ALTRO CHE “RIPRESINA”: NEL 2013 RECESSIONE (-1,3%)

1 - SPREAD BTP CHIUDE A 322 PUNTI BASE
(ANSA) - Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco archivia la seduta a 322 punti base, col tasso sul decennale del Tesoro al 4,58%.

2 - BORSA MILANO DEBOLE, PESANO CIPRO E INCERTEZZA POLITICA, CADE MEDIOLANUM
Reuters - Piazza Affari archivia in moderato ribasso un'altra seduta caratterizzata dai timori legati alla crisi di Cipro.

Wouter Sturkenboom, investment strategist di Russell Investments, traccia quattro scenari possibili per l'isola mediterranea (rinegoziazione del pacchetto di salvataggio, intervento della Russia, uscita dall'Unione Monetaria Europea, temporaggiamento) e conclude: "Teoricamente, considerato il peso di Cipro, non dovrebbe preoccupare quale sarà lo scenario. L'impatto economico diretto sarà trascurabile qualsiasi cosa accada. Ora è in gioco, comunque, il rischio di contagio alla Grecia e al Portogallo, cosi come agli altri paesi periferici, ed è quello che tutti dovrebbero guardare con attenzione. Indicatori di questo contagio sono gli spread sui Cds, gli spread sulle obbligazioni e le quotazioni dei titoli finanziari".

Gli operatori citano anche la perdurante incertezza post-elettorale in Italia alla base della debolezza di Piazza Affari.
In chiusura, l'indice FTSE Mib ha perso lo 0,5% e l'AllShare lo 0,41%, mentre il MidCap ha guadagnato lo 0,51%.
Volumi per un controvalore di circa 1,8 miliardi di euro.

* L'incertezza politica in Italia continua a pesare sullo spread tra i rendimenti di Btp e Bund, e, di conseguenza, sui finanziari, peraltro oggi complessivamente positivi. Il paniere delle banche italiane è salito dello 0,65%. Male UNICREDIT (-1,09%), mentre INTESA SANPAOLO si è mossa in direzione opposta (+0,58).

* Brillante POPOLARE MILANO (+1,63%), che si muove verso la trasformazione in Spa.
* In scia le altre popolari: POPOLARE EMILIA ROMAGNA +2,47%, UBI +2,34% e BANCO POPOLARE +1,19%.
* Deboli MEDIOBANCA (+0,55%) e MONTEPASCHI (-0,59%).
* A picco MEDIOLANUM (-3,81%), affossata, secondo l'interpretazione di trader e analisti, da un utile 2012 inferiore alle attese e dalla dinamica 'sell on news'.
"Qualche broker", spiega un operatore, "sta dicendo di vendere perché Doris ha parlato di utile 2013 attorno a 280 milioni, che è sotto consensus di 290 milioni. Ad inizio anno, però, Mediolanum fa sempre un budget con ipotesi molto caute, quindi 280 milioni è una stima precauzionale".

Sempre Doris, riferisce un trader, "stima una raccolta netta 2013 di 3 miliardi di euro rispetto a 2,2 miliardi del 2012. Nel primo trimestre, la raccolta netta è stata già di 1 miliardo".
Insomma, le vendite che hanno colpito il titolo dovrebbero essere solo temporanee prese di beneficio.
* Male anche l'altro gruppo del paniere principale focalizzato sul risparmio gestito: AZIMUT -2,6%.
* Restando ai finanziari, GENERALI in linea con il mercato (-0,47%) nella giornata in cui ha pubblicato i risultati la controllata svizzera Bsi.
* PARMALAT pesante (-3,79%): ieri, a mercati chiuso, il gruppo alimentare ha pubblicato i risultati.

* Segno meno per il lusso/retail. FERRAGAMO (-2,07%) in rosso nella giornata in cui ha pubblicato i risultati dell'anno scorso. In ribasso TOD'S (-1,79%) e LUXOTTICA (-0,69%).
* FIAT (-2,47%) in sintonia con il settore automotive in Europa (-2,2%). Meglio FIAT INDUSTRIAL (-0,87%) ed EXOR (-0,23%). Zoppicante PIRELLI (-1,27%).
* Giornata positiva per A2A (+1,82%): un report di Icbpi indica la municipalizzata come uno dei maggiori beneficiari dello sblocco dei crediti pregressi nei confronti della pubblica amministrazione.

* Fuori dal paniere principale, prosegue la corsa di BIANCAMANO (+5,93%), che dovrebbe giovarsi dello sblocco dei crediti nei confronti della pubblica amministrazione.
* Riscoperte FINMECCANICA (+1,92%), LOTTOMATICA (+0,96%), ENEL GREEN POWER (+0,2%), SNAM (+0,72%) e CAMPARI (+0,5%).
* In rosso TELECOM ITALIA (-1,53%), nella giornata in cui, secondo due fonti, Telco ha raggiunto un accordo per la proroga del prestito soci da 1,7 miliardi.
* Segno meno per STMICROELECTRONICS (-2,69%), TENARIS (-1,39%) e MEDIASET (-0,91%).

* Tra le small e mid cap, in volo PRELIOS (+5,19%), spinta dalle indiscrezioni di stampa su un accordo con la Feidos di Massimo Caputi.
* Bene CLASS EDITORI (+10,04%), che ha ceduto il 31,25% del capitale di Class Digital Service a Intesa Sanpaolo per 5 milioni.
* Tonica CIR (+4,55%), galvanizzata dal rilancio delle voci su una cessione di Sorgenia.
* MARR sotto pressione (-6,56%) sul collocamento dell'8,27% del capitale.
* Dopo varie sedute con il turbo, ENERTRONICA colpita dalle prese di beneficio: -20%.

3 - PIL: GRILLI, -1,3% NUOVA STIMA GOVERNO PER 2013, +1,3% NEL 2014
Radiocor - Le nuove stime del Governo sul prodotto interno lordo del Paese prevedono un calo del Pil dell'1,3% quest'anno (-0,2% la precedente stima) e un ritorno alla crescita nel 2014 con un +1,3 per cento. Il Pil 2012 e' sceso del 2,4 per cento. Lo ha annunciato il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Le nuove stime del Governo sul rapporto deficit/Pil prevedono un rialzo al 2,4% per quest'anno e all'1,7% nel 2014. Grilli ha spiegato che l'impatto dei provvedimenti in cantiere per il pagamento dei debiti della Pa portera' il deficit al 2,9% quest'anno. Il debito pubblico, invece, salira' di 20 miliardi quest'anno e altri 20 miliardi il prossimo.

4 - CIPRO: UE RASSICURA MA MOSCA EVOCA TAGLI RISERVE
Claudio Salvalaggio per l'ANSA - La crisi finanziaria cipriota fa tornare il gelo tra Mosca e Bruxelles, proiettando la sua ombra imbarazzante anche nel forum di due giorni iniziato oggi a Mosca tra governo russo e Commissione Ue sulle "potenzialità della partnership" bilaterale. Il premier Dmitri Medvedev parte in quarta bocciando come "totalmente assurda" la proposta europea di tassare i depositi bancari dell'isola mediterranea, principale cassaforte di oligarchi e banche russe per un totale di oltre 20 miliardi di euro.

Il capo del governo russo aveva sparato a raffica anche alla vigilia del meeting, minacciando di rivedere la quota in euro delle riserve russe e usando immagini forti per descrivere il modo con cui la Ue e il governo di Nicosia stanno gestendo la crisi: "un elefante in una cristalleria", una misura paragonabile alle "confische dei bolscevichi ai tempi della rivoluzione d'ottobre".

Naturale che il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso non apparisse oggi completamente a suo agio, nonostante le citazioni colte per sottolineare le comuni radici storico-culturali tra Europa e Russia e le rassicurazioni a Medvedev, seduto accanto a lui con il suo inseparabile Ipad. "Sono molto preoccupato per i recenti sviluppi a Cipro, soprattutto per le conseguenze sui cittadini di Cipro", ha osservato Barroso. "In passato abbiamo risolto problemi più grandi, spero che ora possa essere trovata una soluzione", ha aggiunto, dicendosi " cosciente degli interessi della Russia in questa vicenda".

Ciò che più brucia a Mosca, presidente di turno del G20, é il fatto di non essere stata coinvolta e avvertita. La risposta di Barroso è stata franca ma imbarazzante: "la riunione dell'Eurogruppo è finita molto tardi sabato e la decisione è il risultato di un compromesso tra i Paesi dell'Eurogruppo. La Russia non è stata informata perché non lo sono stati neppure i governi europei".

"C'é un problema di coordinamento anche tra organismi europei, tra Commissione ed Ecofin", ha sottolineato l'ex commissario europeo Franco Frattini, ammettendo le difficoltà di gestione della crisi anche all'interno di un'Europa che la Russia guarda sempre più con sfiducia e sospetto, con il rischio che si volti verso la Cina: proprio oggi il neopresidente Xi Jinping è arrivato a Mosca per la sua prima visita all'estero, una scelta altamente simbolica. La Russia comunque tiene la porta aperta: Medvedev ha auspicato che l'eurogruppo esamini un piano per Cipro che coinvolga tutte le parti interessate, compresa Mosca, e ha proposto di creare un "sistema di allerta" comune tra Russia e Ue su possibili problemi nell'economia internazionale.

E mentre Barroso veniva ricevuto da Putin per discutere a quattr'occhi anche di Cipro, a Mosca sono continuate le consultazioni del ministro delle finanze di Nicosia Michalis Sarris per estendere di cinque anni il prestito russo di 2,5 miliardi di euro, tagliando i tassi dal 4,5 al 2,5%. Ma anche per esaminare la possibilità di ricevere altri aiuti finanziari in cambio di quote bancarie e partecipazioni nei giacimenti di gas al largo delle sue coste meridionali. E anche - c'é chi si spinge ad ipotizzare - di una base navale sull'isola.

5 - DEBITI PA: GOVERNO, DAREMO 20MLD IN II META' 2013, 20 MLD NEL 2014
Radiocor - Le misure che il Governo intende adottare per i debiti della Pa sono finalizzate all'immissione di liquidita' nel sistema economico e interesseranno le Amministrazioni centrali, gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale. Gli importi previsti - informa una nota del Governo - corrispondono a circa 20 miliardi nella seconda parte del 2013 e ulteriori 20 miliardi nel corso del 2014. Le misure per l'accelerazione riguarderanno, in particolare: deroga alle spese 2013 per i cofinanziamenti nazionali dei fondi strutturali comunitari.

I debiti degli Enti territoriali (Regioni ed Enti locali) attraverso: un allentamento dei vincoli del patto di stabilita' interno per consentire l'utilizzo degli avanzi di amministrazione disponibili; l'esclusione del Patto di stabilita' delle Regioni dei pagamenti effettuati in favore degli Enti locali sui residui passivi a cui corrispondono residui attivi di Comuni e province; l'istituzione di fondi rotativi per assicurare la liquidita' agli Enti territoriali (Regioni ed Enti Locali), con obbligo di restituzione in un arco temporale certo e sostenibile.

I debiti del comparto sanitario, attraverso la concessione di anticipazioni di cassa, per il pagamento dei debiti relativi a operazioni gia' conteggiate negli esercizi finanziari precedenti ai fini del calcolo dell'indebitamento netto, che verranno successivamente restituite secondo un piano di rientro finanziariamente sostenibile; I rimborsi fiscali pregressi a carico dello Stato, attraverso l'utilizzo delle giacenze di tesoreria.

6 - USA: OK CONGRESSO A LEGGE ANTI-PARALISI AMMINISTRAZIONE PUBBLICA
Radiocor - Il Congresso americano ha dato il via libera a misure di breve termine per continuare a finanziare le attivita' del Governo fino a settembre ed evitare la paralisi che ci sarebbe stata il mese prossimo per effetto del cosiddetto sequester. Come ampiamente previsto, dopo il via libera del Senato a maggioranza democratica, anche la Camera dei Deputati americana, a maggioranza repubblicana, ha approvato la legge con 318 voti favorevoli e 109 contrari. La legge dovra' ora essere ratificata dal presidente Barack Obama, che ha gia' promesso una rapida firma. La legge non elimina i tagli automatici per 85 miliardi di dollari scattati l'1 marzo nell'ambito del cosiddetto sequester, ma rende meno drastico l'impatto su alcuni settori, per esempio le difesa e assistenza a donne e bambini.

7 - INTESA SANPAOLO: STUDIA NUOVA OPERAZIONE IMMOBILIARE CON IDEA FIMIT
Radiocor - Intesa Sanpaolo sta pensando a una nuova operazione immobiliare con Idea Fimit sgr con cui nel 2008 aveva definito l'apporto al fondo Omega di asset per 850 milioni. L'operazione, secondo quanto risulta a Radiocor, prevede che la banca ceda alla sgr del gruppo De Agostini una parte dei suoi sportelli che sarebbero conferiti, al loro volta, al fondo Omega per il quale si sta valutando un ampliamento.

La banca, d'altra parte, e' pronta ad acquistare dallo stesso fondo alcuni immobili nell'area centrale di Milano, fra cui quello di via Clerici. Il progetto e' ancora in fase iniziale, ma dimostra la volonta' di Intesa Sanpaolo di affrontare il tema del suo patrimonio immobiliare. Da qualche mese, infatti, anche sul sito internet dell'istituto e' stata aperta una sezione per presentare alcuni asset che la banca intende cedere.

8 - CRISI: BUNDESBANK, TEDESCHI MOLTO PIU' POVERI DI ITALIANI E SPAGNOLI
Radiocor - Le famiglie nei Paesi colpiti dalla crisi in Italia e in Spagna sono molto piu' ricche di quelle tedesche. E anche i francesi dispongono di un patrimonio maggiore. E' quanto emerge da un'indagine della Bundesbank, la Banca centrale tedesca, secondo cui il patrimonio di una famiglia tedesca in media e' pari a 51.400 euro contro i 178.300 euro degli spagnoli, i 163.900 euro degli italiani e i 113.500 dei francesi.

La Bundesbank precisa che nel patrimonio netto rientrano gli immobili, i titoli, le assicurazioni vita e i depositi bancari. Il motivo della grande differenza tra i Paesi e' legato alla proprieta' di case e abitazioni: mentre in Germania la maggioranza dei tedeschi e' in affitto e solo il 44% e' proprietario di case, in Spagna, ad esempio, i proprietari di case sono quasi il doppio. Gli affitti in Germania sono piu' contenuti che negli altri Paesi di Eurolandia colpiti dalla crisi, il che rende meno attraente indebitarsi per acquistare un immobile, s piega la Bundesbank, che nel suo studio rivela anche che la ricchezza in Germania e' divisa in modo molto diverso.

Circa il 10% della popolazione dispone di quasi il 60% del patrimonio complessivo con una media di 440mila euro. Dopo oltre 20 anni dalla riunificazione tra le due Germanie restano inoltre forti squilibri con il patrimonio netto nei Laender orientali pari a 21.400 euro, ovvero un quarto rispetto alla parte occidentale. Inoltre in Germania est solo un terzo delle famiglie possiede un immobile.

9 - BOLLORE': UTILE NETTO 2012 A 669 MLN, SVALUTA MEDIOBANCA PER 67 MLN
Radiocor - Il gruppo Bollore' ha registrato nel 2012 un utile netto di competenza di 669 milioni di euro contro i 321 milioni nel 2011. L'ebitda e' migliorato del 50% a 750 milioni e il risultato operativo e' in progresso del 39% a 407 milioni. Il risultato finanziario e' balzato a 523 milioni dai 146 milioni del 2011, integrando principalmente le plusvalenza per la cessione della quota in Aegis (387 milioni) e delle tv Direct 8 e Direct Star (255 milioni). La quota in Mediobanca (6%) e' stata svalutata di 67 milioni. Il dividendo proposto e' 3,10 euro, di cui 2 gia' versati a settembre.

10 - MEDIOBANCA: BOLLORE', RESTEREMO NEL PATTO CON QUOTA ANALOGA
(ANSA) - Il gruppo Bolloré intende restare anche al di là del 2013 nel patto di sindacato di Mediobanca, e prevede che la quota complessiva dei soci francesi resterà all'11% . Lo ha affermato il patron Vincent Bolloré, durante la presentazione dei risultati annuali. "Noi resteremo, e manterremo la nostra quota - ha spiegato - se Groupama (azionista al 5%, ndr.) vorrà uscire, e non lo credo, troveremo qualcuno che li sostituisca".

11 - UNIPOL: UTILE CONSOLIDATO 2012 A 241 MLN, TORNA AL DIVIDENDO
Radiocor - Il gruppo Unipol 'stand alone' chiude l'esercizio 2012 con un utile netto consolidato di 241 milioni di euro, a fronte di una perdita di 93 milioni di euro nel 2011, superando cosi' i 225 milioni di euro, target previsto per il 2012 dal Piano Industriale. Il cda, riunitosi oggi a Bologna sotto la presidenza di Pierluigi Stefanini, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio del gruppo dell'esercizio 2012 che, a seguito dell'acquisizione effettuata nello scorso luglio, include anche i risultati consolidati relativi al secondo semestre 2012 del Gruppo Premafin/Fondiaria-Sai.

'I positivi risultati conseguiti nel 2012 - ha dichiarato l'ad Carlo Cimbri - chiudono per il Gruppo Unipol un triennio importante che, grazie all'impegno e alla professionalita' di colleghi e agenti e alle politiche di gestione industriale adottate, ha visto raggiungere, e in alcuni casi superare, gli obiettivi che ci eravamo prefissi con il Piano Industriale'. E questo non ostante 'l'alternarsi di scenari particolarmente turbolenti e incerti, sia sui mercati finanziari che per quanto riguarda il contesto economico italiano'.

12 - UNIPOL: SVALUTA MEDIOBANCA PER 46 MLN, ALITALIA PER 40 MLN
(ANSA) - I 188 milioni di impairment su strumenti finanziari fatti da Fonsai in occasione dell'approvazione dei risultati 2012 hanno riguardato per 46 milioni Mediobanca, per 40 milioni Alitalia, per 13 milioni Generali e per 89 milioni altri titoli. E' quanto emerge dalle slide di presentazione dei conti della controllata di Unipol. Fonsai ha inoltre svalutato per 159 milioni Popolare Vita e per 74 milioni Milano Assicurazioni.

Quanto al ritorno del dividendo (0,15 euro per le ordinarie, 0,17 euro per le privilegiate) i 'positivi risultati conseguiti e la consistente solidita' patrimoniale hanno creato le condizioni per procedere alla remunerazione del capitale'.

13 - PETROLIO: CHIUSA OPERAZIONE TNK-BP, ROSNEFT NUMERO UNO MONDO
(ANSA) - Rosneft ha finalizzato oggi l'acquisto della rivale Tnk-Bp, diventando così la prima compagnia petrolifera al mondo per capitalizzazione. Annunciata ad ottobre, l'operazione valorizza la joint venture russa TNK-BP 55 miliardi di dollari. La società, controllata dalla British Petroleum e da un gruppo di oligarchi russi riuniti nel consorzio AAR, è sempre stata estremamente redditizia, ma negli ultimi anni aveva risentito pesantemente degli attriti tra i due azionisti che avevano deciso da tempo di rompere la loro alleanza.

Per il 50% di BP, Rosneft (controllata al 75% dallo Stato russo) ha versato 12,5 miliardi di dollari in contanti cedendo ai britannici anche il 20% del proprio capitale. AAR, che detiene il restante 50%, ha ricevuto invece 27,8 miliardi di dollari. Per il settore energetico si tratta della transazione più grande dopo la fusione da 73,7 miliardi di dollari tra Exxon e Mobil nel 1999. "L'operazione è stata importante, complicata e complessa" ha commentato il presidente russo Vladimir Putin, che ha ricevuto nella sua residenza nella periferia di Mosca i numeri uno di Rosneft, Igor Sechin, e di BP, Robert Dudley.

Con l'integrazione di TNK-BP, la produzione di petrolio di Rosneft, ha indicato Sechin, salirà nel 2013 a oltre 206 milioni di tonnellate, pari a 4,1 milioni di barili al giorno. Una quantità che non ha uguali tra le grandi società petrolifere quotate in Borsa, ma che resta ancora distante da alcune compagnie gestite dagli Stati sovrani, come la saudita Aramco che pompa 10 milioni di barili al giorno. La produzione di gas è invece prevista a 47 miliardi metri cubi.

 

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