TWITTER CROLLA IN BORSA DOPO IL PASSO INDIETRO DI ELON MUSK SULL’ACQUISIZIONE DEL GRUPPO - IL TITOLO DELLA SOCIETÀ AMERICANA ARRETRA DEL 7,8% A 33,93 DOLLARI DOPO AVER PERSO IL 9% VENERDÌ SCORSO - IL PREZZO È LONTANISSIMO DAI 54,20 DOLLARI DELL'OFFERTA PRESENTATA DA MUSK AD APRILE…

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LA COPERTINA DI TIME SULL ACQUISTO DI TWITTER DA PARTE DI ELON MUSK LA COPERTINA DI TIME SULL ACQUISTO DI TWITTER DA PARTE DI ELON MUSK

(ANSA) - Twitter perde ancora terreno in Borsa dopo l'abbandono dei progetti di acquisizione di Elon Musk. Nel premercato, il titolo della società americana arretra del 7,8% a 33,93 dollari dopo aver perso il 9% nel trading post chiusura di venerdì scorso. Il prezzo è lontanissimo dai 54,20 dollari dell'offerta presentata da Musk ad aprile e tra gli analisti c'è già chi prefigura un calo sotto i 30 dollari ad azione. Intanto si annuncia una furiosa battaglia legale tra il social network e il patron di Telsa. Twitter avrebbe infatti dati mandato ai studi di spicco per portare Musk davanti al tribunale del Delaware.

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GENERALI DIETRO LA COLLINA – A METÀ MESE È PREVISTO IL CDA DI GENERALI E PER ALLORA SI CAPIRÀ SE DAVVERO IL LEONE HA INTENZIONE DI COMPRARE GUGGENHEIM, LA SOCIETÀ AMERICANA DI GESTIONE DEL RISPARMIO DA 228 MILIARDI DI DOLLARI DI ATTIVITÀ – UN'OPERAZIONE COMPLICATA DAL DOLLARO FORTE E CHE SI POTREBBE FINANZIARE CON LA VENDITA DI BANCA GENERALI CHE ANDREBBE MESSA ALL'ASTA, CON MEDIOBANCA IN PRIMA FILA (MA OGGI DALL'ASSEMBLEA DEI SOCI DI PIAZZETTA CUCCIA HANNO FATTO TRAPELARE CHE NON SI È DISCUSSO DELLA QUESTIONE)

RISCHIAMO UNA NUOVA LEHMAN? – CREDIT SUISSE È NEL PIENO DELLA BUFERA: ALLA BORSA DI ZURIGO IL TITOLO È CROLLATO AI MINIMI STORICI MENTRE I CREDIT DEFAULT SWAP SONO SCHIZZATI AI MASSIMI – COLPITO DA UNA SERIE DI SCANDALI E SCELTE AZZARDATE, IL NUOVO CEO KOERNER HA AMMESSO "IL MOMENTO CRITICO" MA HA ASSICURATO SULLA “FORTE BASE DI CAPITALE E LA POSIZIONE DI LIQUIDITÀ". PAROLE CHE NON HANNO CALMATO I MERCATI, ANZI – PER GLI ANALISTI DOVRÀ VARARE UN MAXI-AUMENTO DI CAPITALE DI ALMENO 4 MILIARDI