SUONA IL GONG PER TIKTOK - TRUMP ORDINA ALLA SOCIETÀ CINESE DI VENDERE LE SUE ATTIVITÀ AMERICANE. HA FIRMATO IL DECRETO E ORA BYTEDANCE HA 90 GIORNI PER FARLO - IL BLOCCO DI TIKTOK E WECHAT DALL'APP STORE POTREBBE VOLER DIRE UN BAGNO DI SANGUE PER APPLE, VISTO CHE SONO TRA LE APP PIÙ USATE IN CINA (ANCHE PER PAGAMENTI ELETTRONICI). C'È CHI STIMA UN CROLLO DEL 30% DELLE VENDITE DI IPHONE. DISNEY E FORD TEMONO PERCHÉ…

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1. TRUMP ORDINA A BYTEDANCE DI VENDERE ATTIVITÀ USA DI TIKTOK

 (ANSA) - Donald Trump firma il decreto che obbliga ByteDance a vendere le attività americane di TikTok entro 90 giorni. Il decreto segue l'indagine condotta dal Committee on Foreign Investment in the US, che esamina le acquisizioni di attività americane da parte di investitori stranieri. La cinese Bytedance ha acquistato Musical.ly nel 2017 e l'ha unita a TikTok.

 

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2. APPLE, DISNEY E FORD PREOCCUPATE: IL BLOCCO DI WECHAT DECISO DA TRUMP PUÒ ESSERE UN BOOMERANG

Biagio Simonetta per www.ilsole24ore.com

 

 

La paura è quella di cadere sotto il fuoco amico. Così alcune aziende americane, tra le quali Apple, Disney e Ford, stanno cercando di capire le eventuali ripercussioni del ban commerciale che Donald Trump ha previsto anche per WeChat. Nonostante l'app di proprietà di Tencent abbia fatto discutere meno di TikTok, proprio quello di WeChat, alla fine dei giochi, potrebbe rivelarsi un autentico boomerang.

 

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La notizia la riporta il Wall Street Journal, secondo il quale una decina di big company statunitensi (tra queste Apple, Ford, Walmart e Disney) ha avuto colloqui molto fitti con alcuni funzionari della Casa Bianca per parlare del ban a WeChat e delle eventuali ripercussioni negative sulle attività di queste stesse aziende. Tutto è iniziato qualche giorno fa, quando Trump ha firmato un decreto presidenziale molto atteso su TikTok. All'interno di questo decreto, un po' a sorpresa, è stata messa al bando anche WeChat, Negli Stati Uniti, WeChat ha 3 milioni di utenti attivi: è molto usata dai cinesi-americani per comunicare con i parenti in Cina e ora sarà vietata per motivi legati alla sicurezza nazionale.

 

 

In Cina, però, WeChat è molto di più di una semplice App. Viene usata per i micropagamenti, per l'e-commerce, per pagare il treno, per entrare al cinema. In alcune regioni è anche un vero e proprio documento di riconoscimento.

 

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La paura di Apple

E' lecito dire che in Cina, se uno smartphone non è compatibile con WeChat, è praticamente tagliato fuori dal mercato. Ed è questa la paura di Apple, che se fosse costretta a eliminare WeChat dall'App Store in tutto il mondo, rischierebbe il tracollo in Cina, con perdite ingenti sul fronte delle vendite. Anche le aziende americane con business non proprio legati al mercato degli smartphone, avanzano diversi motivi di preoccupazione. Non essere in grado di commercializzare prodotti o gestire transazioni su WeChat, in Cina, ostacolerebbe in modo significativo il business in quel Paese.

 

Nei colloqui con i funzionari della Casa Bianca, Apple e le altre hanno spinto affinché l'ambito operativo dell'ordine esecutivo venga ristretto al territorio USA e chiarito. Attualmente, infatti, non è ancora chiaro se il ban imposto da Trump riguardi solo il territorio americano o è di livello globale. Nel primo caso, WeChat sparirebbe dagli smartphone degli utenti statunitensi (o comunque presenti sul territorio Usa). E non intaccherebbe granché le vendite di iPhone. Molto probabile, allora, che Trump prenda in considerazione questa insidia per niente banale.

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