louis camilleri ferrari borsa

LA FERRARI FA FLOP IN PISTA MA BOOM IN BORSA – NONOSTANTE L’ULTIMO MONDIALE VINTO RISALGA AL 2007, IL TITOLO DEL MARCHIO DI MARANELLO VANNO A GONFIE VELE: DA INIZIO ANNO HA GUADAGNATO IL 67%, AL SECONDO POSTO TRA LE MIGLIORI BLUE CHIP – COME MAI? C’È  IL SOLITO DISCORSO DEL “LUSSO CHE NON VA MAI IN CRISI”, MA ANCHE…

Luigi Merano per “Libero Quotidiano”

 

vettel

«Non abbiamo il ritmo per battere la Mercedes». Sono le parole di un Vettel deluso, un paio di gran premi fa, ancora una volta battuto dalla supremazia dei tedeschi. Il pilota della Ferrari lo ha detto chiaro e tondo: in pista mangiamo la polvere. L' ultimo mondiale vinto dalla Rossa risale al 2007, quello costruttori è datato 2008. L' anno in cui, guarda caso, falliva Lehman Brothers e iniziava per i mercati mondiali la più lunga crisi economica dal Dopoguerra. Non è solo il "ritmo" a mancare negli ultimi anni a Maranello. C' è anche il contunuo turnover del management, problemi nella messa a punto delle vetture e, ovviamente, i piloti.

 

leclerc

Con Charles Leclerc, il giovane monegasco ultimo entrato nella scuderia Ferrari, le speranze si sono riaccese. Ma c' è ancora molto lavoro da fare. Questo in pista. In Borsa invece si suona tutta un' altra sinfonia. A conclusione di una settimana di forti rialzi a Piazza Affari, Ferrari guadagna il podio più alto in Borsa con un balzo da inizio anno del 67%. Il Cavallino rampante galoppa di brutto e si piazza al secondo posto nella classifica delle migliori blue chip dell' indice milanese FtseMib, dietro ad Azimut (+84%). In settimana l' azione Ferrari è salita dell' 1,9% segnando il nuovo massimo storico a 149,5 euro.

 

LA VOLATA

Louis Camilleri

Per la Borsa di Milano quella che si è appena chiusa è stata una settimana formidabile, con l' indice Ftse Mib balzato all' insù del 3,5% grazie alla decisione della Commissione Ue di accantonare la procedura di infrazione nei confronti dell' Italia e grazie alla conseguente discesa dello spread, che ha messo le ali ai titoli delle banche: Banco Bpm ha guadagnato il 9,2%, Ubi Banca +9%, Finecobank +8,9%. Ma Ferrari, titolare di un marchio riconosciuto come il più famoso al mondo nella classifica Brand Finance Global 500, da sempre è insensibile alle polemiche sullo spread. La sua forza, borsisticamente parlando, è la forza delle società del grande lusso, i cui prodotti temono poco le oscillazioni dei cicli economici.

 

vettel hamilton 1

Di conseguenza anche le valutazioni di Ferrari non hanno nulla a che fare con quelle dell' industria automobilistica. Infatti, mentre il leader mondiale dell' auto, Volkswagen, è valutata 5,9 volte gli utili previsti per il 2019, General Motors 5,5 volte, Fiat Chrysler 4,7 volte e la rivale delle piste Daimler (Mercedes) 7,7 volte, Ferrari vale in Borsa 28,8 miliardi di euro, che equivalgono a ben 38 volte gli utili previsti per il 2019. Un multiplo simile lo si trova solo fra i big del lusso: Lvmh, il colosso del settore, vale 25 volte gli utili.

 

SUPER RICCHI

vettel 3

Per quanto di nicchia, il pubblico che in tutto il mondo può permettersi una Ferrari è consistente in valore assoluto: si tratta di oltre 18 milioni di persone che Capgemini definisce High-net-worth individuals (HINW), ovvero persone che dispongono di un patrimonio che supera i 5 milioni di dollari.

 

ferrari monza sp2 6

 I super ricchi sono in forte crescita in Asia dove stanno schizzando le vendite di Ferrari: in Cina il progresso è stato del 79% nel primo trimestre 2019 sullo stesso periodo dell' anno precedente, con 328 auto vendute, che fanno della Cina il secondo mercato del Cavallino dietro alle Americhe (720 auto). Venendo all' Europa, Ferrari ha venduto nel primo trimestre 289 auto in Gran Bretagna, 221 in Germania e 152 in Italia. Seguono Francia (113) e Svizzera (96). È logico che dopo un simile balzo fra gli analisti prevalga la prudenza.

ferrari monza sp2 5

 

Fra le case di brokeraggio che coprono il titolo, il giudizio più diffuso, con otto raccomandazioni, è Hold (tenere il titolo in portafoglio se già lo si possiede, ma non comprare), ma resta forte il partito dei rialzisti con sette raccomandazioni Buy (comprare). Fra queste spicca quella di Michael Binetti, analista di Credit Suisse, che ha recentemente alzato il target price a 158 euro, ben sopra la media (129 euro). Nel suo ultimo report Binetti sottolinea la forte crescita della raccolta ordini di Ferrari che beneficia dei nuovi modelli del 2019, con Monza e Stradale & Tributo, che dovrebbero avere già raggiunto la piena produzione e altri tre modelli che saranno lanciati da qui alla fine dell' anno.

vettelleclerc 5vettelferrari monza sp2 3ferrari monza sp2 4gp canada vettel

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?