PALLA OVALE A MISURA D’OMO (E DI LESBICHE). A QUANDO QUALCHE COMING OUT NEL CALCIO? – NON SOLO NIGEL OWENS, L'ARBITRO DI RUGBY PIÙ FAMOSO AL MONDO, APERTAMENTE GAY, ORA JOY NEVILLE, LA PRIMA DONNA AD ARBITRARE CAMPIONATI MASCHILI IN ITALIA, RIVELA CHE ASPETTA UN FIGLIO INSIEME CON SUA MOGLIE DI ORIGINI ITALIANE, SIMONA COPPOLA: "PER IL COMING OUT SERVE CARATTERE. GLI SPORTIVI CHE HANNO FATTO COMING OUT LI CONTI SULLE DITA DI UNA MANO. PENSO CHE IL RUGBY IN QUESTO SIA MEGLIO DEL CALCIO, SPECIE A LIVELLO FEMMINILE…"

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Stefano Semeraro per “La Stampa”

 

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Joy Neville è una pioniera abituata alle sfide, non solo sul campo di rugby. Nel 2013 ha capitanato la prima Nazionale irlandese vincitrice nel Sei Nazioni femminile, poi è stata la prima donna ad arbitrare campionati maschili in Italia, Irlanda e Galles e la prima a gestire il Tmo (la Var del rugby) in un incontro maschile internazionale.

 

Oggi aspetta un figlio insieme con sua moglie di origini italiane, Simona Coppola, sposata nel 2015 quando nella molto cattolica Irlanda il referendum che riconosceva i matrimoni fra persone dello stesso sesso passò con il 62 per cento di voti.

 

Mrs Neville, come è stata accolta dai colleghi quando ha iniziato ad arbitrare?

«A braccia aperte, con un sincero desiderio di rendersi utile. Sono stata fortunata, perché in Irlanda ho colleghi di grande livello».

 

I giocatori come si sono comportati?

«All'inizio non è stato sempre facile. I membri più anziani, vestiti con i colori del loro club, mi chiedevano: "Oh, sei qui ad arbitrare la terza squadra?".

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E quando rispondevo che ero lì per il match più importante, si preoccupavano: "Sei sicura di saper reggere il ritmo di gioco?". Ci vuole tempo per assorbire il cambiamento. Per rispondere alla sua domanda: molto dipende dai primi minuti di gara. Se sei attenta e precisa, poi non ci sono problemi».

 

Ha subito contestazioni?

«C'è sempre una minoranza che fa attenzione alle questioni di genere. È una motivazione in più, so che se non arbitro bene ci sarà qualcuno pronto a dire: "È solo una donna". Mi spinge a prepararmi sempre al meglio. Voglio però che passi questo messaggio: non si tratta di genere, di sessualità o colore della pelle; ma solo di quanto sei brava a svolgere il tuo lavoro».

 

Conosce Stephanie Frappart, la prima donna che ha arbitrato nella Champions League del calcio?

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«Non di persona, ma ci siamo messaggiate. Sta facendo cose molto importanti per le giovani. Vederla in grado di arbitrare così bene ad alto livello può incoraggiare chi altrimenti non ci proverebbe nemmeno».

 

È più facile arbitrare una partita al maschile o al femminile?

«Un match femminile. Non per una questione di livello di gioco, ma perché le donne sono più oneste».

 

joy neville e la moglie joy neville e la moglie

Anche Nigel Owens, l'arbitro di rugby più famoso al mondo, è apertamente gay. Possiamo dire che il rugby in questo è avanti rispetto ad altri sport, come il calcio?

«C'è bisogno di un salto culturale. Oggi solo chi ha un carattere forte è disposto a parlarne apertamente. È un cambiamento che deve venire dalle giovani generazioni. Gli sportivi che hanno fatto coming out li conti sulle dita di una mano, difficile pensare che non siano di più.

 

Penso che il rugby in questo sia meglio del calcio, specie a livello femminile. Fra i maschi si può migliorare molto, sui gay c'è una sorta di stigma. In generale, più si parla della questione, più la gente non avrà paura di dichiarare le proprie inclinazioni sessuali, nello sport come nella società».

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