kylie jenner

VOGLIO TRE ETTI DI BELEN E MEZZO CHILO DI KIM KARDASHIAN - IL CHIRURGO ESTETICO: ''I PAZIENTI SI PRESENTANO COME AL SUPERMERCATO, CON LA LISTA DEGLI INTERVENTI DA FARE, COME IN UN NEGOZIO DOVE SI ENTRA E SI CHIEDE. NON È COSÌ FACILE CONVINCERE CHI CHIEDE DI SISTEMARE IL SUO VISO IN MODO CHE VENGA BENE NELLE FOTO DEL CELLULARE DA POSTARE SUI SOCIAL, IL PARERE DEL MEDICO CONTA MOLTO DI MENO''

kylie jenner 3

 

Carla Massi per “il Messaggero

 

Un tempo i pazienti si presentavano nello studio del chirurgo plastico con la foto di un' attrice o un cantante e chiedevano il naso o la forma degli occhi uguali ai loro. Indipendentemente dal fatto che la loro forma del viso fosse molto, ma molto, diversa da quella dei divi e che, spesso, l' età non coincidesse. Il medico provava ad accontentarli.

 

Oggi, la scena è cambiata: i pazienti si presentano nello studio chiedendo direttamente il trattamento che vogliono, che sia di medicina o chirurgia estetica.

kylie jenner prima e dopo il chirurgo 6

«Come si fosse in un negozio dove si entra e si chiede. Come se il corpo non fosse il loro. Dal momento che, generalmente, c' è poco interesse nell' atto medico a cui si sottopongono. L' importante è che venga seguita, come chiedono, questa o quella tecnica. Che il seno venga aumentato di tot centimetri o che le labbra risultino visibilmente sporgenti rispetto al naso», racconta Nicolò Scuderi, catanese settantenne, ordinario di Chirurgia plastica a La Sapienza di Roma.

 

Scusi, che vuol dire? Le viene chiesto di fare una puntura con una certa sostanza piuttosto che un' altra e di seguire una tecnica di intervento?

valeria lukyanova la ragazza barbie

«Molte volte è così, direi che capita sempre più spesso. Sta a noi, durante il colloquio, spiegare cosa è meglio secondo l' età, il tipo di pelle, la forma del viso o del corpo. Parlerei di autochirurgia diffusa. Dal medico come al supermarket».

 

E viene ascoltato?

«A dire il vero non è così facile convincere chi chiede di sistemare il suo viso in modo che venga bene nelle foto del cellulare da postare sui social. Il parere del medico non viene ritenuto affidabile. E si bussa altrove».

 

Quindi parliamo di giovani?

«No, no. Parlo di adulti ormai stregati dall' immagine che invii attraverso il cellulare».

allegra cole

 

Lo specchio è in disuso?

«Per molte persone, è diventato inaffidabile. L' importante è la percezione che una persona ha di sé, non quello che rimanda lo specchio».

 

Per questo si continuano a vedere labbra giganti?

seno rifatto

«Quelle donne si piacciono così.

Non fanno una valutazione oggettiva davanti allo specchio.

Credono che più si fanno iniettare e più sono belle. Una battaglia persa».

 

Seno e naso sono ancora gli interventi più richiesti?

«Fino a 34-40 anni. Poi si cambia. E allora si lavora sulle palpebre pesanti, l' interno braccia e gambe, l' addome».

 

chirurgia plastica

Da lei arrivano più signore o signori?

«Le signore battono i signori ma ormai gli uomini, pur più timidi e meno informati, sanno bene quello che vogliono. Guance più tese, occhi senza zampe di gallina, pancia priva di maniglie dell' amore».

 

Uomini di tutte le età?

«Giovani per naso e orecchie.

Adulti per il resto. Anche ultrasettantenni».

 

natasha crown dopo gli interventi chirurgici

Ultrasettantenni?

«Anche ultraottantenni. Nel passato ci stupivamo che le ragazzine di sedici anni volevano entrare in camera operatoria per rifarsi da capo a piedi. Oggi perché dovremmo sorprenderci nel vedere tanti anziani desiderosi di sistemare il viso o il corpo?».

 

Quali sono le richieste dei nonni?

«Dal rifacimento del seno al ridimensionamento, con laser o radiofrequenza, dei segni sul volto. Molto richiesto è lo schiarimento delle macchie. L' età non conta».

 

Il seno oltre i settanta?

«Certo, se le condizioni generali lo permettono si può fare. Tutto il corpo ne guadagna. Non credo sia il caso di colpevolizzare».

martina tettona e abbronzata

 

Altri trattamenti?

«Il botulino, per esempio».

 

La diffusione degli interventi e la guerra dei prezzi per gli interventi quali effetti hanno portato?

«I più drammatici li conosciamo, ce li rimanda la cronaca.

Proprio perché passa ancora con difficoltà l' idea che si tratta di un atto medico anche se serve per correggere segni di invecchiamento o difetti. Quelli estetici li vediamo ogni volta che usciamo».

 

Per strada capita spesso di vedere tanti volti uguali. Quali sono le tecniche che portano a questa generale globalizzazione dei volti e delle espressioni?

«Incontriamo visi eccessivamente gonfi e tirati con una mimica ridotta al minimo. È chiaro che trattamenti così esagerati portano ad una orrenda unificazione dello sguardo, del sorriso e di tutto quello che il viso racconta».

 

Le persone non se ne accorgono?

martina prende il sole

«Chi è arrivato a questo evidentemente no. Consideriamo quel viso un modo per uniformarsi e non per distinguersi. Una volta la bellezza spiccava, oggi rischiamo di passare in rassegna una carrellata di facce fotocopia».

martina big prima

Ma è uno scenario terribile.

«Terribile o no è l' effetto di una medicina e chirurgia plastica non personalizzata. Non mirata a puntare sulle differenze ma solo sulle uguaglianze per non sentirsi esclusi. Da giovani e meno giovani».

 

Qual è il paziente ideale, dunque?

«Quello che si ama e non si detesta, quello che accetta le sue differenze e vuole solo correggere con mani leggere i segni o le eventuali piccole o grandi imperfezioni che danno fastidio al suo sguardo».

 

prima e dopo la chirurgia plastica 4

Professore, ci siamo dimenticati del lato B. Si lavora ancora molto per rimodellare e ridimensionare?

«Si interviene più su addome e gambe. Non è molto richiesto anche se sappiamo che, nell' armonia di un corpo, non è insignificante».

 

Hai mai detto una bugia ad una paziente per farla contenta?

«Mi sa di no. Sono gentile ma la mia storia di chirurgo plastico, parlo di braccia amputate, drammatiche ferite e maledette ustioni, mi ha sempre fatto essere molto schietto e pratico».

prima e dopo la chirurgia plastica 2gisele bundchen fuori dallo studio del chirurgo plastico 5gisele bundchen col burqa dal chirurgo plastico 5il chirurgo plastico giacomo urtis con rubyKIM NOVAK COME IL JOKER GRAZIE ALLA CHIRURGIA PLASTICA chirurgia estetica corea del sud 5ALESSANDRA SORCINELLI PRIMA DELLA CHIRURGIA PLASTICA chirurgia estetica corea del sud 9Chirurgia Plastica Esteticagisele bundchen fuori dallo studio del chirurgo plastico 2prima e dopo la chirurgia plastica 1gisele bundchen fuori dallo studio del chirurgo plastico 4prima e dopo la chirurgia plastica 3

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…