icardi wanda nara marotta

LA VERSIONE DI “MADAME” WANDA: “NON È UN DIVORZIO. ICARDI E L'INTER SONO COME FIDANZATI CHE SI PRENDONO UNA PAUSA DI RIFLESSIONE” – "IL CALCIO È BUSINESS, MAROTTA FA LE SCELTE E DEVE BADARE AI CONTI. SI VEDRÀ CHI HA FATTO BENE. IO NON SONO LA CATTIVA DELLA STORIA, SONO QUELLA CHE L’HA RISOLTA" – E POI PARLA DI MORATTI, PARATICI, PERISIC E BROZOVIC - “TIKI TAKA? CONTINUERO’, MEDIASET È UNA FAMIGLIA”

Guido De Carolis per il Corriere della Sera

 

Le verità raccontate sono state tante, le bugie di più.

icardi wanda nara

Questa è la versione di Wanda Nara. L' hanno dipinta come la cattiva della storia, la responsabile del divorzio tra Mauro Icardi e l' Inter. «Hanno detto che facevo del male a mio marito, il padre dei miei figli. Le persone ragionano quando parlano? Come posso non volere il bene di Mauro? Il suo bene è il mio». Wanda mette in fila gli ultimi durissimi mesi, chiusi con il prestito di Icardi al Psg. «Non è un divorzio. Mauro e l' Inter sono come fidanzati che si prendono una pausa di riflessione».

 

Wanda, sta dicendo che a fine anno Mauro tornerà?

wanda nara

«Al Psg non si poteva dire no: ha tutto per vincere, è un top club, pieno di stelle, Mauro è onorato di farne parte: un sogno. Parigi è stupenda. A fine stagione sceglieremo ciò che sarà meglio: io lavoro per lui, poi le scelte sono sue».

 

Ha rifiutato tante proposte. Come l' ha convito alla fine ad accettare il Psg?

«Sono la moglie, non solo la procuratrice: lo conosco.Sapevo avrebbe detto sì. La scelta del Psg viene dopo un anno di polemiche e tensioni, l' ha fatta anche per dare un po' di tranquillità ai figli e alla famiglia. Se fosse rimasto sarebbe stato sempre un caso».

 

Perché i rapporti con l' Inter si sono deteriorati?

«Per tanti malintesi, ma la voglia di giocare nell' Inter e l' amore dei tifosi resta. In ogni relazione ci sono momenti di crisi. Alla fine ci lasciamo con un rapporto ricucito, senza nessun tradimento».

wanda nara

 

Che è successo davvero?

«L' Inter aveva la necessità di vendere Icardi. Da capitano Mauro non avrebbe mai lasciato il club. È stata una strategia per cederlo».

 

Con che motivazione gli è stata tolta la fascia?

«Per venderlo, così gli è stato detto. Lo scorso gennaio aveva rifiutato il trasferimento a un' altra squadra. E lui ha risposto: "Io sono il capitano e questa squadra non la lascio".

Lì i rapporti si sono incrinati, avevano un' altra idea».

 

L' altro club era la Juventus che a gennaio riproponeva lo scambio con Higuain e 50 milioni?

«Non dirò io il nome della squadra. L' altro giocatore però a Milano ci era già venuto, ma non all' Inter. Se a Mauro lo avessero detto chiaramente sarebbe stato diverso. La fascia non potevano toglierla alla fine della stagione?».

 

Quando gli è stata tolta Icardi si è rifiutato di andare a Vienna: perché?

«Non è andata così. Stava già giocando con un dolore al ginocchio. Quando gli hanno tolto la fascia lui ha detto: "Per giocare non serve solo il corpo, ma soprattutto l' anima. E quella al momento mi si è rotta". L' Inter sapeva che Mauro era già andato tre volte a Barcellona per curarsi».

 

wanda nara 3

Dopo quel giorno sta fuori due mesi. Lei chiama Massimo Moratti per farsi aiutare?

«Tutti stavano bastonando Mauro, Moratti è uscito con una dichiarazione per difenderlo: un grande uomo. Le sue parole sono state ossigeno quando stavo soffocando».

 

Icardi è passato dai 29 gol del primo anno con Spalletti a essere sul mercato: perché?

«Questione di conti della società. Forse in quel mercato si poteva vendere solo Icardi».

 

wanda nara

Secondo molti le sue dichiarazioni a Tiki Taka hanno avuto un peso decisivo nella vicenda: ridirebbe tutto?

«L' Inter sapeva tutto. Non dovevano darmi il permesso, non ho un contratto con loro.

Ridirei tutto sì, non ho mai parlato con cattiveria o per ferire. Dico sempre la verità, dice bugie chi è senza coraggio. Continuerò con Tiki Taka, Mediaset è una famiglia».

 

Perché i cattivi rapporti tra i croati (Perisic e Brozovic) e Mauro?

«È stato gonfiato tutto. I rapporti sono sempre stati cordiali, uno è il mio vicino».

 

Crede di essere discriminata perché è una donna?

wanda nara

«No, no. Però sono una figura che non esiste: moglie e agente. Sentire parlare di calcio una donna è strano. Ma le società mi hanno sempre trattato con rispetto. Non mi piace parlare di sessismo o razzismo: il problema ce l' ha chi dice certe cose, non io».

 

Conte ha dovuto accettare le scelte della società?

«Credo di sì. Ho parlato con lui, gli avevano garantito che avrebbero comunque rinforzato la squadra».

 

wanda nara

Come sono cambiati gli equilibri con l' arrivo di Marotta? Non vi siete trovati?

«Il calcio è business, Marotta fa le scelte e deve badare ai conti. Si vedrà chi ha fatto bene. Sul campione che è Icardi non ho mai avuto dubbi: avevo 15 offerte. Con Marotta siamo arrivati all' ultimo giorno non perché siamo matti: conosciamo il suo valore».

 

Era proprio indispensabile fare causa all' Inter?

«Non era una causa per soldi, solo gli ignoranti lo credono. Se fosse stato per soldi sarebbe andato via 3-4 anni fa, quando l' Inter non giocava la Champions: avrebbe guadagnato il doppio, ma è rimasto per amore del club. Voleva allenarsi con Conte: chissà con lui dove poteva arrivare».

 

Lei sostiene che Mauro ha detto no alla Juve.

wanda nara 2

«Era il capitano dell' Inter, non ci sarebbe mai andato».

Paratici e Wanda, si è favoleggiato tanto anche di uno scambio Icardi-Dybala.

«Con Fabio ho un rapporto cordiale. Si è interessato, il rapporto continuerà».

 

Pensa che in futuro Mauro possa andare alla Juve o in Italia non vuole più giocare?

«Giocare in italia gli piace, conosce bene il campionato, ha segnato 135 gol. Penso tornerà. Non so dove e come. La priorità sarà sempre l' Inter».

wanda nara

 

Chi l' ha delusa di più?

«Chi ha provato a mettere i tifosi contro Mauro e chi parlava a nome mio senza conoscermi. Non mi deludono le scelte di un club, quelle sono fatte per i conti».

 

C' è stato un momento in cui le è venuto da piangere?

«No. Da quando gli hanno tolto la fascia, sapevo che non avrebbe avuto problemi a trovare una squadra».

 

wanda nara 1

Tutta questa situazione ha influito sul vostro rapporto?

«Mauro non è abituato alla sofferenza, ma sa convivere con le difficoltà. Non bada alle voci. Poteva sopportare di restare all' Inter anche in una condizione difficile, ha una corazza e per la mia famiglia sarebbe stato più facile averlo in Italia: ma no, tra noi le cose vanno benissimo».

 

Suo marito a Parigi, lei a Milano: le cambierà la vita?

«Siamo una famiglia all' antica con tanti bambini e ci piace essere presenti. Stavo firmando il contratto di Mauro a Parigi e intanto chiamavo casa per aiutare a fare gli zaini per la scuola il giorno dopo. Sarà difficile, Mauro fa tanto».

 

Wanda è la buona o la cattiva della storia?

«Sono quella che l' ha risolta. Era difficile uscire da questa situazione e farlo trovando una squadra di quel livello. La scelta di Parigi rende orgogliosa me, lui e la famiglia. Da procuratrice sono riuscita a fare il meglio, senza tradire né la maggioranza dei tifosi che lo amano né l' Inter».

Au revoir Madame Wanda .

pardo wanda narapardo wanda narawanda nara 2wanda narawanda nara, agustina gandolfo sofi herrera 1wanda narawanda naraicardi wanda narawanda narawanda nara wanda nara wanda nara wanda narawanda narawanda narawanda narawanda nara icardimauro icardi e wanda naraicardi wanda narapardo wanda narawanda nara e agustina gandolfo 2pardo wanda nara

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…