ferruccio ferragamo ilaria giusti

''LADY FERRAGAMO VOLEVA AVERE LA BOTTE PIENA E IL MARITO UBRIACO'' - DIVORZIO INFUOCATO TRA FERRUCCIO, EREDE DELLA MAISON FIORENTINA, E L'EX MOGLIE ILARIA GIUSTI, CHE PER I GIUDICI INGLESI SI È TRASFERITA A LONDRA PER OTTENERE UN ASSEGNO DI DIVORZIO PIÙ RICCO (''HAVE HER CAKE AND EAT IT'') - PER IL PATRIMONIO DA 4 MILIARDI DI EURO, GUERRA DI GIURISDIZIONE TRA LONDRA E FIRENZE, DOVE È IN CORSO UN TERZO PROCEDIMENTO PER L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO…

1. FERRAGAMO, IL PATRIMONIO E IL DIVORZIO LA DECISIONE AI GIUDICI TRA LONDRA E L' ITALIA

ferruccio ferragamo fuori dalla corte di appello di londra

Gerardo Adinolfi per “la Repubblica

 

Lei è Ilaria Giusti, 53 anni, ex moglie del tycoon della moda. Lui è Ferruccio Ferragamo, 73 anni, presidente della maison fiorentina Salvatore Ferragamo, casa di moda che nel 2018 ha avuto un giro d'affari di 1,3 miliardi di euro, seppur in calo del 3,3% rispetto all'anno precedente. Un patrimonio non indifferente, e che ora è sullo sfondo della ricchissima contesa matrimoniale per il divorzio tra i due.

ilaria giusti

 

Entrambi lo vogliono, entrambi ne hanno fatto richiesta. Ma dopo un anno dalle relative istanze, non è chiaro chi debba essere il giudice che dovrà decidere e risolvere la battaglia. Se quello inglese, a cui si è rivolta l' ex moglie, o quello del Tribunale di Firenze a cui si è rivolto Ferragamo.

 

La saga della dinasty della moda non è passata sottotraccia, né a Firenze né nel Regno Unito dove lunedì si è tenuta l'udienza in cui gli avvocati di Giusti hanno impugnato la sentenza emessa a novembre da Nicholas Francis, giudice della High Court. Il magistrato a novembre ha sospeso il processo inglese ritenendo che a decidere sul divorzio debba essere il tribunale italiano e ha criticato il tentativo dell' ex moglie di Ferragamo di spostare il procedimento nel Regno Unito.

 

Giusti vive nel nord di Londra dal 2017, e 7 giorni prima della sentenza di separazione italiana, arrivata a marzo 2018, aveva presentato istanza per il divorzio. Ferruccio, invece, aveva fatto lo stesso il giorno dopo la sentenza, ma a Firenze. Chi l' ha presentata prima? E dove si deve svolgere il processo civile?

il giudice justice francis

 

Per il giudice di primo grado inglese la competenza è dell' Italia, ma ora bisognerà aspettare la decisione della Corte d' Appello britannica. E a breve anche il Tribunale di Firenze dovrà esprimersi sullo stesso quesito. Un enigma che può valere centinaia di milioni. Nel frattempo a Firenze la battaglia continua anche su un terzo fronte, quello dell' assegno di mantenimento. Le cifre sono assolutamente top secret. Ma da quanto trapela l' ex moglie avrebbe chiesto a Ferragamo un assegno « proporzionato al reddito e al patrimonio».

 

 

 

2. UN DIVORZIO E TRE CAUSE IN DUE PAESI, FIRENZE E L' INGHILTERRA

Gerardo Adinolfi per “la Repubblica - Firenze

 

palazzo spini feroni sede della maison ferragamo

 

Tra ex moglie ed ex marito c' è un giudice che deve mettere il dito. Ma dopo un anno di battaglia matrimoniale tra Ferruccio Ferragamo, 73 anni, e l' ex moglie Ilaria Giusti, 53 anni, ancora non è chiaro chi debba essere questo giudice.

 

Se il fiorentino, a cui si è rivolto il patron della maison Salvatore Ferragamo. O l' inglese, a cui ha presentato la stessa istanza la sua ex moglie italiana ma residente in Inghilterra.

Entrambi, infatti, dopo aver ottenuto la separazione legale nel marzo 2018, vogliono il divorzio. Ma mentre Ferragamo l' ha chiesto a Firenze, l' ex moglie, che vive nel Regno Unito dal 2017, l' ha fatto in Gran Bretagna. Così la ricchissima faida familiare per il divorzio si è trasformata in un enigma: quale giudice dovrà decidere? L' inglese o il fiorentino?

il borro ex tenuta dei medici che fu casa della coppia ferragamo giusti

 

Una nuova saga della dinasty Ferragamo che di certo non poteva passare inosservata. Né a Firenze, città per cui Ferruccio, qualche giorno fa, ha rinnovato il suo amore promettendo di non vendere la maison nonostante il momento difficile, né in Inghilterra dove lunedì, davanti all' Alta corte britannica, si è tenuta l' udienza in cui gli avvocati dell' ex moglie di Ferruccio hanno impugnato la sentenza di primo grado del giudice Francis dell' High Court.

 

Il giudice inglese a novembre aveva bloccato il procedimento di divorzio stabilendo che a decidere dovessero essere i colleghi italiani e criticando l' ex moglie di Ferragamo per aver cercato di «avere la sua torta e mangiarsela » , come hanno riportato i media inglesi, tra cui il Times.

ferruccio ferragamo ilaria giusti

 

Il magistrato ha ritenuto che il Tribunale italiano avrebbe dovuto avere la precedenza perché la coppia era composta da cittadini italiani e aveva biasimato il tentativo dell' ex moglie di trasferire il divorzio nel Regno Unito descrivendolo come una « manovra senza principi». Il giudice Francis ha spiegato che la donna vive nel nord di Londra, ma che durante il matrimonio aveva vissuto in Italia.

 

E nella sua sentenza, riportata dal Daily Mail, ha affermato: « Le parti avevano uno standard di vita molto elevato, il marito ha risorse importanti risultato di un impero della moda creato da suo padre e che lui ha portato avanti con molto successo". E ancora che " il tribunale italiano ha emesso diverse misure per le esigenze abitative e di reddito della moglie».

palazzo spini feroni sede della maison ferragamo

 

Ferruccio Ferragamo e l' ex moglie hanno avuto un figlio, nato nel 2001, che ora ha 17 anni. Ferruccio ha anche altri due figli, Salvatore e James, avuti con la prima moglie, l' inglese Amanda Peat da cui si era separato nel 2002. Il nuovo matrimonio è entrato in crisi nel 2012, quando i due avevano deciso di separarsi. La sentenza definitiva è arrivata dopo 6 anni, il 14 marzo 2018. Il giorno dopo Ferruccio aveva subito chiesto il divorzio. Ma il 7 marzo, ancor prima della sentenza definitiva, i legali dell' ex moglie avevano presentato un' altra istanza, in Inghilterra.

 

LEONARDO FULVIA E FERRUCCIO FERRAGAMO

Così, in parallelo, sono iniziati due procedimenti. Chi l' ha chiesto, secondo la legge, per primo? Per l' High Court inglese tocca stabilirlo al giudice italiano, ma la sentenza è stata impugnata dai legali dell' ex moglie di Ferragamo, tra cui l' avvocato Iacopo Tozzi che lunedì ha partecipato all' udienza in Inghilterra. I legali della donna hanno sostenuto che la sentenza è sbagliata perché la Corte inglese non è riuscita a capire la differenza che c' è in Italia tra separazione e divorzio. Ora si aspetta la sentenza della Corte d'Appello britannica. Ma nel frattempo dovrebbe arrivare anche la decisione del Tribunale di Firenze che dovrà stabilire di chi è la competenza.

 

Tutto questo mentre a Firenze è in corso anche un terzo procedimento, per l' assegno di mantenimento: l' ex moglie chiede una cifra - per ora top secret - proporzionata al reddito e al patrimonio di Ferragamo. L' ex marito, da quanto è trapelato, respinge la richiesta.

 

3. A LONDRA BATTAGLIA SUL MEGA-DIVORZIO DEL «RE DEL LUSSO» FERRAGAMO

Simone Filippetti per www.ilsole24ore.com

 

FERRUCCIO E JAMES FERRAGAMO

Tra le sonnolente e anonime case in stile edwardiano di Muswell Hill, elegante ma periferico quartiere a nord di Londra, il rifugio ideale per vip che cercano anonimato (è dove viveva l’agente russo del KGB Alexander Litvinenko), si sta combattendo una feroce battaglia legale per il divorzio dell’anno: qui da quasi due anni si è rifugiata Ilaria Giusti, meglio nota alle cronache rosa come la Signora Ferragamo: è la mogliedel re del lusso Ferruccio Ferragamo, uno degli uomini più ricchi d’Italia. Ma la coppia è in guerra a Londra per un patrimonio da circa 4 miliardi di euro.

 

Dilemma Brexit in salsa matrimoniale

Dopo il clamoroso addio tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario, la fine del matrimonio tra il 73enne presidente della maison Salvatore Ferragamo, l’erede del fondatore della casa delle scarpe delle dive, e la consorte, di venti anni più giovane, si candida a essere il divorzio più clamoroso. Ammesso che si riesca a stabilire in quale paese dovrà avvenire. Cosa che con l’Inghilterra mezza fuori dall’Europa non è banale. Ieri davanti alla Corte di Appello di Sua Maestà, lungo lo Strand, mentre a poche centinaia di metri a Westminster infuriava l’ennesima bufera sulla Brexit, i due ex coniugi, che erano convolati a nozze nel 2004 ma già dal 2012 erano di fatto separati in casa, si sono sfidati in una battaglia geografica: Ferragamo chiede che il divorzio sia fatto in Italia; la moglie invece che venga deciso da un tribunale inglese, perché ormai residente in Inghilterra.

 

 

Divorzio all’Italiana

FERRUCCIO FERRAGAMO ILARIA GIUSTI

Si preannuncia una spinosa questione legale, giocata in punta di diritto. La storia inizia nel 2001: allora la coppia ha un figlio, Ferragamo e Giusti convoleranno a nozze solo 3 anni più tardi. Fino al 2012, vivono tutti felici e contenti: l’anno precedente Ferruccio porta in Borsa il nome del padre. La maison Salvatore Ferragamo, all’apice della fama, sbarca a Piazza Affari con un valore che tocca 1,5 miliardi di euro: un successo. Ma dodici mesi dopo, e a otto anni dal fatidico “sì”, Ferruccio presenta al Tribunale di Firenze un’istanza di separazione personale (dunque non consensuale). Ci vogliono altri sei anni, costellati da ricorsi della moglie e controricorsi di Ferragamo, per arrivare a una decisione. Nel 2015 i giudici avevano concesso a Ferruccio la separazione unilaterale, impugnata dalla moglie. Si arriva così a marzo dell’anno scorso quando finalmente si arriva a una separazione. Il giorno dopo, Ferruccio chiede subito il divorzio ma ecco che scoppia la guerra legale: la ormai ex moglie lo ha anticipato. Dall’estate del 2017 si è trasferita in una casa di Muswell Hill e ha bruciato l’ex coniuge presentando prima lei una causa di divorzio al Tribunale di Londra.

 

Parola alla Corte di Appello di Londra

ILARIA GIUSTI

La prima battaglia di quella che sarà una lunga guerra la vince però il re del lusso: la High Court di Londra, lo scorso autunno, dà torto alla signora Giusti e le nega il trasferimento a Londra della causa, bollando la donna come un’arrivista senza scrupoli: «Vuole solo la sua fetta di torta e mangiarsela» era stata la sprezzante motivazione del Mister Justice Francis spiegando che la Lady Ferragamo è sì residente in UK ma che negli anni del matrimonio ha sempre vissuto in Italia. Ma la tenace ex signora Ferragamo non si è data per vinta: ha fatto ancora ricorso e ieri il collegio d’appello, composto dai giudici Lord Moylan e Lord Baker, si è riunito per 3 ore senza arrivare una soluzione. A loro stabilire dove si baserà la causa per dividersi un patrimonio stimato in circa 4 miliardi di euro: una decisione sarà emessa a breve.

 

La tegola del divorzio cade in una fase molto problematica della maison che viene da anni di crisi, con i bilanci in continuo calo e la dolorosa perdita, lo scorso autunno, della signora Wanda, la vedova di Salvatore, la donna che dopo la morte del marito ha tenuto in piedi l’impero delle scarpe di lusso indossate da Marilyn Monroe e Audrey Hepburn. Il 2018 è stato un altro anno deludente per il gruppo (sceso il fatturato e in picchiata gli utili), tra una girandola di manager e il figlio di Salvatore costretto a ribadire che l’azienda non è in vendita, rumor che si ripete insistentemente da tempo.

 

 

 

 

 

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…