DOPO QUELLO SUI MIGRANTI, MACRON PROGETTA UN ALTRO SCHIAFFONE A GENTILONI – SI VUOLE RIPRENDERE I CANTIERI STX. PARIGI PUNTA A RIDURRE AL 50% LA QUOTA DI FINCANTIERI E DEI SOCI ITALIANI. ATTESA NELLE PROSSIME ORE UNA TELEFONATA FRA L’ELISEO E PALAZZO CHIGI

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Simone Gallotti per la Stampa

 

GENTILONI MACRON GENTILONI MACRON

Se finisse in parità, come vuole Parigi, per l' Italia sarebbe una sconfitta e per la Francia sarebbe una vittoria. E' la strana logica delle trattative, sempre più complicate, sull' acquisizione da parte di Fincantieri del cantiere navale di Stx. Il presidente Emmanuel Macron è pronto a offrire un nuovo schema al premier Paolo Gentiloni che prevede divisione in parti uguali (al 50%) del peso tra Italia e Francia nella nuova governance. «Auspico una soluzione già nei prossimi giorni», dice il ministro delle Finanze di Parigi Bruno Le Maire.

macron stx macron stx

 

Significa che gli azionisti italiani dovranno scendere dalle quote attuali. Perché ora il gruppo guidato da Bono e la Fondazione Cr Trieste hanno la maggioranza, come stabilito dall' accordo di maggio con il governo Hollande e ora rimesso in discussione dal nuovo inquilino dell' Eliseo. Gli italiani dovrebbero così lasciare sul terreno la quota che li riporti alla metà esatta e destinarla poi ad un azionariato «popolare» che coinvolga i lavoratori del cantiere che potranno così controllare un 2-3% del nuovo gruppo.

Giuseppe Bono - AD Fincantieri Giuseppe Bono - AD Fincantieri

 

Per evitare di rimanere comunque in minoranza, anche Naval Group (l' ex Dcns, il cantiere militare francese) sarebbe destinato a salire, erodendo del tutto o quasi la quota della Fondazione di Trieste, presenza che la Francia non ha mai visto di buon occhio. Da questo grande risiko della governance ormai sarebbero esclusi gli armatori Msc e Royal Caribbean, a cui basterebbero «garanzie commerciali».

 

FINCANTIERI MONFALCONE FINCANTIERI MONFALCONE

In Francia assicurano che presto Macron chiamerà Gentiloni per definire i dettagli e trovare un accordo, ma le basi non sono favorevoli all' Italia. E su questo gioca anche Giuseppe Bono. Il gruppo è intenzionato a reagire a muso duro: da Trieste non commentano, ma si fa notare come sia impossibile muovere davvero le leve della gestione operativa del nuovo colosso della cantieristica senza averne la maggioranza. Fincantieri è poi convinta di avere l' appoggio del governo in questo braccio di ferro.

FINCANTIERI MONFALCONE FINCANTIERI MONFALCONE

 

Nella telefonata tra Parigi e Roma, che assicurano arriverà nelle prossime ore, l' Eliseo proverà a forzare agitando lo spettro della nazionalizzazione: entro il 29 di luglio Macron dovrà decidere se esercitare la prelazione prevista per la Francia dagli accordi con gli ormai ex proprietari coreani. Le trattative così si fanno difficili e l' unica via d' uscita, in caso di muro contro muro, potrebbe passare da patti parasociali grazie ai quali alla fine in cabina di regia si possa sedere Bono.

 

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