samsung galaxy fold

LO SMARTPHONE SI PIEGA E IL PORTAFOGLI SI SPEZZA – DOPO ANNI DI CHIACCHERE E ANNUNCI, FINALMENTE SAMSUNG LANCIA SUL MERCATO LO SMARTPHONE CON LO SCHERMO PIEGHEVOLE, IL “GALAXY FOLD” - MA PER COMPRARLO BISOGNA SVENARSI: IL PREZZO PARTE DA 2 MILA EURO, PIÙ DEL DOPPIO DI UN IPHONE XR… – VIDEO: ECCO COME FUNZIONA

 

 

Lorenzo Longhitano per www.wired.it

 

samsung galaxy fold 10

Sapevamo che all’evento di lancio dei nuovi Galaxy S10 avrebbe fatto la sua comparsa, ma non che avrebbe direttamente aperto la kermesse. E invece nella giornata di oggi, dopo anni di anticipazioni (l’unica ufficiale risalente a pochi mesi fa), Samsung ha finalmente mostrato al mondo il suo smartphone con schermo pieghevole, battezzato appropriatamente Galaxy Fold e mostrato in apertura di serata rispetto ai cugini della serie Galaxy S.

 

samsung galaxy fold 2

Dell’aggeggio è stato detto di tutto in passato e prima di proseguire è bene specificare che il dispositivo non è ancora pronto per l’utilizzo e arriverà solo tra qualche mese. Il look e le caratterisiche mostrati in queste ore da Samsung però sono definitivi e permettono finalmente di farsi un’idea precisa su cosa aspettarsi dal dispositivo.

 

samsung galaxy fold 1

Galaxy Fold è un ibrido tra tablet e smartphone basato su un display principale da ben 7,3 pollici di diagonale (e risoluzione quad xga plus) in formato 4,2:3. È il pannello sul quale i ricercatori del gruppo hanno speso tutte le loro energie, e in grado di piegarsi sull’asse verticale per permettere al dispositivo di chiudersi come un libro.

 

samsung galaxy fold 3

Una volta chiuso, lo schermo principale resta sigillato mentre si attiva quello secondario, una unità hd che risiede all’esterno e misura 4,6 pollici di diagonale in formato 21:9. Il look è decisamente più rifinito di quello intravisto l’anno scorso, ma lontano dal minimalismo e l’eleganza dei gadget della serie S.

samsung galaxy fold 5

 

Le fotocamere frontali del pannello principale lo invadono senza troppi complimenti, ma soprattutto il pannello secondario è incastonato all’interno di cornici superiori e inferiori decisamente esagerate, soprattutto in un periodo in cui i produttori fanno vanto di dispositivi dai bordi sempre più sottili.

samsung galaxy fold 8

 

Per permettere l’esecuzione di più applicazioni possibile in modalità tablet, Samsung ha dotato il dispositivo di 12 gb di ram, di 512 gb dedicati allo stoccaggio e degli ultimi processori octa core a 7 nanometri a disposizione. L’area occupata dalla batteria da 4380 mAh è distribuita equamente sui due lati del dispositivo e le fotocamere sono ben sei: le tre principali e le due anteriori ricalcano la stessa configurazione di quelle a bordo di Galaxy S10 Plus; a queste si aggiunge una unità da 10 Mpixel dedicata agli autoscatti a corredo del display secondario.

 

samsung galaxy fold 4

Nelle immagini mostrate, Galaxy Fold si annuncia come una vera novità, forse l’unica nel panorama smartphone da diversi anni a questa parte. Difficile però dire se si tratterà di una rivoluzione: la capacità del sistema operativo — una variante di Android 9 condita anche in questo caso dall’interfaccia grafica One UI — di adattarsi all’utilizzo sui due schermi sarà determinante per decretare il successo di Galaxy Fold e dei suoi successori, anche se è piuttosto chiaro che il gadget per il momento non è destinato alle masse. I dispositivi con schermo pieghevole hanno tutte le possibilità di sfondare in futuro, ma non prima di diminuire di prezzo.

samsung galaxy fold 6

 

Galaxy Fold sarà infatti venduto, a partire dal 3 maggio, al prezzo stratosferico di 2000 euro. All’interno del resto c’è una tonnellata di tecnologia all’ultimo grido: sei fotocamere, due schermi (dei quali uno praticamente inedito in tutto il settore), ricarica wireless inversa, audio stereo akg, 12 gb di ram e 512 gb di memoria per lo stoccaggio dei dati, una lista che fa impallidire anche il più costoso dei Galaxy S10 presentati accanto al Fold.

 

La partita avviata da Samsung anni fa con lo sviluppo di Galaxy Fold in ogni caso non terminerà sicuramente con il lancio del suo primo dispositivo del genere. Del resto quando il gruppo lanciò il suo primo display curvo con Galaxy Note Edge, subì critiche da più parti e i dati di vendita non furono immediatamente incoraggianti; pochi anni dopo fu quell’elemento di design a decretare il rinnovato successo della società nel mondo smartphone.

Ultimi Dagoreport

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…