PRONTI? A ENEL COMINCIA LA LOTTA CATTANEO-SCARONI! – IL MARITO DI SABRINA FERILLI, OLTRE CHE AMMINISTRATORE DELEGATO, SARÀ ANCHE DIRETTORE GENERALE. L’OBIETTIVO È AVERE TUTTI I POTERI DELLA GESTIONE E TENERE SALDO IL TIMONE DELL’AZIENDA: È PREOCCUPATO CHE SCARONI SI ALLARGHI TROPPO. MA PENSARE CHE BASTI NON ASSEGNARGLI DELEGHE PER TENERLO A BADA, INGABBIANDOLO IN UN RUOLO DI MERA RAPPRESENTANZA, È PURA UTOPIA. NE VEDREMO DELLE BELLE!

-

Condividi questo articolo


Estratto dell’articolo di Giovanni Pons per “la Repubblica”

 

PAOLO SCARONI FLAVIO CATTANEO PAOLO SCARONI FLAVIO CATTANEO

 Il primo cda Enel del nuovo corso ha nominato Flavio Cattaneo ad conferendogli tutti i poteri per la gestione che aveva il suo predecessore Francesco Starace.

 

Inoltre il presidente Paolo Scaroni si è dichiarato indipendente, sia secondo i criteri del Testo unico della Finanza, sia secondo quelli più stringenti del Codice di autodisciplina delle società quotate.

 

Così Scaroni rinuncia alla possibilità di essere presidente dei comitati consultivi che si formeranno, da quello per le nomine, al controllo interno, alle remunerazioni.

 

PAOLO SCARONI ENEL PAOLO SCARONI ENEL

E a proposito di remunerazioni il cda ha recepito la volontà di Cattaneo di rinunciare alla cosiddetta “severance”, sostanzialmente la buonuscita di due anni che spetta al direttore generale che a tutti gli effetti è un dirigente dell’azienda.

 

Cattaneo vuol far anche il dg per avere in mano saldamente il timone dell’azienda ma non per aver diritto alla buonuscita che tante polemiche suscita tra le società quotate al momento del cambio dei vertici.

 

A questo punto il nuovo ad dovrà pensare a formare la squadra di manager che lo accompagnerà nella nuova avventura e l’intenzione sarebbe quella di sostituire alcune figure apicali inserendo manager di propria fiducia. Ma di certo non tutti i 18 riporti, molti verranno giudicati per il lavoro fatto e i risultati raggiunti. Poi il passo più importante sarà quello di individuare la strategia più corretta per ridurre il debito della società. […]

flavio cattaneo 5 flavio cattaneo 5

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT – SOLO IN ITALIA LE ELEZIONI EUROPEE SONO VISTE COME UNA SFIDA DE' NOANTRI PER PESARE IL CONSENSO E ARRIVARE A UN REGOLAMENTO DI CONTI TRA I DUELLANTI MELONI E SALVINI - AL DI LA' DELLE ALPI SONO INVECE CONSAPEVOLI CHE, NELL'ATTUALE DISORDINE MONDIALE, CON STATI UNITI E RUSSIA CHE HANNO DAVANTI LE PIU' DIFFICILI ELEZIONI PRESIDENZIALI, IL VOTO DEL 9 GIUGNO RAPPRESENTA UN APPUNTAMENTO CHE PUO' CAMBIARE LA STORIA DELL'UNIONE - "IO SO' GIORGIA", ATTRAVERSO IL FEDELE PROCACCINI, INVOCA L'ALLEANZA TRA ECR E IL PPE BUTTANDO FUORI I SOCIALISTI. IDEA SUBITO STRONCATA DAL LEADER DEI POPOLARI WEBER. PERCHE' IL CLIMA È CAMBIATO IN GERMANIA: CDU-CSU E SOCIALISTI MIRANO DI TORNARE ALLA 'GROSSE KOALITION' PER ARGINARE L’AVANZATA DEI NEONAZI DI AFD E SFANCULARE I VERDI…

DAGOREPORT! - IL VENTO STA CAMBIANDO? A OTTOBRE, SI RITORNA ALLE URNE? SALVINI MOLLA MELONI? - DELIRIO PER I SONDAGGI CHOC DELLE REGIONALI IN SARDEGNA: ALESSANDRA TODDE, CANDIDATA DI SCHLEIN+CONTE, AVREBBE DUE PUNTI DI VANTAGGIO SUL MELONIANO TRUZZU - IN VISTA DELLE EUROPEE, UNA SCONFITTA SAREBBE UN PESSIMO SEGNALE PER LA MELONA - SALVINI AL MURO: SE LA LEGA VA SOTTO L’8%, POTREBBE TOGLIERE L’APPOGGIO AL GOVERNO - IN CASO DI CRISI, NESSUN GOVERNO TECNICO: SI VOTA SUBITO, A SETTEMBRE/OTTOBRE. LA MELONA VUOLE CAPITALIZZARE IL CONSENSO, PRIMA DELL'ARRIVO DELLA CRISI ECONOMICA - RESO INERTE TAJANI, PER GOVERNARE, LA DUCETTA HA BISOGNO DI UNA LEGA DESALVINIZZATA - E NON È DETTO CHE IL CAPITONE RIMANGA AL SUO POSTO: LA BASE ELETTORALE DEL CARROCCIO HA UN DNA MODERATO E PRAGMATISTA, E NE HA PIENE LE PALLE DELLA POLITICA DESTRORSA, AFFOLLATA DI LE PEN E NAZISTOIDI. I FEDRIGA, I ZAIA, I FONTANA, I GIORGETTI SONO LEGHISTI BEN COMPATIBILI CON GIORGIA “FASCIO TUTTO IO!”. E’ SALVINI CHE SI È ESTREMIZZATO

DAGOREPORT! FRA 7 GIORNI, LE REGIONALI IN SARDEGNA POTREBBERO RIVELARSI MOLTO SORPRENDENTI - L’ULTIMO SONDAGGIO RISERVATO È UNA DOCCIA GELATA PER I SOGNI DI GLORIA DI MELONI. ALESSANDRA TODDE, CANDIDATA DI SCHLEIN+CONTE, RAGGIUNGE IL 45% MENTRE PAOLO TRUZZU, SINDACO DI CAGLIARI IMPOSTO DALLA DUCETTA IN CULO A SALVINI, SI DEVE ACCONTENTARE DEL 42,5%. SEMPRE A SINISTRA, RENATO SORU, CON LA SUA 'COALIZIONE SARDA’, INTASCA L'11,2% - SE TALI RILEVAZIONI DIVENTASSERO REALTÀ, IL CENTRODESTRA PERDEREBBE LA REGIONE SARDEGNA E PER MELONI SAREBBE LA PRIMA BRUCIANTE SCONFITTA. MENTRE PER IL FATIDICO “CAMPOLARGO” PD-M5S IL SOGNO DI UNIRE LE FORZE POTREBBE DIVENTARE REALTÀ NAZIONALE-. DOPO UN ANNO E MEZZO, LA LUNA DI MIELE E' FINITA? “IO SO’ GIORGIA” HA QUASI DEL TUTTO CASSATO L’IDEA SULLA SUA CANDIDATURA ALLE EUROPEE. FRATELLI D'ITALIA CHE NON SUPERA IL 30% CON LA LEADER IN CAMPO SAREBBE VISSUTO ALLA STREGUA DI UN CLAMOROSO FLOP