ita airways

FINITA LA PACCHIA PER I CONSULENTI DI ITA - LA COMPAGNIA AEREA HA DECURTATO LA PAGA AGLI ADVISOR CHE LA ASSISTONO NEL PROCESSO DI PRIVATIZZAZIONE E DI VENDITA: GRANDE STEVENS, GLI AMERICANI DI SULLIVAN & CROMWELL, J.P. MORGAN E MEDIOBANCA AVREBBERO POTUTO INTASCARE FINO A 8,9 MILIONI DI EURO - LO SCENARIO È CAMBIATO QUANDO IL MINISTERO DELL'ECONOMIA HA NOMINATO DUE SUOI CONSULENTI, A PREZZO CALMIERATO, CHE FARANNO IL GROSSO DEL LAVORO...

Aldo Fontanarosa per “la Repubblica

 

fabio lazzerini e alfredo altavilla di ita airways 8

Caro consulente, ti scrivo. In una lettera, Ita Airways prospetta un compenso meno ricco ai quattro consulenti, cioè agli advisor che l'assistono nel processo di privatizzazione e di vendita. Sono Grande Stevens e gli americani di Sullivan & Cromwell, per gli aspetti legali; invece J.P. Morgan e Mediobanca, per quelli finanziari.

 

Tre settimane fa la lettera della compagnia aerea statale sonda in particolare - l'umore degli advisor e la disponibilità ad accettare la sforbiciata sugli onorari. Che cosa è successo tra gennaio ed oggi, e perché questa lettera?

 

ITA AIRWAYS

A gennaio, Ita punta a gestire in prima persona la sua stessa privatizzazione. Nello scenario di inizio anno, Ita ingaggia così quattro consulenti e stabilisce di versare loro fino a 8,9 milioni di euro.

 

L'importo massimo sarebbe stato raggiunto nel caso la vendita fosse andata a buon fine, come è nelle previsioni, vista anche la determinazione di Palazzo Chigi in questo senso.

 

ita airways

A marzo, lo scenario cambia. L'Economia sceglie due suoi advisor avocando a sé il processo di cessione del vettore: sono lo studio legale Gianni&Origoni ed Equita. Gli advisor ministeriali peraltro sono pagati nell'ordine delle decine di migliaia di euro perché la legge impone un tariffario calmierato al ministero.

 

In un suo intervento davanti ai deputati della commissione Trasporti il 10 maggio, il ministro Daniele Franco (Economia) non contesta il diritto di Ita Airways (la società controllata) di dotarsi di suoi advisor e di decidere quanto pagarli.

 

MARIO DRAGHI DANIELE FRANCO

Ribadisce, però, che la privatizzazione avrebbe fatto capo ai suoi due advisor (Gianni&Origoni ed Equita) che dunque avrebbero fatto la gran parte del lavoro. Proprio Gianni&Origoni ed Equita ricevono, il 23 maggio, le offerte di acquisto delle due cordate che vogliono comprare il vettore. Sono il fondo statunitense Certares, che viaggia insieme ad Air France e Delta; e il gruppo Msc della famiglia Aponte a braccetto di Lufthansa.

 

Ora, nel nuovo contesto, Ita Airways si riserva di ridurre la cifra da destinare ai suoi advisor a fronte di un'attività di consulenza che sarà meno impegnativa.

 

Nella lettera, Ita spiega che - alla fine del processo di privatizzazione (dunque a dicembre 2022) - bisognerà valutare quale sarà stato il contributo effettivo dei quattro consulenti; e se questo si rivelerà minore rispetto a quello che si immaginava a gennaio 2022.

 

fabio lazzerini e alfredo altavilla di ita airways 9

I quattro consulenti, letta la missiva di Ita, hanno dato una disponibilità di principio a una decurtazione della loro "paga", a fronte di un lavoro che dovesse rivelarsi effettivamente ridotto. Tutto questo delicato processo sarà gestito da Ita Airways, ma d'intesa con il suo azionista unico, il ministero dell'Economia.

 

L'auspicio è che nessuna incomprensione prenda forma da oggi a dicembre e nessuno dei quattro advisor vada per vie legali rivendicando il compenso originario, deciso il 31 gennaio.

 

Litigare con Ita sugli onorari significherebbe litigare, in realtà, con il governo Draghi e il ministero dell'Economia. Posizione che si può sempre prendere, ma che è certo impegnativa.

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…