alfred gomis

"LEGGERE TI ARRICCHISCE. COMPRARE UNA FERRARI NO, ARRICCHISCE IL CONCESSIONARIO" - ALFRED GOMIS, PORTIERE EX TORINO, CESENA, BOLOGNA, SPAL, PIGLIA A CALCI LO STEREOTIPO DEL CALCIATORE IGNORANTONE E SU INSTAGRAM CONSIGLIA LE SUE LETTURE: "IN PULLMAN, IN AEREO, IN TRENO, PER LAVORO SIAMO IN COSTANTE MOVIMENTO E IO LEGGO PERCHÉ I LIBRI MI PORTANO IN POSTI DOVE NON SONO MAI STATO. NON C'È NIENTE DI SIMILE AL MONDO"

Matteo Persivale per il "Corriere della Sera"

 

alfred gomis 8

«Leggere ti arricchisce. Comprare una Ferrari no, arricchisce il concessionario. È diverso. Leggo perché i libri mi portano in posti dove non sono mai stato, in epoche nelle quali non ho vissuto, mi mostrano i pensieri di persone che non potrebbero essere più diverse da me. Non c'è niente di simile al mondo».

 

Ci sono critici letterari di professione che non sarebbero in grado di spiegare con questa sintesi - e, a volte, nemmeno con questa proprietà di linguaggio - perché amano i libri. Alfred Gomis di mestiere non fa il critico, diciamo che il critico letterario lo fa su Instagram perché il mestiere della vita è un altro: il calciatore.

 

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Nella breve biografia del suo profilo Instagram @alfredgom1s ha scritto una frase - «Quello che faccio lo sanno tutti, quello che sono lo sanno in pochi» - che non potrebbe essere più appropriata.

 

Perché insieme alle solite cose che postano su Instagram i ragazzi della sua età (ha 27 anni, portiere, cresciuto nel Torino ha poi girato l'Italia tra Cesena, Bologna, Salerno e Ferrara: adesso gioca in Francia nel Rennes) Gomis aggiunge quello che sta leggendo: copertine di libri, frasi che ha sottolineato e che l'hanno colpito.

 

le letture consigliate da gomis 7le letture consigliate da gomis 6

«Così diventa una specie di diario digitale di quello che faccio: gli allenamenti, i viaggi, gli amici, gli affetti. Il mio cane. E i libri che mi sono piaciuti». Alfred è un lettore poliglotta - doppia cittadinanza senegalese-italiana, è perfettamente bilingue in francese e italiano, e parla anche inglese - e «posta» con cadenza regolare: le biografie dei grandi personaggi sono un genere preferito (Mandela, Ali, Jobs, Hendrix), e un saggio di scienze comportamentali come Surrounded by Idiots dello svedese Thomas Erikson, la storia africana di Cheikh Anta Diop, ma anche i super-bestseller del popolarissimo Paulo Coelho.

 

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Con i follower diventa un dialogo, consigli di lettura reciproci come in un club del libro via social media: il suggerimento che ultimamente più l'ha interessato, Il mondo nuovo di Aldous Huxley.

 

Tra gli ex compagni di squadra, ha trovato anche dei lettori appassionati: «A Ferrara, quando giocavamo nella Spal, con Felipe Dal Bello parlavamo tantissimo di libri». Leggere, per Gomis, è strettamente legato a viaggiare: «In pullman, in aereo, in treno: per lavoro siamo in costante movimento. A me le librerie piacciono tutte, ma quelle delle stazioni hanno un posto speciale. Scegli un libro che ti accompagnerà verso la tua destinazione, e al viaggio successivo ne sceglierai un altro, ma resta il ricordo di quello che hai letto».

 

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Al contrario dei coetanei millennial, lui preferisce i libri cartacei: «Capisco la comodità del digitale, ma per me un libro non è un file che puoi tenere nel computer o nel telefono, mi sembrerebbe strano leggere sullo stesso device che mi serve per mandare e ricevere e-mail. No, la lettura è concentrazione. E poi a me piace il profumo della carta e dell'inchiostro. Libri, giornali: meglio la carta».

 

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Sui libri cartacei ha imparato l'italiano, da piccolissimo, appena arrivato in Piemonte, ai tempi dell'asilo: «Devo dire grazie a Geronimo Stilton. Sono uno dei tantissimi bambini che Geronimo ha accompagnato nei primissimi passi verso la lettura: sono storie molto belle, pensate per i bambini ma con tante cose da dire anche agli adulti, con tanti livelli diversi. E poi, Il Piccolo Principe: un'altra storia che i bambini amano tantissimo e anche agli adulti continua a dire cose di grande profondità».

 

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La vita di Alfred - l'Africa, l'Italia, il calcio, la scomparsa di suo padre giovanissimo, il successo, la Francia - è stata, ed è, un'avventura. Una storia che gli piacerebbe scrivere, ma non come una delle solite autobiografie: come in un romanzo.

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