alessandro luciano benetton masimo renon

GROSSO GUAIO IN CASA BENETTON – DOPO LE ACCUSE-BOMBA DEL FONDATORE LUCIANO ALL'AD DEL GRUPPO D'ABBIGLIAMENTO, MASSIMO RENON (“SONO STATO TRADITO, MI HANNO NASCOSTO UN BUCO DA 100 MILIONI”), SCATTA IL PIANO DI SALVATAGGIO E RIORGANIZZAZIONE – EDIZIONE, LA HOLDING DELLA FAMIGLIA BENETTON, SGANCERÀ 260 MILIONI. E SARÀ FATTA PIAZZA PULITA DELL'ATTUALE MANAGEMENT – RENON PER ORA NON REPLICA: “MI STO ORGANIZZANDO CON I MIEI LEGALI” – ORA TOCCA AD ALESSANDRO BENETTON RACCOGLIERE I COCCI…

Articoli correlati

IL FONDATORE, LUCIANO BENETTON ACCUSA I MANAGER: STATO TRADITO, MI HANNO NASCOSTO UN BUCO DI MILIONI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 – BENETTON, CHOC SULLE PERDITE IL ROSSO A 230 MILIONI PRONTO IL CAMBIO AL VERTICE

Estratto dell’articolo di Daniela Polizzi per il “Corriere della Sera”

 

alessandro e luciano benetton

Un piano di riorganizzazione e rilancio, un supporto finanziario pari a 260 milioni, un nuovo management e una strategia industriale già in elaborazione. È già scattata la rete di protezione di Edizione per la sua Benetton Group.

 

L’intervista in esclusiva rilasciata da Luciano Benetton al «Corriere» ha alzato il velo su una situazione d’allarme per lo storico gruppo italiano. Il fondatore Luciano, l’imprenditore che ha rivoluzionato l’industria italiana dell’abbigliamento, ha messo l’accento su «un buco di bilancio» attorno ai cento milioni.

 

Dalla fotografia dei numeri che stanno emergendo si tratta in realtà di 100 milioni di flussi di cassa negativi che però nel bilancio 2023 in chiusura in questi giorni si trasformeranno in una perdita netta di 230 milioni a fronte di un fatturato di circa un miliardo.

massimo renon - ad benetton

 

Un quadro che appare drammatico ma per il quale la holding della dinastia di Ponzano Veneto è pronta a mettere tutto quello che serve, vale a dire 260 milioni per coprire quel passivo, appianare il debito e fornire le risorse, che potrebbero arrivare in parte anche attraverso un aumento di capitale, e ricominciare da capo. Se ne occuperà un nuovo amministratore delegato […]

 

Il consiglio di amministrazione di Benetton Group è già in calendario per martedì 28 per dare il via libera al bilancio 2023 che dovrà poi essere approvato dall’assemblea convocata per il 18 giugno.

 

In quella sede emergerà anche il nome del nuovo manager destinato a prendere il posto dell’attuale ad Massimo Renon, ex manager in Marcolin e prima ancora in Luxottica, chiamato nel 2020 da Luciano Benetton per rilanciare il gruppo impostando un piano per arrivare al pareggio nel 2023, tenendo conto che in mezzo c’era stata la pandemia.

 

luciano benetton

«Nei vari consigli i numeri parlavano di un pareggio possibile nel 2023. Solo il 23 settembre viene accennato a qualche problema, sembrava tutto sotto controllo», ha detto Benetton nell’intervista. Ma in un board successivo, ha aggiunto, «scoppia una bomba», uno «choc che ci lascia senza fiato».

 

Nel cda di luglio 2023, il management aveva presentato il pre consuntivo con una perdita operativa di 13 milioni e con previsioni positive che poi però, dicono fonti interne a Benetton Group, diventano 100 milioni alcuni mesi dopo.

 

Con l’assemblea arriva a scadenza il mandato di Renon che non ha voluto commentare: «Mi sto organizzando con i miei legali per una risposta strutturata». Da molto tempo il gruppo trevigiano naviga in acque difficili. Sono stati i sindacati a tirare le somme: «Il totale dei disavanzi dal 2013 ad oggi — ha detto Gianni Boato, segretario generale Femca Cisl di Treviso — supera il miliardo di euro, quindi non è la prima volta che l’azienda si trova a risanare una perdita di bilancio come quella di quest’anno.

luciano benetton

A intervenire per appianare i debiti è sempre stato Luciano Benetton che non ha mai fatto ricadere pesantemente il prezzo della crisi sui lavoratori». […] Luciano Benetton presiederà l’ultimo consiglio del 28 ed è probabile che faccia un passo indietro in assemblea.

 

2 – LA SVOLTA NELLA CASSAFORTE DI FAMIGLIA LE NUOVE REGOLE DI ALESSANDRO

Estratto dell’articolo di Daniela Polizzi per il “Corriere della Sera”

 

alessandro e luciano benetton

Adesso spetterà ad Alessandro Benetton, nel ruolo di presidente della cassaforte Edizione supportare Benetton Group, l’attività dalla quale tutto ha avuto inizio. Il compito del figlio di Luciano Benetton — del quale raccoglie il testimone — ora sarà di integrare l’abbigliamento nel sistema che ruota attorno alla cassaforte, come è avvenuto per Mundys e Avolta (ex Autogrill). Oggi si chiude il cerchio.

 

Sarà proprio l’azienda dalla quale Alessandro Benetton era uscito nel 2013 dopo neanche un anno e mezzo di lavoro, in dissenso, l’ultima a essere integrata. «Prima di uscire dalla sala riunioni e scrivere la mia lettera di dimissioni, so già come andrà a finire: ho l’impressione di vederle, le mani che afferrano il volante di questa macchina, e il rischio che la guidino in direzioni pericolose». Così aveva riassunto il quadro — e guardato in prospettiva — Alessandro Benetton nel suo libro «La Traiettoria», a proposito della sua uscita da Benetton Group.

 

alessandro e luciano benetton

 Dopodiché era tornato alla sua società di investimenti globale. Poi però quel volante glielo aveva affidato la famiglia, ma questa volta a un piano ben superiore, quello del vertice di Edizione che peraltro doveva pilotare in cieli non facili.

 

Discontinuità e determinazione saranno le parole chiave anche in questo caso. Lo erano state quando Alessandro Benetton, nel ticket con l’amministratore delegato Enrico Laghi, aveva ripreso in mano Atlantia, gestito la cessione di Autostrade per l’Italia nell’emergenza, dopo la tragedia del Ponte Morandi. […]

 

[…]

 

massimo renon - ad di benetton

Alessandro Benetton su questi cardini ha riunificato la famiglia e l’ha condotta a investire 3,5 miliardi nel cambiamento e nello sviluppo internazionale. Anche sul capitolo dell’industria dell’abbigliamento — che ormai vale poco sotto il 2% del net asset value di Edizione — ha trovato il consenso di tutti. Benetton Group ha però un altro valore, più simbolico, ed è su questo che è stata trovata la comunità di intenti dei membri della famiglia per trovare risorse e volontà nel rilanciare il brand.

massimo renon - ad di benetton

luciano benettonALESSANDRO BENETTON 33massimo renon - ad di benetton

Non è un percorso scontato.

Ultimi Dagoreport

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE...