pietro salini

C’È CHI SCENDE E CHI SALINI - PER L’AMMINISTRATORE DELEGATO DI “WEBUILD”, PIETRO SALINI, LE COSE VANNO BENONE: SIA DAL PUNTO DI VISTA DEI CONTI DEL MEGA-GRUPPO DELLE COSTRUZIONI, SIA DA QUELLO DEL PORTAFOGLIO PERSONALE. NEL 2020, TRA REMUNERAZIONE FISSA E VARIABILE HA INCASSATO 6,14 MILIONI DI EURO, NONOSTANTE IL VOTO CONTRARIO DI CDP – LA PRECISAZIONE DI "WEBUILD": "LA RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE È STATA APPROVATA IL 25 MARZO DAL CDA DEL GRUPPO ALL'UNANIMITÀ, E ANCHE DAI CONSIGLIERI ESPRESSIONE DELLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI" – LA RISPOSTA DI FABIO PAVESI E LA REPLICA DEL GRUPPO

 

pietro salini

1 - PIETRO SALINI E I MANAGER DI WEBUILD SI AUMENTANO LO STIPENDIO

Fabio Pavesi per www.ilfattoquotidiano.it

 

Per Pietro Salini, l’amministratore delegato del gruppo Webuild, la nuova denominazione di Salini Impregilo dopo l’acquisizione di Astaldi, le cose vanno molto bene, nonostante l’annus horribilis della pandemia.

 

Il colosso delle costruzioni ha appena vinto una maxi-commessa negli Usa da 16 miliardi di dollari per costruire una linea di alta velocità ferroviaria in Texas. Ma le cose vanno altrettanto bene sul piano del proprio portafoglio personale. Nel 2020 tra remunerazione fissa e variabile Pietro Salini ha incassato 6,14 milioni di euro, in crescita sui 5,4 milioni dell’anno precedente.

 

pietro salini il varo dell'ultimo impalcato del nuovo ponte di genova

L’a.d. del gruppo delle costruzioni deve però ringraziare la disponibilità finanziaria concessa dalla Cassa depositi e prestiti e dalle banche (Intesa e UniCredit in testa) che gli hanno permesso di portare a casa l’aumento di capitale da 600 milioni con cui ha finalizzato l’operazione Progetto Italia, cioè l’incorporazione di Astaldi che era finita in concordato.

 

La famiglia Salini ora controlla Webuild con il 45% del capitale e vede come soci importanti Cdp con il 18,6%, Intesa e Unicredit con il 5% cadauna.

 

Non è più un’azienda “familiare” ma un gruppo che ha ricevuto 250 milioni di euro dal braccio finanziario del Tesoro italiano e altri 150 milioni dalle banche. E proprio Cdp si è opposta, votando contro, alla relazione sulla remunerazione nella recente assemblea che ha votato il bilancio del 2020.

 

Evidentemente in un clima di difficoltà economica per l’intero Paese, il socio pubblico ha ritenuto poco morigerate le politiche di remunerazione dell’a.d. e dei vertici del gruppo. Un’occasione per richiamare l’annoso tema dei maxi-stipendi di molti manager-imprenditori e il forte divario che li separa dal Paese reale. Un voto contro corrente che però non è servito. La maggioranza dei soci (Salini in testa) ha tirato dritto per la sua strada approvando i maxi-stipendi dei vertici del gruppo.

 

2 - LA PRECISAZIONE DI WEBUILD

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Spettabile Direttore,

WEBUILD

ritenendo necessario che il lettore abbia una visione completa e trasparente in relazione a quanto pubblicato in data 28 giugno a firma Fabio Pavesi e contrariamente a quanto indicato erroneamente nell'articolo, specifichiamo che la relazione sulla remunerazione di Webuild -esaminata nella recente assemblea che ha votato il bilancio 2020 - è stata approvata il 25 Marzo dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo all'unanimità, e  anche dai consiglieri di Amministrazione espressione della Cassa Depositi e Prestiti, azionista della Società a seguito dell'operazione industriale Progetto Italia. In precedenza i consiglieri di Cdp avevono votato a favore anche nell‘apposito Comitato remunerazione. Infine anche l’Assemblea del gruppo ha confermato la politica di remunerazione 2020 dei vertici del Gruppo Webuild.

 

Ufficio Comunicazione Webuild

 

3 - LA REPLICA DI FABIO PAVESI

Non c’è, contrariamente a quanto scritto dalla società, nessuna affermazione erronea nell’articolo. Nell’assemblea, come correttamente riportato, Cdp ha votato contro la remunerazione dei vertici di Webuild e del suo presidente e ad Pietro Salini. Se poi in sede di cda precedente all’assemblea Cdp ha avuto voto favorevole, non cambia l’esito finale… Ricordo che per una società quotata l’assemblea degli azionisti è l’organo sovrano. E in quel contesto Cdp evidentemente ha cambiato opinione. Il risultato finale resta quello descritto. Cdp ha votato contro alla remunerazione.

F. P.

 

4 - CONTRO-REPLICA DI WEBUILD

Non è corretto quanto dice Pavesi. Cdp ha votato a favore anche in Assemblea la politica di remunerazione 2020.

 

Ufficio Comunicazione Webuild

 

 

completata l'ultima pila del nuovo ponte di genova 14completata l'ultima pila del nuovo ponte di genova 19pietro salini inaugurazione nuovo ponte di genova pietro salini con il figlio

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO