contact tracing

E CHE ABBIAMO FATTO IN TUTTI QUESTI MESI? - ORA CHE L'EPIDEMIA ACCELERA SCOPRIAMO CHE IL PERSONALE SANITARIO PER IL “CONTACT TRACING” NON È STATO POTENZIATO: OGNI GIORNO C'È DA DARE LA CACCIA A CIRCA 170 MILA PERSONE A RISCHIO - DA FINE GIUGNO A OGGI SONO STATI RECLUTATI APPENA 275 “CACCIATORI DI VIRUS”. E SICILIA, TOSCANA, VALLE D'AOSTA, BASILICATA, CALABRIA, CAMPANIA, EMILIA, LIGURIA E PIEMONTE HANNO PERSINO LEGGERMENTE TAGLIATO GLI ORGANICI…

Pa.Ru. per “la Stampa”

 

contact tracing

Mentre il numero dei contagi esplode e quello dei morti torna a far tremare i polsi, si scopre che la prima trincea anti-Covid, quella dei cacciatori di virus che devono scovare, testare e isolare le persone contagiose, è rimasta sguarnita. Perché erano una pattuglia di 8.966 uomini il 26 giugno, quando di casi se ne contavano poche centinaia, sono 9.241 oggi, con 8.804 positivi in 24 ore. E poiché per ogni nuovo contagiato bisogna rintracciare in media 20 suoi contatti stretti, vuol dire che ogni giorno c'è da dare la caccia a circa 170 mila persone a rischio.

 

crisanti

Troppe per una truppa così piccola. Che infatti riesce a mettere in isolamento domiciliare tra le 5 e le 6mila persone al giorno, perdendosene per strada le restanti 165mila per le quali non si è riusciti a fare il tracciamento. «La Caporetto del contact tracing», l'ha definita nell'intervista rilasciata ieri a La Stampa il padre del «metodo Vo'», Andrea Crisanti. E oggi scopriamo che è proprio così perché le Regioni non hanno attinto a quella dote di 1,25 miliardi stanziati a maggio dal decreto Rilancio per assumere professionisti sanitari nel territorio.

CONTACT TRACING

 

E in particolare in quei servizi di prevenzione delle Asl che devono farsi carico di tracciare i contatti a rischio. In realtà i dati del ministero della Salute dicono che al 12 giugno risultavano essere stati assunti 27.278 tra medici, infermieri e operatori sanitari. Ma come fa osservare Carlo Palermo, segretario nazionale dell'Anaao, il più rappresentativo sindacato dei camici bianchi ospedalieri, «quelle assunzioni sono andate a rimpiazzare il personale andato in pensione».

 

Fatto sta che confrontando i dati regionali sul personale addetto a testing e contact tracing, contenuti nei report settimanali di Iss e ministero della salute, scopriamo che da fine giugno a oggi sono stati reclutati appena 275 cacciatori di virus. E Sicilia, Toscana, Valle d'Aosta, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia, Liguria e Piemonte hanno persino leggermente tagliato gli organici. Mentre il Lazio, che ha assunto, ha fatto anche il record di tamponi.

 

contagio in casa

«In Piemonte siamo partiti con una dotazione sopra lo standard previsto dal ministero, che però era pensato prima dell'emergenza Covid. Abbiamo fatto bandi di assunzione ma si presentano in pochi, tanto che ricorreremo anche agli amministrativi, almeno per funzioni come il caricamento dati e il trasporto», spiega l'assessore piemontese alla sanità, Luigi Icardi. Una débâcle che spiega, se non tutta, buona parte della seconda ondata che sta investendo l'Italia, con i morti raddoppiati in un giorno da 43 a 83, altri 326 ricoverati in più nei reparti di medicina e 47 nelle terapie intensive. Per l'Iss «l'epidemia accelera».

 

L'indice Rt a livello nazionale è salito a 1,17. A Milano è ormai sopra 2 da 48 ore. Il che significa che ogni contagiato infetta più di due persone, facendo crescere a ritmo esponenziale la curva epidemica. Ma la situazione si sta facendo drammatica anche a Napoli, dove si concentra il 70% degli oltre mille casi registrati in Campania, nelle zone del centro di Genova, a Belluno.

 

CONTACT TRACING

Si sente dire spesso che la marea dei contagi è spinta dall'aumento dei tamponi, ieri nuovo record di quasi 163mila. Ma se fosse così dovremmo veder diluire la percentuale di positivi sulle persone testate per la prima diagnosi. E invece si è passati dallo 0,8 di fine giugno all'8,9% di ieri. Segno che di virus ne circola tanto. Troppo per sperare che una sparuta pattuglia di 9.241 sanitari arruolati per dargli la caccia riesca a fermarlo senza l'aiuto di nuove chiusure.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...