alitalia benetton stefano patuanelli giuseppe conte

IL CIELO È SEMPRE PIÙ BENETTON – LA PARTITA DI ATLANTIA PER ALITALIA È TUTTA LEGATA ALLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI: E INFATTI LA HOLDING DEI BENETTON PROPONE AL GOVERNO DI RIDURRE LE TARIFFE DEL 5%. MA NELL’ARCO DI TUTTA LA DURATA DELLA CONCESSIONE (CIOÈ DA QUI AL 2038) – LA PROPOSTA, ARRIVATA SUL TAVOLO DI ROBERTO CHIEPPA, SERVIREBBE COME LEVA DI SCAMBIO PER LA PARTITA ALITALIA, MA...

 

 

Federico De Rosa e Fabio Savelli per www.corriere.it

 

roberto chieppa

È sul tavolo di Roberto Chieppa, segretario generale di Palazzo Chigi fedelissimo del premier Giuseppe Conte, la proposta di riscrittura della convenzione di Autostrade per l’Italia. L’ha depositata Atlantia costruendola con i suoi legali. Prevederebbe una proposta di riduzione delle tariffe del 5% all’anno nell’arco di tutta la durata della concessione, che scade nel 2038.

 

LA LETTERA APERTA DI ATLANTIA - AUTOSTRADE PER L'ITALIA A UN ANNO DAL CROLLO DEL PONTE MORANDI

Una proposta sensata per la holding controllata al 30% dai Benetton, che rischia tuttavia di non essere in linea con l’idea di Chieppa, già magistrato della Corte dei conti, più orientato al modello indicato dall’Authority dei Trasporti, che parametra le tariffe agli investimenti sostenuti sulle tratte. Il rincaro al casello l’anno successivo al momento è garantito da un coefficiente X, calcolato sugli investimenti programmati (e non effettivamente realizzati) nell’arco dei 5 anni, a cui aggiungere il tasso d’inflazione.

i meme sui benetton e il crollo del ponte di genova

 

L’altro punto oggetto di negoziato riguarderà le tutele legali. Se le sentenze della magistratura dovessero dimostrare la colpa grave del gestore per il crollo di Genova, la revoca sarebbe possibile senza indennizzo. Trovando un accordo col governo, Atlantia vorrebbe che in caso di condanne della vecchia gestione, l’attuale architettura giuridica resti inalterata.

 

ALITALIA

Alitalia è finita suo malgrado al centro di questa partita. Il confronto tra Atlantia e il governo si è trasformato giocoforza in un braccio di ferro e, nonostante l’esecutivo cerchi di tenere staccati i due dossier, è evidente che uno si porta dietro l’altro. Se i commissari disponessero la liquidazione degli asset di Alitalia cancellerebbero undicimila posti di lavoro.

 

alitalia

Ma oltre ai tentennamenti di Atlantia, c’è anche il nodo del piano industriale. Quello di Lufthansa garantirebbe maggiori prospettive. La compagnia tedesca sarebbe inoltre disposta a salire al 70% in una seconda fase, liquidando Atlantia ed Fs, ma a condizione di trovare una compagnia già ristrutturata. Per farlo servirebbe una newco pubblica che traghetti Alitalia. Delta, invece, entrando col 10% impedirebbe ai tedeschi di prendere il mercato italiano. Ma la prospettiva di dover investire altri capitali, oltre ai 100 milioni promessi, espone al rischio che dopo aver difeso la posizione di mercato nei confronti di Lufthansa, nell’arco di qualche anno la compagnia americana si sfili lasciando il cerino in mano ai partner di cordata. Per Alitalia «ci aspettavamo la presentazione di un piano, uno dei partner si è sfilato, adesso diamo del tempo per vedere se la cordata può riformarsi», ha detto ieri il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. «Vediamo se c’è una competizione tra Delta e Lufthansa e quale sarà il partner globale. Se Atlantia si è sfilata ne prenderemo atto e vedremo se potrà essere riformata una cordata».

aereo lufthansa

ponte morandi

paola de micheli renzo pianoa genova il varo del primo impalcato del nuovo ponte

LUFTHANSA

salini conte de micheli ponte genovaponte morandi

Ultimi Dagoreport

jackie kennedy e gianni agnelli a ravello nel 1962

JOHN KENNEDY E’ STATO IL PIÙ INFEDELE PUTTANIERE DEL XX SECOLO MA SUA MOGLIE JACQUELINE S’ATTACCAVA COME UN’IDROVORA A OGNI AUGELLO A PORTATA DI MANO (DAI DUE COGNATI ROBERT E TED PASSANDO PER SINATRA, BEATTY, MARLON BRANDO E VIA CHIAVANDO) - L’8 AGOSTO 1962, TRE GIORNI DOPO LA MORTE DI MARYLIN MONROE, JACKIE (INCAZZATA PER LE INDISCREZIONI SULLA LIAISON TRA IL MARITO E L’ATTRICE) RAGGIUNSE RAVELLO, SULLA COSTIERA AMALFITANA: FU ACCOLTA COME UNA REGINA DALL’ALLUPATISSIMO GIANNI AGNELLI – PER JACKIE, RAVELLO FECE RIMA CON PISELLO E LA VACANZA DIVENNE UN’ALCOVA ROVENTE (“LA VACANZA PIÙ BELLA DELLA SUA VITA”, RIPETEVA) AL PUNTO DA TRATTENERSI PIU’ DEL PREVISTO FINCHÉ NON PIOMBARONO 007 AMERICANI A PRELEVARLA COME UN ALMASRI QUALUNQUE PER RIPORTARLA A WASHINGTON DAL MARITO CORNUTO E INCAZZATO - LA VORACE JACKIE IMPARÒ A FARE BENE I POMPINI GRAZIE ALL'ATTORE WILLIAM HOLDEN: “ALL'INIZIO ERA RILUTTANTE, MA UNA VOLTA PRESO IL RITMO, NON SI FERMAVA PIÙ” –PER RIPICCA CI FU ANCHE UNA LIASON MARELLA AGNELLI-JOHN KENNEDY (CONFIDENZA DI INFORMATISSIMA SOCIALITE) - VIDEO

edmondo cirielli maria rosaria campitiello paolo di maio

“INUTILE FRUSTARE UN CIUCCIO MORTO, CAMBIA SPACCIATORE” – A PARLARE NON È UN HATER ANONIMO MA UN VICEMINISTRO DELLA REPUBBLICA: EDMONDO CIRIELLI, ESPONENTE DI SPICCO DI FRATELLI D'ITALIA E NUMERO DUE DI TAJANI AGLI ESTERI, CHE SBROCCA SU FACEBOOK E INSULTA IL SINDACO DI NOCERA INFERIORE, PAOLO DI MAIO – A FAR ANDARE FUORI GIRI CIRIELLI È STATO UN POST DEL PRIMO CITTADINO SU ALCUNI INCARICHI DELLA COMPAGNA AL MINISTERO DELLA SALUTE, MARIA ROSARIA CAMPITIELLO – LA VIOLENTISSIMA REPRIMENDA DI CIRIELLI: “NELLA VITA PRIVATA NON HAI MAI FATTO NIENTE DI BUONO" - COME MAI CIRIELLI SE L’È PRESA COSÌ TANTO? FORSE SENTE LA SUA CANDIDATURA A GOVERNATORE DELLA CAMPANIA CHE SI ALLONTANA? O TEME UNA SCONFITTA BRUCIANTE, ASSAI PROBABILE SE IL CENTROSINISTRA RITROVA L’UNITÀ?

igor taruffi elly schlein

DAGOREPORT - QUALCUNO DICA A ELLY SCHLEIN CHE STA AFFONDANDO IL PD! - NON SOLO TOSCANA E UMBRIA, DALLA CAMPANIA ALLA SICILIA FINO ALLA PUGLIA, SI MOLTIPLICANO I PROBLEMI SUI “TERRITORI” - A FINIRE NEL MIRINO LO “SPICCIAFACCENDE” DI ELLY, IGOR TARUFFI, RESPONSABILE ORGANIZZAZIONE DEL NAZARENO. DOVE C’È LUI, C’È CASINO, VISTA LA SUA PROPENSIONE A SALVAGUARDARE I CACICCHI FEDELI ALLA MIGLIORE ALLEATA DEL GOVERNO MELONI - IN SUO SOCCORSO È ARRIVATO ANCHE IL BERSANIANO NICO STUMPO CHE NON RIESCE AD EVITARE I PASTICCI CHE "LO STRATEGA IN VERSIONE PIZZICAGNOLO" TARUFFI COMBINA A CAUSA DELLA SCARSA CONOSCENZA DELLE REGOLE E DELLE DIVERSE REALTA’ LOCALI. E PER LA PRIMA VOLTA…

giorgia meloni ursula von der leyen donald trump dazi matteo salvini

DAGOREPORT – LA LETTERINA DELL’AL CAFONE DELLA CASA BIANCA È UNA PISTOLA PUNTATA ALLA TEMPIA DEI LEADER EUROPEI, CUI È RIMASTA UNA SOLA VIA DI USCITA, QUELLA COSIDDETTA “OMEOPATICA”: RISPONDERE AL MALE CON IL MALE. LINEA DURA, DURISSIMA, ALTRIMENTI, ALLE LEGNATE DI TRUMP, DOMANI, ALL’APERTURA DELLE BORSE, SI AGGIUNGERANNO I CALCI IN CULO DEI MERCATI. LA CINA HA DIMOSTRATO CHE, QUANDO RISPONDI CON LA FORZA, TRUMP FA MARCIA INDIETRO - SE LA “GIORGIA DEI DUE MONDI” ORMAI È RIMASTA L’UNICA A IMPLORARE, SCODINZOLANTE, “IL DIALOGO” COL DAZISTA IN CHIEF, NEMMENO LE CIFRE CATASTROFICHE SULLE RIPERCUSSIONI DELLE TARIFFE USA SULLE  AZIENDE ITALIANE, TANTO CARE ALLA LEGA, HA FERMATO I DEMENZIALI APPLAUSI ALLA LETTERA-RAPINA DA PARTE DI MATTEO SALVINI – ASCOLTATE JOSEPH STIGLITZ, PREMIO NOBEL PER L’ECONOMIA: “TRUMP NON AGISCE SECONDO ALCUN PRINCIPIO ECONOMICO, NON CONOSCE LO STATO DI DIRITTO, È SEMPLICEMENTE UN BULLO CHE USA IL POTERE ECONOMICO COME UNICA LEVA. SE POTESSE, USEREBBE QUELLO MILITARE’’

steve witkoff marco rubio sergei lavrov

RUBIO, IL TAJANI STARS AND STRIPES – IL SEGRETARIO DI STATO AMERICANO NON TOCCA PALLA E SOFFRE IL POTERE DI STEVE WITKOFF, INVIATO DI TRUMP IN MEDIO ORIENTE CHE SE LA COMANDA ANCHE IN UCRAINA. IL MINISTRO DEGLI ESTERI USA PROVA A USCIRE DALL’ANGOLO PARLANDO DI “NUOVA IDEA” DELLA RUSSIA SUI NEGOZIATI IN UCRAINA. MA IL MINISTRO DEGLI ESTERI DI PUTIN, LAVROV, SUBITO VEDE IL BLUFF: “CONFERMIAMO LA NOSTRA POSIZIONE” – TRUMP AVEVA OFFERTO DI TUTTO A WITKOFF, MA L’IMMOBILIARISTA NON HA VOLUTO RUOLI UFFICIALI NELL’AMMINISTRAZIONE. E TE CREDO: HA UN CONFLITTO DI INTERESSE GRANDE QUANTO UN GRATTACIELO...