paola de micheli air italy

AIR ITALY NON VOLA PIÙ - GLI AZIONISTI DELLA COMPAGNIA HANNO UFFICIALIZZATO LA DECISIONE DI METTERE LA SOCIETÀ IN LIQUIDAZIONE IN BONIS. QATAR AIRWAYS VOLEVA RICAPITALIZZARE MA L'AGA KHAN NON ERA DISPONIBILE - I VOLI FINO AL 25 FEBBRAIO SARANNO OPERATI DA ALTRI VETTORI, I PASSEGGERI CHE HANNO GIÀ PRENOTATO PARTENZE SUCCESSIVE SARANNO RIMBORSATI - L’IRRITAZIONE DELLA DE MICHELI: “NON È ACCETTABILE DI PRENDERE QUESTA DECISIONE SENZA INFORMARE IL GOVERNO” (PERÒ L’HANNO FATTO)

air italy 4

Media Statement per Air Italy

Comunicato Stampa di Qatar Airways

 

Fin dall’acquisizione effettuata il 28 settembre 2017 di una quota di minoranza in Air Italy, Qatar Airways ha creduto fortemente nella compagnia e nel suo potenziale, supportando il business plan proposto dal management che avesse l’obiettivo di incrementare la crescita di Air Italy e la creazione di posti di lavoro, con l’aggiunta di nuove rotte di lungo raggio e un forte miglioramento dei servizi in volo, in linea con gli alti standard qualitativi di Qatar Airways famosi in tutto il mondo.

 

Fin dall’inizio, nonostante il nostro ruolo di azionista di minoranza, Qatar Airways ha costantemente fornito ad Air Italy tutto il supporto possibile, dall’apporto di aeromobili provenienti dalla propria flotta all’ordine di ulteriori aeromobili per Air Italy, supportando le decisioni del management e iniettando capitali e investimenti così come richiesto e consentito.

 

Alla luce del mutevole contesto competitivo e delle condizioni di mercato sempre più difficili che incidono gravemente sul settore del trasporto aereo, Qatar Airways ha sempre ribadito il suo impegno, come azionista di minoranza, nel continuare a investire nell'azienda per creare valore per l’Italia e i viaggiatori e supportare Air Italy e i suoi dipendenti - perché per Qatar Airways l'attenzione per i dipendenti è la priorità nella sua ricerca dell'eccellenza -, così come per le comunità locali e le altre parti interessate.

 

Per questo motivo, Qatar Airways era pronta, ancora una volta, a fare la propria parte nel sostenere il rilancio e la crescita della compagnia aerea, ma ciò sarebbe stato possibile esclusivamente solo con l'impegno di tutti gli azionisti.

 

 

OGGI SUONERÀ IL DE PROFUNDIS PER AIR ITALY, LA COMPAGNIA NATA DALLE CENERI DI MERIDIANA CON L'INTERVENTO DEI QATARINI. IL PROBLEMA È LA REGOLA COMUNITARIA, FORTEMENTE VOLUTA DA LUFTHANSA, CHE IMPEDISCE ALLE COMPAGNIE AEREE EXTRAEUROPEE DI ESSERE IN MAGGIORANZA. LO STESSO SUCCESSE A ETIHAD IN ALITALIA - SARÀ MESSA IN LIQUIDAZIONE IN BONIS, NEL SENSO CHE RIPAGHERÀ I CREDITORI, NELLE MANI DI LAGHI (GIÀ COMMISSARIO ALITALIA) E LAGRO

 

https://www.dagospia.com/rubrica-4/business/oggi-suonera-de-profundis-air-italy-compagnia-nata-226625.htm

 

AIR ITALY IN LIQUIDAZIONE: VOLERÀ FINO AL 25 FEBBRAIO, POI PASSEGGERI RIPROTETTI

Da www.ilmessaggero.it

business class air italy

 

Air Italy resta a terra. Gli azionisti della compagnia, Alisarda e Qatar Airways attraverso AQA Holding, a causa delle persistenti e strutturali condizioni di difficoltà del mercato hanno deciso all'unanimità di mettere la società Air Italy in liquidazione in bonis. Lo si legge in una nota.

 

air italy 7

In questa fase Air Italy lavorerà per ridurre al minimo il disagio per i passeggeri: i voli sino al 25 febbraio saranno operati agli orari e nei giorni previsti da altri vettori, mentre i passeggeri che hanno prenotato voli in partenza in date successive al 25 febbraio saranno riprotetti o rimborsati integralmente.

PAOLA DE MICHELI

 

La ministra dei Trasporti Paola De Micheli aveva chiesto un incontro urgente con Air Italy invitando la società a sospendere ogni decisione in merito alla possibile liquidazione della compagnia fino alla riunione con i ministeri competenti. «Non è accettabile la decisione di liquidare un'azienda di tali dimensioni senza informare prima il Governo e senza valutare seriamente eventuali alternative, pertanto - dichiara la ministra - mi aspetto che Air Italy sospenda la deliberazione fino all'incontro che possiamo già calendarizzare a partire dalle prossime ore».

 

IL BOEING 737 MAX 8 DI AIR ITALY

La Regione Sardegna è stata convocata per domani mattina al Mise per il tavolo sulla crisi di Air Italy, ha annunciato in Consiglio regionale la vicepresidente della Regione e assessora del Lavoro Alessandra Zedda. «Il tavolo di domani al Mise - ha sottolineato - è stato tempestivamente convocato anche dietro nostra sollecitazione».

christian solinas

 

Alla riunione prevista per le 9.30 parteciperanno anche i vertici della compagnia e l'assessora dell'Industria Anita Pili. In forse invece la presenza del governatore Christian Solinas, impegnato a Bruxelles per i lavori del Comitato delle Regioni e soprattutto a trovare una via d'uscita sul fronte della continuità territoriale aerea da e per la Sardegna.

 

air italy

La compagnia aerea è stata messa alle corde da perdite per 200 milioni nell'ultimo anno e dalla vana ricerca di un nuovo socio disposto a ricapitalizzare ed entrare nel pacchetto azionario. Air Italy conta circa 1.200 dipendenti, di cui 550 in Sardegna. La flotta di Air Italy è composta da 9 aeromobili, di cui 3 Airbus impiegati sul lungo raggio.

air italy 1air italy 2air italy 6air italy 8air italy 5paola de micheli 1air italy 3

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…