bergoglio papa francesco sinodo cardinali corvi

SACROSANTING REVIEW - IL VATICANO HA LE CASSE VUOTE PER COLPA DEL COVID E IL PAPA TAGLIA LO STIPENDIO AI CARDINALI - LA SFORBICIATA, SU UN MENSILE DI 5 MILA EURO, SARA' DEL 10% (UN MILIONI DI EURO DI RISPARMI) - AGLI OLTRE 4 MILA DIPENDENTI DELLA SANTA SEDE SONO STATI CONGELATI GLI SCATTI BIENNALI DI ANZIANITÀ FINO AL 2023 - IL BILANCIO PREVENTIVO SOTTOPOSTO A BERGOGLIO LA SCORSA SETTIMANA MOSTRAVA ENTRATE PER 260,4 MILIONI A FRONTE DI 310,1 MILIONI DI USCITE, CON UN DEFICIT PREVISTO DI 49,7 MILIONI DI EURO…

Franca Giansoldati per "il Messaggero"

 

i nuovi cardinali incontrano ratzinger

A partire dal primo aprile (ma stavolta non è un pesce d' aprile) i cardinali di curia, una quarantina in tutto compreso i pensionati, si ritroveranno con lo stipendio più leggero. Il loro piatto cardinalizio così viene chiamato il loro compenso - che si aggira attorno ai 5 mila euro verrà decurtato del 10 per cento.

 

Tagli in vista anche per i capi dicastero e delle varie amministrazioni: anche se per loro la scure è un po' meno pesante, solo l' 8 per cento. La spending review in corso non risparmia nemmeno le buste paga degli oltre 4 mila dipendenti ai quali sono stati congelati gli scatti biennali di anzianità fino al 2023, anno in cui si prevede un ritorno graduale alla normalità economica dopo la micidiale batosta alle finanze vaticane causata dal Covid.

 

IL RISPARMIO

papa francesco nomina 13 nuovi cardinali

La sforbiciata alle retribuzioni è stata annunciata dal Papa con un Motu Proprio e ha avuto l' effetto di una doccia fredda. Nessuno se l' aspettava anche perché, stando ai tecnici, questa mossa non sarà risolutiva dal punto di vista contabile. Il risparmio complessivo dovrebbe aggirarsi attorno al milione di euro. Troppo poco per incidere davvero.

 

PERSONALE

Il fatto è che i conti da diversi anni non vanno bene e questa spending review non tocca il problema principale che giace sul tappeto: il costo del personale, una specie di tabù che si presenta ciclicamente alla approvazione annuale del bilancio per poi essere accantonato. «Nessun taglio al personale» ripete Papa Bergoglio ai suoi collaboratori.

 

bergoglio nomina 13 nuovi cardinali

Il bilancio preventivo sottoposto al Papa la scorsa settimana mostrava entrate per 260,4 milioni di euro a fronte di 310,1 milioni di euro di uscite, con un deficit previsto di 49,7 milioni di euro. E' chiaro che i tempi delle vacche magre provocati dalla pandemia si fanno sentire ovunque e che l' andamento negativo ha costretto ad intaccare anche le riserve di sicurezza, compreso l' utilizzo dell' Obolo di San Pietro, la raccolta annuale che viene promossa soprattutto per fini caritativi e che anche stavolta servirà a coprire parzialmente gli altissimi costi di gestione.

 

Far quadrare i conti di questi tempi in Vaticano è quasi un miracolo. Il prefetto dell' Economia, il gesuita padre Guerrero Alves, poco tempo fa spiegava che quest' anno la riduzione delle spese è stata dell' 8 per cento, a fronte di un costo del personale che dal 2019 al 2020 è cresciuto del 2 per cento. «Per il Vaticano si tratta di fare in modo che almeno a breve termine il 50% della spesa non diventi flessibile».

papa francesco bergoglio e il cardinale parolin

 

Alves sottolineava che a causa della diminuzione delle entrate, non solo di quelle relative all' Obolo, si prevede per il 2021 una ulteriore contrazione delle riserve. Così anche queste si vanno assottigliando sempre di più. «E' molto probabile che nel 2022 si dovrà ricorrere in qualche misura al patrimonio dell' Apsa» aveva annunciato, senza specificare altro a Vatican News.

 

I dati diffusi sui dicasteri di curia più costosi mettono al primo posto il polo della comunicazione con una proiezione di spesa di 41 milioni di euro. Comprende Radio Vaticana, Vatican News, il Centro Televisivo, l' Osservatore Romano e assieme impiegano un totale di più di 400 dipendenti.

IL PAPA FRANCESCO IN AUTOBUS CON I CARDINALI

 

Nella lista dei dicasteri più costosi seguono l' Evangelizzazione dei Popoli e le Chiese orientali (15 milioni di euro), la Libreria vaticana, (9 milioni) e l' università del Laterano per 6 milioni di euro. Il dicastero di curia che viene a costare meno sul bilancio pontificio è quello dei Santi, con 2 milioni di euro.

 

DIBATTITI

Un apparato burocratico ritenuto piuttosto pesante che già all' inizio del pontificato era stato al centro di infuocati dibattiti tra i cardinali. Ma a chi chiedeva a Papa Francesco di mettere mano ai licenziamenti, ha sempre risposto che non ne voleva sapere. Il Covid e la conseguente chiusura dei Musei Vaticani, la principale fonte di introiti, hanno fatto riaffiorare il tema tabù. Un anziano cardinale in pensione ieri suggeriva di riprendere la vendita di sigari e sigarette ai magazzini: una attività vietata da Papa Bergoglio 4 anni fa che però faceva entrare nelle casse vaticane 12 milioni l' anno.

Ultimi Dagoreport

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE...