nutella biscuits ferrero

LECCATEVI I BAFFI, LA GUERRA DEI BISCOTTI STA ARRIVANDO - FERRERO LANCIA FINALMENTE I BISCOTTI ALLA NUTELLA, CHE SONO LA RISPOSTA ALLA ROTTURA DELLA PAX DOLCIORIUM DA PARTE DI BARILLA/MULINO BIANCO CON LA CREMA SPALMABILE DEI PAN DI STELLE - L’AZIENDA DI ALBA INVESTE 120 MILIONI E PUNTA A 80 MILIONI DI FATTURATO - LA SPINTISSIMA CAMPAGNA DI ACQUISIZIONI IN GIRO PER IL MONDO E LA CRESCITA DEL MERCATO ITALIANO, CHE VALE CIRCA IL 15% DEL FATTURATO (10,7 MILIARDI) – VIDEO

 

Filomena Greco per www.ilsole24ore.com

 

l'ad di ferrero alessandro d'este presenta i nutella biscuits

È durata dieci anni la fase di test a cui Ferrero ha sottoposto i biscotti alla Nutella. Dieci anni di lavoro sul prodotto e di osservazione del mercato, prima di decidere di aggredire un settore merceologico nuovo come quello dei biscotti. Nel frattempo il gigante di Alba ha avviato una campagna spinta di acquisizioni, aperta nel 2016 proprio dall’operazione sulla belga Delacré, marchio storico di biscotti, seguita dalle due operazioni negli Usa – il ramo dolciumi della Nestlé e i biscotti e gli snack Kellogg – per arrivare a luglio scorso ai biscotti danesi Royal Dansk e Kjeldsens , parte di Campbell Soup Company.

 

nutella biscuits 6CREMA PAN DI STELLE NUTELLA

Ora è tempo di spingere sul mercato a partire da un investimento da 120 milioni sullo stabilimento di Balvano, in Basilicata, con 150 nuove assunzioni. «Crediamo nel ruolo sociale della Ferrero nel paese» sintetizza Alessandro d’Este, presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia, che oggi a Milano presenterà i Nutella biscuits in piazza Gae Aulenti.

SALVINI MANGIA LA NUTELLA

 

Obiettivo 80 milioni di fatturato

L’obiettivo è fare del biscotto a marchio Nutella la prima referenza nel segmento di mercato. «Questo è un prodotto che pensiamo possa realizzare più di 80 milioni di fatturato nel primo anno di vita» prevede d’Este. A fare qualche confronto si scopre che in media i nuovi lanci di mercato possono arrivare a 15 milioni e che una linea di successo come il B-ready – la cialda ripiena di nutella – ha raggiunto i 35 milioni di vendite.

 

nutella 2

Per la nuova famiglia di prodotti, Ferrero ha progettato la linea produttiva internamente, «l’abbiamo assemblata pezzo a pezzo – aggiunge d’Este - per essere certi che il nostro processo produttivo fosse unico». Una linea altamente tecnologica caratterizzata da un sistema di intelligenza artificiale che comprende 18 punti di visione installati, per un controllo capillare della qualità di prodotto, con l’«isola picker» più grande al mondo, dotata di oltre 40 braccia meccaniche, 7 robot e circa 200 motori. «Pesa quanto un Boing 747 e ci sono voluti 8 mesi per il montaggio» racconta d’Este, che descrive Nutella biscuits come «un prodotto super, che cambierà la storia del biscotto in Italia e che promette di diventare un prodotto icona per il Gruppo».

nutella biscuits 2mulino bianco barilla campagna nuovi ingredienti

 

Dipendenti testimonial

A presentare i biscotti Nutella sul mercato saranno un migliaio di dipendenti della Ferrero, dal mese di novembre, in 4mila punti vendita, a contatto diretto con il consumatore. «A vincere le partite – spiega d’Este – non sono soltanto quelli che fanno i gol, ma l’intera squadra, ci piaceva l’idea di coinvolgere le persone che lavorano in produzione, in amministrazione e nei servizi».

 

Quattro fabbriche in Italia

nutella biscuits 7nanni moretti nutella 3

Da un lato, dunque, una Ferrero che rivendica la centralità produttiva degli stabilimenti italiani, dall’altro una multinazionale chiamata a integrare nuovi business e competenze. Non è un caso ad esempio che a Balvano si producano i Nutella biscuits destinati a tutta Europa mentre il nuovo biscotto a marchio Kinder si realizza nello stabilimento belga di Delacre.

 

banderas nello spot del mulino bianco

«Quando facciamo acquisizioni – dice d’Este – l’obiettivo principale è quello di rilevare know-how, senza razionalizzazioni o tagli ma piuttosto con investimenti, su materie prime e know-how, e miglioramenti sulle ricette. Un gruppo internazionale come il nostro, con il primo stabilimento estero aperto in Germania nel 1956 da Michele Ferrero, lavora con questi criteri. Gli scambi tra stabilimenti italiani ed esteri sono continui, le quattro fabbriche in Italia esportano circa il 45% della produzione verso 75 mercati nel mondo».

casa nutella milano

 

In Italia il 15% del fatturato

nutella biscuits 5

In Italia Ferrero realizza oltre il 30% dei prodotti finiti del Gruppo, spiega d’Este, «al netto delle recenti acquisizioni», inoltre 12 fabbriche nel mondo ricevono semilavorati direttamente dagli impianti italiani. Ad Alba si lavorano le materie prime “nobili” come il cacao e le nocciole, che qui arrivano allo stato grezzo e che «vengono poi trasformate direttamente da noi, consentendo un controllo totale della lavorazione e della qualità delle nostre materie prime semilavorate». L’Italia vale circa il 15% del fatturato globale (10,7 miliardi), con una crescita dell’1,5% all’anno, ospita il centro di ricerca e sviluppo più importante del Gruppo e ha investito in Italia un miliardo in dieci anni: «Ferrero resta un’azienda che porta il gusto italiano nel mondo».

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