paolo montero

PICCHIA PER NOI, PAOLO MONTERO – LO JUVENTINO DI TUTTI I TEMPI PREFERITO DA ANDREA AGNELLI VIENE INVOCATO DAL TIFO BIANCONERO COME POSSIBILE SOSTITUTO DI ALLEGRI, SEMPRE PIÙ NELLA BUFERA DOPO IL KO COL BENFICA. LA JUVENTUS PRIMAVERA ALLENATA DALL'EX DIFENSORE DI "MADAMA" SEGNA 3 GOL A PARTITA, LUI: “LA PANCHINA BIANCONERA E’ UN SOGNO, CERTO, MA LONTANO. IN POCHI CE L’HANNO FATTA…” (AVVISATE ARRIVABENE: LA SOLUZIONE MONTERO NON GRAVEREBBE SUL BILANCIO)

Simone Golia - Redazione gianlucadimarzio.com per corriere.it

 

paolo montero

Novembre 2000. Sono le quattro di mattina e ad accogliere la Juventus all'aeroporto di Caselle c’è un gruppetto di ragazzi decisamente arrabbiati. I bianconeri hanno appena rimediato una figuraccia ad Atene. Tre gol dal Panathinaïkos ed eliminazione dalla Champions, senza riuscire a passare neanche il girone. La gente è furiosa, tanto che al passaggio di Zidane i pochi tifosi presenti iniziano a spintonarlo firmando di fatto la propria condanna.

 

La scena infatti viene notata da Paolo Montero che, dopo essersi tolto gli occhiali e averli riposti con eleganza nella custodia, inizia a rincorrere i malcapitati. Cuore, grinta, attaccamento alla maglia e alla squadra. Per tutti questi motivi l’uruguaiano è sempre stato amato da quelle parti.

 

E per questi stessi motivi oggi, dopo la debacle di ieri sera contro il Benfica, il popolo juventino vorrebbe riabbracciarlo. Non in difesa (anche se qualcuno lo vedrebbe bene pure lì), ma in panchina al posto di Allegri. Per averne una conferma basta un giro sui social, dove – oltre all’ormai celebre #AllegriOut – spopola anche l’hashtag che porta il nome dell’attuale allenatore della Primavera bianconera.

 

Gol e spettacolo

paolo montero zidane

Già, perché Montero, 278 presenze in nove anni con la Juventus, in estate è tornato a Torino per guidare l’U19 bianconera: «Sono di nuovo a casa - le sue prime parole – l’obiettivo sarà quello di far arrivare i miei ragazzi in prima squadra». Non solo, verrebbe da dire oggi. Perché la sua squadra è seconda in campionato ad un punto dal Torino capolista (sabato c’è il derby) con tre vittorie e due pareggi nelle prime cinque giornate. Ma non finisce qui, perché da evidenziare con la matita rossa c’è il dato relativo ai gol segnati: 14 in cinque gare, quasi tre ogni 90’.

 

Cifre in netta controtendenza rispetto alle nove reti in sei giornate di campionato da parte di Vlahovic e compagni, che non sono mai andati oltre le tre marcature messe a segno nell’esordio casalingo in A contro il Sassuolo. Anche qui la Primavera ha saputo fare meglio, facendone quattro all’Udinese e ben cinque all’Empoli. I giovani bianconeri hanno più punti dei grandi anche in Youth League, l’equivalente della Champions per quanto riguarda la categoria.

 

paolo montero

Se al debutto era arrivata la pesante sconfitta col Psg (5-3 il risultato finale), contro i campioni in carica del Benfica ecco un 1-1 tutto cuore e grinta: in 10 per oltre un’ora a causa del rosso al portiere Scaglia, al 92’ tutti in campo per festeggiare il gol dell’ala belga Mbangula.

 

 

Come gioca Montero

Montero, che ha iniziato ad allenare in Sud America dopo alcuni anni da procuratore, è tornato in Italia nel 2019 con le idee molto chiare: «Tutti si aspettavano tutti che andassi dai giocatori a urlare "Guerra, guerra, guerra", Perché con me è rimasta l'immagine del giocatore che faceva a botte - ha spiegato più volte - ma la verità è che a me piaceva giocare a calcio, da giocatore e da allenatore». In Italia ha portato per due volte ai playoff di Serie C la Sambenedettese nonostante le difficoltà economiche del club.

 

Poi un breve ritorno in Argentina, al San Lorenzo, dove però l’esperienza va male e dura pochi mesi. Quindi la Juventus Primavera e un 4-3-3 offensivo e propositivo fin da subito, quasi esasperato anche al costo di subire qualche ripartenza. In estate ecco la vittoria del torneo di Aesch, in Svizzera. Quattro gol ai danesi del Silkeborg, tre ai tedeschi del Karlsruher, due al Fulham, addirittura cinque in finale al Valencia. Centrocampo leggero e orchestrato dai piedi buoni del 2004 Doratiotto. Un attacco che poggia sui gol (6 in 7 gare) di Nicolò Turco, assistito dal giovanissimo trequartista turco (classe 2005) Yildiz e da Tommaso Mancini, il 18enne preso dal Vicenza e strappato al Milan da molti paragonato in passato a Baggio. Fra i moduli usati anche il 4-2-3-1 e un 4-4-2 con gli esterni Mbangula e Maressa che giocano quasi sulla linea degli attaccanti.

 

paolo montero tatuaggio

Il sogno di allenare la Juve

Montero ha rubato un po’ da Lippi e un po’ da Capello. Un po’ anche da Mondonico, Guidolin e Prandelli. L’allenatore della Primavera bianconera ha visto crescere Andrea, l’attuale presidente della Juve, fin da quando quest’ultimo entrava nello spogliatoio mano nella mano con il padre.

 

Alle 5 di mattina riceveva le chiamate dell’Avvocato Gianni Agnelli e a Torino gli hanno insegnato l’umiltà: «Perché lì non esiste l’io prima del noi». Eppure non ha mai osato immaginarsi un giorno allenatore della Juve: «E’ un sogno, certo, ma lontano. In pochi ce l’hanno fatta…». Ma i tifosi adesso insistono: «Guido il carro di Paolino – scrive qualcuno su Twitter – cerco apostoli». Il messaggio è chiaro, chissà che non diventi qualcosa di più.

Ultimi Dagoreport

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…