TIM PER ORA SCORPORA SOLO I DIPENDENTI – L’EX TELECOM STA LAVORANDO CON I SINDACATI A UN NUOVO ACCORDO PER L’USCITA “VOLONTARIA” DI 2MILA LAVORATORI, CHE SARANNO PREPENSIONATI – L’OBIETTIVO DEL PIANO, PRESENTATO A LUGLIO SCORSO DA LABRIOLA, ERA ARRIVARE A 7MILA USCITE ENTRO IL 2026, 9MILA USCITE ENTRO IL 2030. I LAVORATORI HANNO TUTTO L’INTERESSE AD ACCETTARE: ANDRANNO IN PENSIONE 7 ANNI PRIMA DEL TERMINE PREVISTO DALLA LEGGE (A 60 ANNI E 9 MESI)

-

Condividi questo articolo


Estratto dell’articolo di Sara Bennewitz per “la Repubblica”

PIETRO LABRIOLA TIM PIETRO LABRIOLA TIM

 

Telecom Italia al lavoro con i sindacati per siglare un nuovo accordo che prevede 2 mila uscite volontarie ai sensi dell’articolo 4 della Legge Fornero, vale a dire l’isopensione, che permette ai dipendenti di andare in pensione fino a 7 anni prima dal termine previsto per legge (a 60 anni e 9 mesi).

 

[…] L’obiettivo del piano presentato dall’ad Pietro Labriola era quello di arrivare a 5-6 mila uscite volontarie entro il 2024. Se quindi ora venisse perfezionato il nuovo accordo su 2 mila uscite volontarie, la gran parte del piano di tagli del primo triennio sarebbe stata quasi perfezionata.

CAVI FIBRA TIM CAVI FIBRA TIM

 

Lo strumento dell’isopensione è più costoso per l’azienda e più garantista per i lavoratori, e pertanto è probabile che la nuova offerta di Telecom venga accettata da un numero significativo di dipendenti che ne hanno diritto.

PIETRO LABRIOLA PIETRO LABRIOLA LABRIOLA MANI DI FORBICE TIM LABRIOLA MANI DI FORBICE TIM I SOCI DI TIM I SOCI DI TIM PIETRO LABRIOLA PIETRO LABRIOLA

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT - LA RUOTA DELLA FORTUNA INIZIA A INCEPPARSI PER MARTA FASCINA. CAPITO CHE TAJANI LA CONSIDERA UN DEPUTATO ABUSIVO, LA “VEDOVA” HA CONFIDATO ALL'AMICO MARCELLO DELL’UTRI CHE AL TERMINE DELLA LEGISLATURA NON SI RICANDIDERÀ IN FORZA ITALIA - ‘’MARTA LA MUTA’’, DOPO AVER INNALZATO ALESSANDRO SORTE A COORDINATORE DELLA LOMBARDIA, SE L'E' RITROVATO COINVOLTO (MA NON INDAGATO) NEL CASO TOTI PER I LEGAMI CON DUE DIRIGENTI DI FORZA ITALIA, A LUI FEDELISSIMI, I GEMELLI TESTA, INDAGATI PER MAFIA - C’È POI MEZZA FAMIGLIA BERLUSCONI CHE SOGNA CHE RITORNI PRESTO A FARE I POMODORINI SOTT’OLIO A PORTICI INSIEME AL DI LEI PADRE ORAZIO, UOMO DI FLUIDE VEDUTE CHE AMMINISTRA IL MALLOPPONE DI 100 MILIONI BEN ADDIVANATO NEGLI AGI DOVIZIOSI DI VILLA SAN MARTINO - SI MALIGNA: FINCHÉ C’È MARINA BERLUSCONI CI SARÀ FASCINA. MA LA GENEROSITÀ DELLA PRIMOGENITA, SI SA, NON DURA A LUNGO... (RITRATTONE AL CETRIOLO DI MARTA DA LEGARE)

DAGOREPORT - RINNEGANDO LE SVASTICHELLE TEDESCHE DI AFD, MARINE LE PEN SPERAVA DI NON ESSERE PIU' DISCRIMINATA DAGLI EURO-POTERI: MA CONTRO DI LEI C’È MACRON, CHE LA DETESTA - IL TOYBOY DELL’ELISEO HA LA LEADERSHIP DELL'UNIONE EUROPEA E DARÀ LE CARTE DOPO IL 9 GIUGNO. INSIEME CON SCHOLZ E IL POLACCO TUSK NON VUOLE LE DESTRE TRA LE PALLE: UNA SCHICCHERA SULLE RECCHIE DI GIORGIA MELONI, CHE, CON LA SUA ECR, SARÀ IRRILEVANTE E DOVRA' ACCONTENTARSI, AL PARI DI LE PEN, DI UN COMMISSARIO DI SERIE B – LA FUSIONE A FREDDO TRA GLI “IDENTITARI” DI LE PEN E I “CONSERVATORI” DELLA “SÒLA GIORGIA” POTREBBE AVVENIRE, MA SOLO DOPO LE ELEZIONI EUROPEE. MA TRA LE DUE CI SONO SOLO OPPORTUNISMI