guardano come una bomba a orologeria».

BUFFONgigi buffon al parma 5gigi buffonbuffon donnarumma 1gigi buffonbuffon pirlogigi buffonDONNARUMMA BUFFONbuffongigi buffon al parma 11BUFFON PSGbuffon al parma 3gigi buffon al parma 1gianluigi buffon con la maglia del parma 5gigi buffon al parma 10gigi buffon al parma 3gigi buffon al parma 7

Ultimi Dagoreport

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?

giorgia meloni antonio tajani marina berlusconi roberto vannacci matteo salvini

DAGOREPORT - SIAMO COSI' OCCUPATI A VEDERE IL NAUFRAGIO DELLA LEGA, SORPASSATA DA VANNACCI, DA NON ACCORGERCI CHE STA IMPLODENDO ANCHE L'ALTRO ALLEATO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI: FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE INTORNO AL 7-8% CON TANTI ESPONENTI ATTRATTI DAL GENERALISSIMO – UNA SITUAZIONE GRAVE CHE HA SPINTO MARINA BERLUSCONI NEI GIORNI SCORSI A CONVOCARE IN GRAN SEGRETO ANTONIO TAJANI A MILANO, CHIEDENDOGLI GENTILMENTE DI TOGLIERE IL DISTURBO - IL CIOCIARO HA FATTO ORECCHIE DA MERCANTE: “SOLO I CONGRESSI POSSONO SFIDUCIARMI" - E LA CAVALIERA DI ARCORE ORA SI TROVA DAVANTI A UN BIVIO: PUO', MA NON LO FARA' MAI, TOGLIERE IL SANTINO DI BERLUSCONI DAL SIMBOLO DEL PARTITO, OPPURE NON LE RESTA ALTRO CHE SCENDERE IN CAMPO - MA SE SI VOTA AD APRILE, ANZICHE' AD OTTOBRE 2027, NON C'È TEMPO PER FAR FUORI TAJANI, VIA CONGRESSI – OLTRE AD AVERE LA LEGA MORIBONDA E FORZA ITALIA ALLO SBANDO, E VANNACCI IN ASCESA, LA DUCETTA SI RITROVA FRATELLI D’ITALIA SPACCATO DA UNA LOTTA DI POTERE TRA LE CORRENTI: LA RUSSA VS MELONI SISTER, LOLLOBRIGIDA-CROSETTO VS MANTOVANO- FAZZOLARI, RAMPELLI VS DONZELLI...

bonelli conte fratoianni schlein travaglio renzi

DAGOREPORT - SU, NON C'E' BISOGNO DI CORRERE: LA GATTA FRETTOLOSA FECE I GATTINI CIECHI - L’ESCLUSIONE DI RENZI DAL “PATTO DEI CARCIOFI” TRA SCHLEIN, CONTE, BONELLI&FRATOIANNI ERA STATA ANNUNCIATA E DISCUSSA DA MATTEONZO CON ELLY E GOFFREDO BETTINI – LA GAMBA CENTRISTA DEL "CAMPO LARGO" SI FARA' ECCOME MA NON PRIMA DI SETTEMBRE: C'E' DA FARE METABOLIZZARE L'INGRESSO DELL'INDIGESTO RENZI A TUTTI, SOPRATTUTTO A CONTE CHE DEVE GESTIRE UNA BASE M5S VOLATILE SENZA IDEOLOGIE, IDEALI NÉ IDEE, ANCORATA AL "VAFFA CONTRO TUTTI" - CONTE SA BENE CHE BASTA UNA MOSSA SBAGLIATA SUL CRINALE RENZI PER RITROVARSI CONTRO TRAVAGLIO O PEGGIO: FINIRE TRAVOLTO DA UN DI BATTISTA IN MODALITA' “VANNACCI A 5 STELLE” - L'UNICA VIA CHE HA RENZI DI ENTRARE IN COALIZIONE (E IN PARLAMENTO CON I SUOI CARI BONIFAZI E BOSCHI) È: DISINNESCARE IL SUO TURBO-PROTAGONISMO, TENERE UN PROFILO BASSO ALLA SUA CAPACITA' MANOVRIERA E NON DISTURBARE CHIUNQUE SIA CHIAMATO A FARE IL CONDUCENTE, METTENDOSI AL SERVIZIO DELL'OBIETTIVO PRIMARIO: MANDARE A CASA MELONI PER NON RITROVARSI POI NEL 2029 UN MAL-DESTRO AL QUIRINALE AL POSTO DI SERGIO MATTARELLA...

claudio e leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - CON L’AFFOLLATISSIMA FAMIGLIA DEL VECCHIO, NON SI STA MAI TRANQUILLI. SEI FIGLI DA TRE MADRI DIVERSE, PIÙ LA VEDOVA NICOLETTA ZAMPILLO CHE SI È PORTATA APPRESSO IL FIGLIO ROCCO, NATO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO - ALLE ROGNE DI LEONARDINO CON IL FRATELLASTRO ROCCO, ORA SI AGGIUNGONO – FIATO ALLE TROMBE! – LE PATURNIE DEL PRIMOGENITO DEL FONDATORE DI LUXOTTICA, IL 69ENNE CLAUDIO - UNO DEGLI EREDI DELLA PIÙ GRANDE FORTUNA D’ITALIA HA INVIATO AL CDA DELLA HOLDING DELFIN, CASSAFORTE DI FAMIGLIA, UNA LETTERA IN CUI CHIEDE AI MEMBRI DEL CDA DI RICOPRIRE D’ORO I MANAGER CON UN BONUS STRAORDINARIO UNA TANTUM – QUAL È LA SUA STRATEGIA? AH, SAPERLO….

massimo bottura annalisa cavaliere valentina garavaglia

DAGOREPORT – UN SIPARIETTO DELLO CHEF MASSIMO BOTTURA ALLA IULM DI MILANO SPIEGA MEGLIO DI CENTO TRATTATI COME FUNZIONANO LE UNIVERSITÀ IN ITALIA (E A MILANO, IN PARTICOLARE) – ANNALISA CAVALERI, SCRITTRICE GASTRONOMICA E DOCENTE DA OTTO ANNI ALL’ATENEO, INVITA BOTTURA A UN TALK. LA RETTRICE DELL’UNIVERSITÀ, VALENTINA GARAVAGLIA, INTRODUCE I LAVORI CON UN DISCORSO POMPOSO E POI SE NE VA. LO CHEF PERMALOSISSIMO LO FA NOTARE (“SI COMPORTA COME I POLITICI”) E LA RETTRICE SI VENDICA SOSPENDENDO LA PROF. CAVALERI – È L’ESITO DI UN CIRCOLO VIZIOSO: LE UNIVERSITÀ HANNO BISOGNO DI ISCRITTI, E PER FARSI PUBBLICITÀ INGAGGIANO DOCENTI A CONTRATTO SENZA ESPERIENZA SCIENTIFICA, MA CON UNA RETE STRUTTURATA. POSSONO INVITARE VIP ATTIRA-ATTENZIONE, COME BOTTURA, CHE SERVONO AD ATTRARRE PIÙ RAGAZZI, E IL CICLO SI AUTO-ALIMENTA… - VIDEO