mascherine medici infermieri mascherina

LA BEFFA MASCHERINE: CHI LE PRODUCE IN ITALIA NON HA IL VIA LIBERA PER POTERLE DISTRIBUIRE - OGNI GIORNO VENGONO SDOGANATE 20 MILIONI DI MASCHERINE IN ARRIVO DA CINA, INDIA, SRI LANKA, SENZA PIÙ NECESSITÀ DI SODDISFARE I REQUISITI CE - AL POLITECNICO DI MILANO CONTROLLI SU 600 PROTOTIPI: SOLTANTO DIECI AVEVANO I REQUISITI DI SICUREZZA, IL RESTO ERA COTONE SENZA NESSUNA CAPACITÀ FILTRANTE

 

Milena Gabanelli per il “Corriere della Sera

 

pietro grasso al senato con la mascherina

La data è del 1 aprile, il mittente è il presidente dell' Ordine dei medici, i destinatari sono i presidenti degli Ordini dei medici nei capoluoghi di Regione, e il testo è questo: «Vi comunico che il Commissario straordinario per l' emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, mi ha appena informato che le mascherine che riportavano la dizione ffp2 equivalenti, inviate dalla Protezione civile in data odierna agli Ordini dei medici capoluoghi di Regione, non sono dispositivi autorizzati per l' uso sanitario dalla Protezione civile. Vi chiedo quindi di sospendere immediatamente la distribuzione e l' utilizzo di quanto ricevuto, informando nel contempo eventuali medici o strutture che ne fossero già in possesso». In pratica era robaccia cinese.

 

india la produzione di mascherine

Sappiamo che ogni giorno vengono sdoganate 20 milioni di mascherine in arrivo da Cina, India, Sri Lanka, che il decreto del 17 marzo autorizza l' importazione in deroga alle norme vigenti, quindi può entrare materiale senza certificazione Ce, e che l' Agenzia delle dogane può bloccarlo quando non è chiaro il destinatario, ma non può più fare le analisi di conformità. È richiesta solo l' autocertificazione del produttore, e se poi quella partita non è «sicura», valla a ripescare. Qualche importatore ha chiesto una valutazione del prodotto finito acquistato in Cina al Politecnico di Milano. L' esito: la maggior parte è porcheria. A testarle ci pensa la Centrale acquisti lombarda (Aria spa).

india la produzione di mascherine

 

Lo stesso decreto invita le aziende italiane a riconvertire la produzione in deroga alle norme vigenti, rispettando però rigidi criteri di biocompatibilità e di performance (filtraggio fino al 98%). In tante si sono date da fare, a partire dai test sui materiali, che eseguono enti accreditati, o dal Politecnico di Milano, incaricato dalla Regione per quel che riguarda le mascherine chirurgiche. Al Politecnico si sono presentati in 1.700, sottoposti ai test 600 prototipi: solo 10 avevano requisiti di sicurezza, il resto era cotone senza nessuna capacità filtrante. Molti hanno abbandonato. Ma intanto quelle aziende che hanno fatto investimenti, ottenuto la certificazione dei test, inviato l' autocertificazione all' Istituto superiore di sanità, sono ancora in attesa di conoscere se il protocollo seguito è corretto o meno. Alcune hanno buttato il cuore oltre l' ostacolo e cominciato a produrre, a loro rischio e pericolo.

india la produzione di mascherine 3

 

Dalla Sapi di Reggio Emilia, ad altre 7 aziende accompagnate alla riconversione dal Tecnopolo di Mirandola; dalla Fater che fa pannolini e ha avviato una linea di produzione su richiesta della Protezione civile, alla Fippi, su pressione di Assolombarda. La Fippi è stata guidata dal Politecnico nella scelta del materiale giusto, ha superato i test di laboratorio, avviato la produzione di 900.000 mascherine chirurgiche al giorno due settimane fa. Oggi ne ha in stock 4 milioni. Ebbene queste aziende non possono ancora commercializzarle perché l' Istituto superiore di sanità, che per decreto deve rispondere entro 3 giorni, non lo ha ancora fatto. La procedura semplificata alla fine si arena ancora una volta nella confusione romana.

 

E poi, quando l' emergenza sarà finita cosa succederà?

Tutte le aziende che hanno investito in una riconversione per aiutare il Paese o perché erano in crisi, si troveranno di nuovo a competere con quei mercati che producono a 10 centesimi quello che qui costa 50? Bisogna pensarci adesso a mantenere dentro al Paese la produzione di forniture strategiche, prevedendo che nelle gare pubbliche una quota sia riservata ai produttori italiani. Altrimenti da questa tragedia non avremo imparato nulla.

MASCHERINA FFP2 E FFP3 MASCHERINA A VALVOLAMASCHERINA FFP1 O ANTIPOLVEREun soldato con la mascherina in piazza duomo a milanoin corea del sud tutti con le mascherine

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