OBAMA VEDE GLI ECONOMISTI. UNICO ITALIANO: ZINGALES - SASSOLI DE BIANCHI: INVESTIMENTI PUBBLICITARI, PAREGGIO NEL 2014 - IL PRIVATE EQUITY CLESSIDRA E I RUSSI DI VTB VOGLIONO L'ORO DI STROILI

1. LE ATTENZIONI DI CLESSIDRA E DEI RUSSI DI VTB PER STROILI ORO

Da “Il Corriere della Sera” - (c. tur. ) Il carnet delle offerte per Stroili Oro, una mezza dozzina in forma ancora non vincolante, può dirsi ormai completo. E adesso la compagine dei fondi venditori assistita dagli advisor Banca Imi e Lazard sta pianificando le prossime tappe dell’asta (Project Venere, il nome in codice) per valorizzare la maggiore catena italiana di gioiellerie, forte di 370 negozi, 1.800 dipendenti e 210 milioni di ricavi.

Francesco TrapaniFrancesco Trapani

 

Si è fatta avanti Clessidra, cui non difettano le competenze nei preziosi visto che ha già comprato Buccellati e ingaggiato Francesco Trapani come vicepresidente esecutivo della sgr. Ha sottoposto un’offerta Emerisque, il fondo che in Italia ha rilevato Marlboro Classic e i marchi sportswear ex-Moncler (Marina Yachting, Henry Cotton’s).

 

E si è fatto sotto un pretendente molto ricco, Vtb capital, private equity guidato da Tim Demchenko e braccio del Vtb group, una delle maggiori conglomerate finanziarie di Mosca controllata al 60% dal Cremlino. Il progetto dei russi? Replicare anche in patria la formula Stroili Oro (gioielli per tutte le tasche, riassortimento veloce, presenza nei centri commerciali) forti dell’esperienza che Vtb private equity ha nel retail con le controllate Burger King Russia, Lenta (ristoranti) e World class (centri fitness). Il pallino della decisione è in mano a Investindustrial, il fondo di Andrea Bonomi, e L-Capital che di Stroili sono gli azionisti di maggior peso con il 31% e 20% in via indiretta.

 

alessandro benetton jpegalessandro benetton jpeg

Ma questo nell’ambito di un pool di investitori articolato che include anche Intesa Sanpaolo (12%), Wise e 21 investimenti di Alessandro Benetton (9% a testa), Ergon (7%) e con un piccolo cip anche Francesco Micheli e i De Nora. Fuori gara appaio invece i competitor i più affini come la catena francese Histoire d’Or (Bridgepoint) e Oro Vivo basata a Ginevra.

 

Il piano della Stroili, disegnato dal presidente Silvano Storer e dall’ad Maurizio Merenda, prevede a budget 2014 circa 220 milioni di ricavi con 30 di ebitda, in crescita soprattutto sul fronte estero in virtù di accordi di distribuzione con partner di Russia, Usa e Cina. Il consorzio proprietario di Investindustrial, L-Capital & C. , secondo indiscrezioni, mira a spuntare un valore pari a 9 volte il margine. Quindi attorno a 270 milioni comprendendo il debito. Prossima tappa, la data per le offerte vincolanti.

 

2. DEUTSCHE BANK E IL DEBUTTO NEL SOCIAL BOND

(f.d.r. ) Deutsche Bank scopre i social bond e testa il mercato con un’obbligazione da 20 milioni di euro, dedicata al finanziamento del Banco Alimentare, la fondazione attiva da 25 anni nella raccolta delle eccedenze alimentari per le persone in stato di bisogno, a cui sarà devoluto lo 0,5% dell’incasso, pari a 10 milioni di euro. E’ una prima mondiale assoluta per l’istituto tedesco, guidato in Italia da Flavio Valeri, che finora non aveva mai emesso un social bond. Il prestito è rivolto ai risparmiatori, che potranno sottoscriverlo a tranche di 10 mila euro, ha un rendimento annuo lordo dell’1,25% e durata tre anni.

ANDREA BONOMI ANDREA BONOMI

 

3. A2A, RAVANELLI VERSO L’ADDIO DOPO LA NUOVA GOVERNANCE

(fr.bas.) La cosa certa è che se ne andrà: il direttore generale di A2A Renato Ravanelli lascerà la multiutility lombarda. Il suo nome era circolato come possibile amministratore delegato della società con la nuova governance, dopo l’addio al sistema duale. Alla fine i Comuni azionisti di Milano e Brescia è caduta su Valerio Camerano.

 

Il contratto di Ravanelli attribuisce al direttore generale il diritto a dimettersi con una buonuscita di tre annualità (nel 2013 i suoi compensi sono ammontati a 1,28 milioni) in caso di «ridimensionamento» del suo ruolo. La nuova governance, che prevede la divisione delle deleghe tra presidente e amministratore delegato, non contempla la figura dei due direttori generali com’è stata finora, con un ruolo di primo piano nella gestione della società. Il neo presidente di A2A, Giovanni Valotti, starebbe trattando con Ravanelli per giungere a un divorzio consensuale.

 

4. GAZPROM, UNA DONNA DI 43 ANNI A CAPO DELLE ESPORTAZIONI

(fr.bas.) Giovane e donna: Elena Bourmistrova, 43 anni, è la nuova direttrice generale di Gazprom Export, che prende il posto di Alexandre Medvedev. Il numero due del gigante russo occupava quella posizione da 12 anni. Il cambio è stato deciso dopo il contratto «storico» siglato con la Cina.

quartier generale di Deutsche Bank a Francoforte quartier generale di Deutsche Bank a Francoforte

 

5. NEL 2014 LE FAMIGLIE ITALIANE SONO TORNATE AL RISPARMIO

Da “La Stampa” - Dopo anni complessi, per le famiglie è arrivato il momento di prendere una boccata d’ossigeno: nel 2014 aumenta il numero di chi riesce a risparmiare. Poco, ma quanto basta per segnare una inversione di tendenza. A fotografare lo stato delle finanze degli italiani è «L’indagine sul risparmio e sulle scelte finanziarie» realizzata dal Centro Einaudi in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

 

Valeri Flavio - Deutsche BankValeri Flavio - Deutsche Bank

Certo, le ferite della crisi restano evidenti e questo resta un anno di transizione, conferma il capo economista dell’istituto, Gregorio De Felice. Ma all’orizzonte, spiega, si vede la ripresa. Qualche dato: nel 2007 il 62 per cento degli intervistati dichiarava di avere un reddito corrente «sufficiente» o «più che sufficiente», nel 2013 la percentuale si era idotta al 56 per cento, nel 2014 risale al 58 per cento. E lo stesso vale per le pensioni. Aumenta anche il numero di chi riesce a mettere qualcosa da parte: il 41%, due punti percentuali in più rispetto al 2013. [giu. bot]

 

6. OBAMA VEDE GLI ECONOMISTI E INVITA ANCHE ZINGALES

Renato Ravanelli Renato Ravanelli

Da “La Stampa” - Sei economisti - tra di loro, unico straniero, l’italiano Luigi Zingales - ricevuti ieri a pranzo dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama per fare il punto della situazione economica negli Usa e nel mondo. Dopo aver ascoltato settimane fa un gruppo di accademici di area «Democrat», Obama ha voluto confrontarsi anche con docenti più vicini ai Repubblicani.

 

Così, oltre a Zingales che insegna alla University of Chicago e in Italia è stato tra i promotori del movimento Fermare il Declino, alla Casa Bianca c’erano l’ex presidente della Fed Ben Bernanke, Robert Hall che insegna a Stanford , Edward Glaeser, professore ad Harvard e grande esperto di economia delle aree urbane. Un posto a tavola anche per Martin Feldstein, cattedra ad Harvard e già capo dei consulenti economici di Ronald Reagan quando era presidente, e Melissa Kearney dell’University of Maryland. [r. e.]

Elena BurmistrovaElena Burmistrova

 

7. INVESTIMENTI PUBBLICITARI NEL 2014 ARRIVA IL PAREGGIO

Da “La Stampa”  - Nel 2014 gli investimenti pubblicitari chiuderanno in pareggio. Lo ha affermato il presidente della Upa (Utenti pubblicità associati), Lorenzo Sassoli De Bianchi, nel corso dell’assemblea annuale che si è tenuta ieri a Milano. Secondo Sassoli «si aprono nuovi orizzonti in cui le marche si lanciano in cerca di una brezza favorevole allontanandosi dalla bonaccia».

 

LUIGI ZINGALES LUIGI ZINGALES

Dopo sei anni «di catastrofi combinate e segni meno possiamo dire -ha proseguito Sassoli- che l’emorragia si è arrestata. È un primo segno contrastante, confortato però dalla fiducia dei consumatori che è ai massimi dal 2010. Tra coloro che hanno energia per sfidare il futuro il mio auspicio - ha aggiunto - è quello di annoverare le grandi marche multinazionali. Ma ovviamente questa è una sfida che lanciamo anche alla piccola e media impresa». Sassoli ha rimarcato, inoltre, il concetto per cui «il nostro Paese senza la banda larga muore». [r. e.]

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