metoo ciclismo

PEDALANDO TRA LE AVANCES! - 'IL GIORNALE' SCOPERCHIA IL VASO DI PANDORA DELLE MOLESTIE NEL CICLISMO – UN PADRE RACCONTA: ”SCHIFATO DA PREGIUDIZI E DISCRIMINAZIONI AGONISTICHE A SFONDO SESSUALE. I MASSAGGIATORI TESTAVANO IL TERRENO CON RAGAZZINE ANCHE MINORENNI. NEL CASO WEINSTEIN CHI HA DENUNCIATO E’ FINITO NEL TRITACARNE MA QUI E’ PEGGIO…"

metoo ciclismo

Pier Augusto Stagi per il Giornale

 

«Se hai vinto diversi titoli italiani proprio brocca non sei, eppure se fai tanto di alzare la voce e mettere i puntini sulle i, ti tappano la bocca e ti tarpano le ali dicendoti: ti lagni sempre perché tua figlia vale poco».

 

Parla chiaro D.P., le iniziali sono di fantasia, non vuole apparire per il momento.

La situazione è assolutamente grave, ma a suo vedere non ci sono ancora le condizioni per uscire allo scoperto «anche se sono assolutamente felice del fatto che Il Giornale abbia aperto questo vaso di Pandora».

 

Si morde la lingua, vorrebbe aprire il dossier che sta compilando da anni, ma «devo fare il bravo ancora un po', perché se sbaglio i tempi danneggio anche mia figlia e il lavoro che si sta facendo», ci dice. «Dicono che la situazione è migliorata? Certo, rispetto a prima non c' è neanche paragone, ma quello che vi ha raccontato Silvio Martinello è solo la minima parte di un sistema azzurro che vedeva impegnati certi massaggiatori che testavano il terreno con ragazzine anche minorenni. Se questo massaggiatore che si vantava di essere medico senza esserlo c' è ancora? No, fortunatamente almeno questo l' hanno cacciato».

metoo ciclismo

 

È un padre che non vuole ancora esporre la sua famiglia allo scandalo «perché vediamo perfettamente quello che è successo per i casi Weinstein: chi ha denunciato è finito nel tritacarne e qui in Italia le cose sono anche peggiori, perché si parla tanto di morale e etica, ma solo per riempirsi la bocca e farsi belli. Poi quando c' è da fare e affrontare delle criticità non si fa assolutamente nulla. Sono padre e vi garantisco che assecondare la passione di una figlia per le due ruote mi costa tantissimo: sia dal punto di vista psicologico che economico.

 

Dal giro azzurro ci è in pratica uscita qualche anno fa, e in questo periodo corre le qualificazioni di Coppa del Mondo e olimpica in pratica da indipendente. Abbiamo iscritto la nostra piccola società come Uci-Track e ci paghiamo tutto di tasca nostra. In azzurro è stata un mese e mezzo fa ai Giochi Europei in Bielorussia. Le dico solo una cosa: l' hanno fatta partire al giovedì per farla correre il giorno dopo. È chiaro che altre ragazze hanno avuto un trattamento diverso».

#metoo ciclismo femminile

 

D.P. cerca di tenere la barra dritta, anche se sua moglie avrebbe già gettato volentieri la spugna da un po'.«È schifata, non ne vuole più sapere di sport e bicicletta ed è tre anni che invita a piantarla lì, perché quell' ambiente non è sano.

 

È pieno di pregiudizi e discriminazioni agonistiche a sfondo sessuale. Sono bravi a correre sul filo del rasoio, sempre al limite. Due sono i problemi che ci si trova sempre a dover affrontare: subdole avance sessuali e manipolazioni psicologiche. Lo ripeto: in questi anni qualcosa è cambiato, ma ancora molto c' è da fare. Alcuni non hanno assolutamente capito la gravità del problema. Tutti cattivi? Tutti da mettere dietro ad una lavagna? Assolutamente no. Un tecnico bravo che merita tutta la considerazione del caso c' è e si chiama Pierangelo Cristini, che segue le ragazzine juniores: è davvero bravissimo».

 

Molti si chiederanno, ma perché solo adesso? Perché è adesso che si è messo in moto qualcosa di importante a livello mondiale. Hanno deciso di dare forza alla campagna #metoocycling.

 

#metoo

Ragazze che hanno denunciato molestie in Belgio.

 

Team di livello mondiale che stanno investendo sempre di più sull' altra metà del cielo, ma lo vogliono fare garantendo loro pari opportunità, come la Sunweb o la Trek Segafredo. «Scoppierà la bomba a livello di giustizia ordinaria solo quando sarà ora... Come un mantra si dice: le ragazze devono parlare.

 

Ma non è così semplice. Molte di loro, per poter vivere e svolgere con tutte le garanzie del caso la loro attività, sono state assunte in corpi dello Stato: credete davvero che siano in una posizione dominante per poter parlare con tranquillità? E poi mi consenta di essere io a fare una domanda: ma come è possibile che nel giro della nazionale non ci sia posto per una donna.Tecnico, massaggiatore, accompagnatore: quel che volete voi. È solo una domanda».

renato di rocco

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO