il mcdonalds progettato per caracalla

FORZA PANINO! - ''REPUBBLICA'' FA LA BATTAGLIA CONTRO IL MCDONALD'S A CARACALLA: COSA SI DISTURBA, IL TRAFFICO E LE MIGNOTTE? - IL CATTIVO GIGANTE AMERIKANO NON E' DEGNO DI APRIRE TRA VIA BACCELLI E VIA DELLE TERME DI CARACALLA. UN LUOGO IDILLIACO DOVE PASSANO DECINE DI MIGLIAIA DI AUTO OGNI GIORNO E PARE UNO SVINCOLO AUTOSTRADALE (ZERO BIMBI, ZERO PEDONI), C'È GIÀ UN VIVAIO PRIVATO (IL CACTUS E' PIU' NOBILE DELL'HAMBURGER?) E I MARCIAPIEDI SONO ABBANDONATI O OCCUPATI DA PROSTITUTE

1 - SCONTRO SU MCDONALD' S A CARACALLA RAGGI PRONTA A BLOCCARE IL PROGETTO

Arianna Di Cori e Salvatore Giuffrida per “la Repubblica - Edizione Roma”

 

via delle terme di caracalla via baccelli mcdonalds

McDonald' s a Caracalla, è tutti contro tutti. Le ruspe scavano davanti alle Terme del II secolo d.C., mentre volano gli stracci tra sindaca, I municipio, Soprintendenza. Virginia Raggi ha scritto al soprintendente Prosperetti una lettera formale per chiedere urgente conferma sul vincolo contenuto del 1956, ripreso da Repubblica: " Ciò peserebbe in modo determinate sugli esiti dell' iter". La sindaca va oltre e in serata si spinge fino a dire di " valutare la sospensione di un progetto" che prevede un fast food con McDrive, 250 posti a sedere e 180 posti auto.

 

il mcdonalds progettato per caracalla

Già diversi giorni fa Raggi aveva invitato la presidente del I Municpio Sabrina Alfonsi a " sospendere ogni valutazione in attesa delle dovute verifiche e approfondimento": c' è la possibilità, ha spiegato la sindaca, di agire in autotutela. Ieri la risposta di Alfonsi: " Ho chiesto delucidazioni sia alla Soprintendenza di Stato sia alla Sovrintendenza capitolina sul vincolo del 1956 - scrive Alfonsi - e, per quanto riguarda la parte commerciale, la cui autorizzazione compete al Municipio, non risulta ad oggi presentata nessuna comunicazione di inizio attività".

 

Ma a gettare benzina sul fuoco nel Muncipio ci pensa l' assessore all' Urbanistica Luca Montuori con una lunga nota in cui ricorda alla minisindaca che " è compito suo il controllo del territorio, il rilascio delle autorizzazioni e dei permessi". Montuori tira in ballo anche Prosperetti: " Il Soprintendente - continua l' assessore - rilascia un pare favorevole il 24 luglio del 2018 citando anche la nota dell' ufficio del dipartimento urbanistica (quello di Montuori, ndr) e quindi, di fatto, assumendo la pratica senza confutarla. Se qualcuno avesse avuto qualche dubbio, come oggi Alfonsi e Prosperetti sembrano sostenere, avrebbe potuto cercare una interlocuzione. Magari prima dell' emissione del parere o anche dopo il 31 ottobre 2018 quando viene indicata la realizzazione di un ristorante di oltre 500 mq".

lavori al vivaio caracalla mcdonalds

 

Restano tanti interrogativi sull' impatto dell' opera, traffico su tutti. Domande emerse ieri, durante la commissione Ambiente e Lavori pubblici del I Municipio, presieduta dal consigliere Pd Stefano Marin.

 

« Noi abbiamo scoperto l' esistenza di questo progetto il 24 luglio - dice il presidente di commissione - è grave dal punto di vista politico » . Anche in Commissione volano stracci, bipartisan: Stefano Tozzi di Fdi spiega che «il modo per fermare il McDonald' s c' era, Prosperetti e Alfonsi sono stati avvisati dagli uffici e sono rimasti inerti » . È emerso anche che nel 1996 il capannone che ospiterà il fast food è stato condonato. A rimetterci è il centro storico che aspetta da anni un piano di tutela.

 

lavori al vivaio caracalla mcdonalds

 «Sorprende come tutti si trincerino dietro la regolarità tecnica dei permessi - tuona Daniela Spinaci, vice presidente commissione Lavori pubblici del I Municipio - la Soprintendenza ha spesso dato pareri negativi a progettini di riqualificazione di privati con la motivazione di essere in contrasto con il decoro urbano di Roma.

E stavolta? Non ho sentito mai pronunciare a nessuno la parola cultura ».

 

 

2 - IL SOPRINTENDENTE PROSPERETTI "TERME, NON C' È ALCUN VINCOLO E IL BAR SERVE ANCHE AI TURISTI"

Arianna Di Cori e Salvatore Giuffrida per “la Repubblica - Edizione Roma”

 

via delle terme di caracalla via baccelli mcdonalds

«Non c' è un vincolo paesaggistico sul vivaio Eurogarden. Il vincolo del 1956 cita solo le strade che lo delimitano, da piazzale Numa Pompilio fino alla porta Latina, poi segue le mura fino a porta Ardeatina e via delle terme di Caracalla. Le Terme hanno un vincolo archeologico, ma quello è un ambito diverso». Francesco Prosperetti, soprintendente di Roma, chiarisce l' equivoco sul vincolo del 1956 riportato ieri sulle nostre pagine. Tutto nasce da un Decreto Ministeriale che, nonostante più volte menzioni il complesso termale e viale di Porta Ardeatina, bypassa - così conferma il soprintendente - il vivaio Eurogarden.

 

Complice anche una mappa, che risulterebbe allegata al Dm, che invece include tutta la zona. «La mappa non è allegata in Gazzetta Ufficiale, ma si riferisce a un diverso vincolo archeologico proposto dall' ex soprintendente Adriano La Regina, che il Tar bocciò nel 1986», dice Prosperetti.

trump mangia mcdonalds

 

È possibile che l' area adiacente alle Terme non abbia un vincolo?

«Può sembrare illogico ma è così, mettiamo vincoli da oltre cento anni seguendo le necessità e le sensibilità delle varie epoche».

 

E un ristorante di massa di fronte alle Terme sembra logico?

«Noi ci occupiamo di edifici storici o delle opere esterne, e dal punto di vista archeologico un ristorante in quel terreno si può fare. Punto. Non abbiamo strumenti per entrare nel merito di opere interne, ovvero della destinazione d' uso dei locali. Non possiamo dire se si può fare o no un fast food. Compete al Comune.

Abbiamo chiesto all' ente delegato se occorresse un' autorizzazione paesaggistica, dal Comune ci hanno risposto di no. Il ministero non è più titolare esclusivo della tutela del paesaggio dalla fine degli anni '70.

raggi

Vincoli, autorizzazioni, mappe.

 

Ma se ci fosse un piano condiviso tra tutti gli enti non sarebbe più facile tutelare il centro storico?

«Sicuramente il punto di tutta questa vicenda è la mancanza di un piano univoco per il decoro. Dal canto mio sono tra quelli che hanno messo più vincoli al centro di Roma: anzi, sarò il primo a metterlo in via definitiva sul Tridente. Sarà l' ultima cosa che farò prima di andare in pensione a dicembre».

 

Sull' area vige un piano di tutela paesistica, il Ptp della Regione, che indica di liberare tutta la zona adiacente alle Terme, vivaio compreso, per farne un grande parco. Non basta?

«Senza il supporto dei vincoli ministeriali, mancanti nell' area in questione, il Ptp del 2010 ha un valore solo indicativo. Serve qualora il Comune mettesse mano a un nuovo piano regolatore o attuativo, in quel caso dovrebbe adeguarsi alle indicazioni del Ptp».

Francesco Prosperetti

 

Ma lei è d' accordo con un McDonald' s alle Terme?

«Dal punto di vista archeologico abbiamo verificato, scandagliato, controllato. Siamo stati più scrupolosi di quanto prevede la norma.

Adesso, a processo avviato, non si possono cambiare le regole. Inoltre il progetto del McDonald' s servirà a portare servizi che al momento non ci sono nel raggio di un chilometro.

Altrimenti, per sopravvivere e comprare una bottiglia di acqua, un visitatore dovrà continuare a rivolgersi ai camion bar che sosta abusivamente davanti all' ingresso delle Terme di Caracalla».

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…