goldman sachs blankfein

LA CINA HA TAROCCATO PURE GOLDMAN SACHS - A SHENZEN HANNO CREATO UNA BANCA CON LO STESSO NOME, LEGATA A UNA TRIADE CHE SI OCCUPA ANCHE DI RICICLAGGIO, GIOCO D’AZZARDO E AFFARI SPORCHI. TUTTO UGUALE, INSOMMA!

BLOOMBERG: LA FINTA GOLDMAN SACHS IN CINA

 

http://www.bloomberg.com/news/articles/2015-08-27/heard-of-china-s-fake-rolexes-now-there-s-a-fake-goldman-sachs

 

 

LA GOLDMANS SACHS TAROCCA E LE DIFFICOLTÀ NEL CAPIRE PECHINO

Luciano Capone per www.ilfoglio.it

 

Amministratore delegato Goldman Sachs ha comprato un duplex per venticinque milioni di dollari Amministratore delegato Goldman Sachs ha comprato un duplex per venticinque milioni di dollari

Dopo il panico per il crollo dei listini, le borse del Dragone tornano a crescere, mettendo fine per il momento a una serie negativa che proseguiva da cinque giorni. Sono gli effetti della nuova iniezione di liquidità della Banca centrale cinese a sostegno del sistema bancario di 150 miliardi di yuan, circa 23,4 miliardi di dollari. Ma il rimbalzo borsistico non risolve di certo i problemi economici di Pechino, che sono tutti strutturali: i clan all’interno del Partito comunista che gestiscono l’economia con criteri burocratici e clientelari, il canale privilegiato delle aziende di stato, i conseguenti investimenti fallimentari.

 

Ma soprattutto c’è il tema della trasparenza: ufficialmente la crescita del pil per il 2015 è del 7 per cento ma tutti gli osservatori credono che sia almeno di due punti inferiore, per non parlare della stima ufficiale della disoccupazione che, nonostante la frenata della crescita (circa la metà rispetto a qualche anno fa), è sempre costante e bassissima. L’assenza di informazioni porta a cattivi investimenti in settori saturi e impedisce di conoscere i criteri contabili delle imprese, un fatto non trascurabile in una situazione di panico. Come dice Francesco Forte il libero mercato delle informazioni e delle idee, in un’economia finanziaria è fondamentale e questa assenza rende per Pechino difficile risolvere i problemi.

GOLDMAN SACHS GOLDMAN SACHS

 

Un esempio clamoroso delle difficoltà del sistema cinese con la trasparenza e la correttezza è quello di una Goldman Sachs falsa di cui parla Bloomberg: “La Cina è stata accusata di fare film pirata, borse e Rolex falsi, anche auto. Aggiungete Goldman Sachs alla lista”. La storia è questa: esiste una “Goldman Sachs (Shenzhen) Financial Leasing Co.” che opera nel Guandong, al confine con Hong Kong, e che usa lo stesso nome sia in inglese che in cinese di una delle più grandi banche d’affari del mondo, la Goldman Sachs Group Inc.

IL QUARTIER GENERALE DI GOLDMAN SACHS A NEW YORK IL QUARTIER GENERALE DI GOLDMAN SACHS A NEW YORK

 

Ma questa Goldman di Shenzen non ha nulla a che vedere con la banca newyorchese, è una banca tarocca. La questione è stata segnalata alle autorità cinesi e pare che questa Goldman 'made in China' sia collegata a società che operano nel mondo del gioco d’azzardo e a famiglie legate al mondo del crimine organizzato.

 

Per quanto unica e paradossale, la vicenda non è un caso isolato, visto che in Cina sono molteplici i casi di  persone o società che hanno registrato nomi e marchi di aziende famose estere. E il problema è proprio che le società a cui di fatto viene rubata l’identità non hanno molti strumenti per difendersi e dimostrare che c’è stata una violazione dei diritti d’autore e di proprietà, perché il criterio utilizzato generalmente dai tribunali cinesi è che ha ragione chi per primo ha registrato il marchio in Cina.

sales & exhibition centre in guangdong

 

Michael 
Jordan 
Michael Jordan

Come ricorda Bloomberg, già a Michael Jordan, il grande giocatore di basket americano, è capitato di perdere una causa contro una società che ha utilizzato il suo nome in cinese per una linea di abbigliamento sportivo.

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...