rossi marquez

VALE, QUA LA MANO, MA ROSSI RIFIUTA: A MISANO SALTA LA PACE CON MARQUEZ - VALENTINO: "MI È SEMBRATO DI RIVEDERE UNA SCENA DEI BLUES BROTHERS, QUELLA IN CUI JOHN BELUSHI ENTRA IN CHIESA E VEDE LA LUCE. FORSE È AVVENUTO DOPO L' INCONTRO DI MARC CON IL PAPA...” - IL RAPPORTO TRA I DUE SI TRONCÒ NEL 2015, QUANDO VALE LO ACCUSÒ DI AVERLO OSTACOLATO CON L'INTENZIONE DI FARGLI PERDERE IL TITOLO - VIDEO

Matteo Aglio per la Stampa
 
La mano tesa da Marquez verso Valentino è rimasta ferma a mezz' aria, stringendo solo il vuoto. Il Dottore, a braccia conserte, ha piegato la bocca in una smorfia per nulla divertita e ha scosso la testa.

marquez rossi

 
Lo spagnolo aveva inviato nei giorni scorsi un' offerta di pace a Rossi a mezzo stampa, ma il suo tentativo di mettere una pietra sopra il passato non ha ottenuto risultati. «Avevo saputo di quella richiesta e mi era suonata un po' strana, non ne capisco il motivo dato che fra noi non c' è nessuno problema» aveva detto Valentino solo pochi minuti prima che Marc passasse dalle parole ai fatti.
 

marquez rossi

I flash dei fotografi a Misano sono scattati a ripetizione per immortalare un momento che probabilmente non si realizzerà mai. I due campioni sono rette parallele destinate a mai più incontrarsi, se non in pista. La lite a Sepang «Mi è sembrato di rivedere una scena dei Blues Brothers - ha ironizzato il Dottore sulla conversione del rivale, citando uno dei suoi film preferiti -, quella in cui John Belushi entra in chiesa e vede la luce. Forse è avvenuto dopo l' incontro di Marc con il Papa. Mi dispiace per tutto questo».
 

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Valentino non ha creduto neppure un momento alla buonafede dello spagnolo e non ha intenzione di dimenticare il recente passato. Quando lo spagnolo arrivò in MotoGp i due sembravano il maestro e l' allievo preferito: Marquez ricordava il poster del Dottore sopra il letto quando era bambino e andò anche al Ranch, la pista privata di Rossi, per allenarsi sulla moto da flat track. Il rapporto si troncò nel 2015, quando Valentino, a Sepang, lo accusò di averlo ostacolato intenzionalmente a Phillip Island con l' intenzione di fargli perdere il titolo. Nella gara in Malesia ci fu il contatto che portò alla caduta di Marc. Il tempo aveva portato a una distensione dei rapporti, ma qualche mese fa, in Argentina, Marquez sbagliò nel tentativo di superare Rossi e lo fece andare a terra. «Ho paura di correre con lui, sta distruggendo il nostro sport», fu il duro attacco di Valentino. L' ostilità con Biaggi La frattura fra i due è destinata a non rimarginarsi e il Dottore non ha accettato neppure di prestarsi a teatrini a beneficio dei fotografi. «Posso decidere cosa fare, per fortuna» ha sottolineato.
 

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Anni fa con Biaggi, sua nemesi, ci furono delle strette di mano palesemente fasulle, Marquez ha ricevuto un altro trattamento. «Io non avrei avuto problemi, ma la vita va comunque avanti» ha scosso le spalle lo spagnolo, sicuro di potere comunque risolvere i conti a suo vantaggio in pista. È anche quello che pensa Valentino: «Non penso che la nostra relazione personale sia qualcosa di importante, riguarda solo noi due. Però siamo due piloti, corriamo uno contro l' altro e dobbiamo avere la tranquillità necessaria per fare bene il nostro lavoro. Tutto il resto è una perdita di tempo, perfino il solo parlarne». Rossi ha messo un punto per chiudere definitivamente il discorso e riprenderlo solo in pista. Già da oggi, a Misano, dove giocherà in casa e proverà a rispondere a Marc con i fatti.

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