1. UNO SPETTRO SI AGGIRA PER L’EUROPA: VOCI DI DOWNGRADE ANCHE PER LA GERMANIA 2. LA BORSA DI FRANCOFORTE È LA PEGGIORE TRA LE PRINCIPALI PIAZZE FINANZIARIE DEL VECCHIO CONTINENTE CON L´INDICE DAX CHE LASCIA SUL PARTERRE OLTRE L´1,5% 3. BINI SMAGHI: “LA BCE INDEBOLIRA' L’EURO, E' INEVITABILE. L'EUROPA È PIÙ DEBOLE DI USA E GIAPPONE. INVECE SI STA APPREZZANDO, SOPRATTUTTO DOPO L’ACQUISTO MASSICCIO DI BOND ITALIANI DA PARTE DI INVESTITORI GIAPPONESI” 4. IL MEMBRO DELLA BUNDESBANK NEL DIRETTORIO BCE WEIDMANN CONFERMA BINI SMAGHI: “LA BANCA CENTRALE EUROPEA POTREBBE TAGLIARE ANCORA I TASSI DI INTERESSI” 5. WEIDMANN AL ‘WSJ’: “CI VORRANNO DIECI ANNI PERCHÉ L’ECONOMIA EUROPEA SI RIPRENDA”

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Finanzaonline.com - La Borsa di Francoforte è la peggiore tra le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente con l´indice Dax che lascia sul parterre oltre l´1,5% in area 7.550 punti. Nelle sale operative, come riportato dalle principali agenzia di stampa internazionali, i timori sono stati innescati dalle voci di un´eventuale downgrade sul debito di Berlino

ANGELA MERKEL DOWNGRADE DELLA GERMANIAANGELA MERKEL DOWNGRADE DELLA GERMANIA

2. CRISI: BINI SMAGHI, BCE INDEBOLIRA' EURO, E' INEVITABILE
(ANSA) -
La Banca Centrale Europea, guidata da Mario Draghi, adotterà misure per indebolire l'euro.Lo sostiene l'ex membro del Board Bce, Lorenzo Bini Smaghi. "Devono trovare un modo per evitare che l'euro si apprezzi e anzi farlo scendere", ha detto Bini Smaghi a Bloomberg, sottolineando che Francoforte "farà qualcosa, perché è inevitabile". Ha spiegato che "l'Europa è più debole degli Usa e del Giappone e quindi l'euro dovrebbe essere più debole. Ma invece si sta apprezzando, soprattutto dopo le mosse del Giappone"

BUNDESBANKBUNDESBANK

3. WEIDMANN: L'ULTIMO CHE ABBATTE LA SUA MONETA, HA PERSO
Dagonota -
Il membro della Bundesbank nel direttorio della Bce ha parlato della guerra valutaria tra i paesi, confermando le frasi di Bini Smaghi: la Banca Centrale Europea potrebbe tagliare ancora i tassi di interessi. Una cosa che sembrava scontata fino a poche settimane fa, ma l'acquisto massiccio di bond italiani da parte di investitori giapponesi ha portato ieri l'euro al suo livello più alto dallo scorso febbraio, cosa che ha accelerato l'urgenza di ri-abbatterlo a suon di tagli di tassi

WEIDMANN AL WALL STREET JOURNALWEIDMANN AL WALL STREET JOURNAL

WEIDMANN AL ‘WSJ': "CI VORRANNO DIECI ANNI PERCHÉ L'ECONOMIA EUROPEA SI RIPRENDA"
Weidmann, in un'intervista appena pubblicata dal "Wall Street Journal", smentisce quelli che dicono che il peggio della crisi europea è passato: "Ci vorranno dieci anni perché l'economia si riprenda. La calma che osserviamo adesso potrebbe essere una trappola, e la Banca Centrale Europea non può fare tutto". Poi si lamenta delle manipolazioni valutarie che stanno compiendo Giappone e Stati Uniti: "I loro interventi stanno mantenendo l'euro forte, ma devono rispettare gli impegni presi".

Un taglio di tassi da parte della Bce dovrebbe avvenire tra maggio e giugno, ma secondo Weidmann non cambierebbe molto. "Potremmo aggiustare i tassi in presenza di nuove informazioni. Ma non credo che la politica monetaria sia la chiave, ora. Bisogna intervenire sulle riforme e sulla solidità dei singoli stati membri".

 

 

 

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TENERE IN PIEDI L'UCRAINA COSTA TROPPO ALL'OCCIDENTE. LA PACE È SOPRATTUTTO UNA QUESTIONE DI SOLDI – IL GOVERNO DI KIEV SPENDE 5 MILIARDI AL MESE SOLO PER PAGARE STIPENDI E PENSIONI. DENARO CHE IN QUESTI MESI È STATO SGANCIATO DA USA E EUROPA (ANCHE SE CON ESTREMA LENTEZZA, TANTO CHE ZELENSKY S'È LAMENTATO CON BRUXELLES). MA NON SARA' POSSIBILE FINANZIARE L'UCRAINA A LUNGO – DOPO IL CONGRESSO DEL PARTITO COMUNISTA CINESE DI META' OTTOBRE E LE ELEZIONI DI MIDTERM AMERICANE, ASSESTATI I DUE BLOCCHI GEOPOLITICI, SARA' IL CASO DI INTAVOLARE SERIAMENTE UNA TRATTATIVA DI PACE...

ARRIVA LA TEMPESTA E GLI ITALIANI METTO I SOLDI AL SICURO (O ALMENO CREDONO DI FARLO) – AD AGOSTO I DEPOSITI SUI CONTI CORRENTI SONO AUMENTATI DI 61 MILIARDI DI EURO RISPETTO A UN ANNO PRIMA. UN TREND SOSPINTO DALLA PRUDENZA, ANCHE SE TENERE I SOLDI FERMI, CON L'INFLAZIONE CHE GALOPPA, PORTA A UNA SVALUTAZIONE DEI RISPARMI: 10 MILA EURO DEPOSITATI OGGI, TRA 12 MESI VARRANNO 9.160 EURO – NELL'UTIMO ANNO SI REGISTRA POI UNA FORTE RIDUZIONE IN PORTAFOGLIO DEI BOND, A CAUSA DEI RENDIMENTI AI MINIMI, VANNO FORTE LE POLIZZE ASSICURATIVE

GENERALI DIETRO LA COLLINA – A METÀ MESE È PREVISTO IL CDA DI GENERALI E PER ALLORA SI CAPIRÀ SE DAVVERO IL LEONE HA INTENZIONE DI COMPRARE GUGGENHEIM, LA SOCIETÀ AMERICANA DI GESTIONE DEL RISPARMIO DA 228 MILIARDI DI DOLLARI DI ATTIVITÀ – UN'OPERAZIONE COMPLICATA DAL DOLLARO FORTE E CHE SI POTREBBE FINANZIARE CON LA VENDITA DI BANCA GENERALI CHE ANDREBBE MESSA ALL'ASTA, CON MEDIOBANCA IN PRIMA FILA (MA OGGI DALL'ASSEMBLEA DEI SOCI DI PIAZZETTA CUCCIA HANNO FATTO TRAPELARE CHE NON SI È DISCUSSO DELLA QUESTIONE)